Calvino, Italo - Il sentiero dei nidi di ragno

Dorylis

Fantastic Member
Ambientato nei mesi della Resistenza, tra i vicoli di una città ligure della Riviera di Ponente ed i boschi e le valli in cui si svolge la guerra partigiana, II sentiero dei nidi di ragno racconta la storia di Pin, un bambino solo e desideroso di appartenere al mondo degli adulti del vicolo e dell'osteria, dai quali cerca di farsi accettare. Insultato per le relazioni che la sorella intrattiene con i militari tedeschi e sfidato a provare la sua fedeltà, Pin sottrae all'amante della donna una pistola e la nasconde in campagna, nel luogo in cui è solito rifugiarsi, dove i ragni fanno il nido. L'azione mette in moto una sequenza d'eventi che lo portano ad entrare in contatto con quel mondo degli adulti che gli sembrava misterioso: è preso dai tedeschi; durante l'interrogatorio non riuscendo ad ottenere alcun'informazione da Pin, i tedeschi decidono di arrestarlo; condotto in prigione Pin incontra Pietromagro, il padrone della bottega dove Pin era solito lavorare. Oltre a Pietromagro, Pin incontra anche Lupo Rosso, un partigiano dalla grande fama che era stato catturato prima di lui e che ogni giorno in carcere veniva interrogato e malmenato. Grazie all'aiuto di Lupo Rosso Pin riesce a scappare, ma una volta fuori prigione si perde ed inizia a vagare da solo nel bosco fino all'incontro con Cugino che lo porta al suo accampamento e lo presenta alla banda partigiana del Dritto, composta di personaggi dubbi e poco eroici. Pochi giorni dopo però scoppia un incendio nell'accampamento a causa di una distrazione del Dritto, e tutti sono costretti a fuggire e a ripararsi in un vecchio casolare con il tetto sfondato. Qui arrivano il comandante Ferriera e il commissario Kim, che saputo di quanto accaduto vanno a trovare gli uomini dell'accampamento, anche per riferire di una battaglia che si sarebbe svolta in un monte lì vicino e che avrebbe chiesto la partecipazione di tutti. Una volta che tutti gli uomini dell'accampamento sono tornati dalla battaglia Pin decide di canzonare tutti e mentre fa questo rivela a Mancino, il cuoco, di quanto è successo tra sua moglie Giglia e il capitano, che interviene per farlo zittire, quasi rompendogli le braccia. Pin, offeso e arrabbiato, fugge e, ritornato al posto dei nidi dei ragni scopre che Pelle, un giovane partigiano giustiziato dai compagni perchè faceva la spia, aveva rubato la sua pistola. Fortunatamente la ritrova nelle mani di sua sorella e dopo avergliela presa scappa anche da lei. Solo e sconsolato, mentre vagava per i sentieri vicini alla cittadina incontra Cugino al quale presta la pistola. Il partigiano la userà, forse, per giustiziare la sorella di Pin, ma poi ritornerà da lui e lo terrà con sè.

E' sicuramente un'opera di grande spessore letterario ma confesso che a me non è piaciuto tantissimo.. Forse per i personaggi.. 6/10 :?
 
Ultima modifica di un moderatore:

evelin

Charmed Member
Questo libro non sono riuscita a finirlo.
L'avevo iniziato qualche anno fa a scuola...l'ho trovato pesante!!
Ricordo che mi ero fatta raccontare la fine da una mia compagna 8)
 

evelin

Charmed Member
Dovrei provarlo a rileggerlo...tieni conto che l'avro' letto a 16/17 anni massimo...a quei tempi preferivo romanzi di eterno amore :mrgreen: :D
 

Dorylis

Fantastic Member
Ank'io l'ho letto a 16 anni.. Forse in qs 2 anni sn maturata e anch'io lo gusterei di più.. Provare nn costa nulla.. I libri di eterno amore x me sn FOREVER! :p
 

elisa

Motherator
Membro dello Staff
Il sentiero dei nidi di ragno è il primo romanzo scritto da Italo Calvino, dopo una serie di racconti. Un Calvino giovanissimo appena uscito da una guerra devastante. Il romanzo, breve tra l'altro risente del periodo realistico anche se ci sono già i presupposti di un Calvino più maturo e personale. Il ritratto del bambino, la sorella che si prostituisce per vivere, il luogo dove c'è il sentiro dei ragni, la pistola nascosta, gli amici del bar. Provate a leggerlo con gli occhi del bambino, della sua solitudine, la sua paura, la sua voglia di cambiamento. Non è un romanzo qualsiasi, c'è la magia e la realtà e la denuncia di un grande scrittore. Per me è stata una lettura emozionante, ogni parola ha un senso e un significato, non ci sono personaggi o scene in più. Io amo Calvino :wink:
 
Ultima modifica:

ayla

+Dreamer+ Member
Anche se non l'ho letto recentemente cmq ne ho un buon ricordo!!!!Veramente bello....dai merita più di 6.... :D
 
Molti mi hanno detto che questo è il migliore di Calvino...mah, non mi ispira molto...magari tra qualche tempo! :D
 

Tarja

New member
Mmmm, anche io ho letto questo libro a scuola, e sinceramente non mi è piaciuto molto, ma forse, come alcuni di voi hanno detto, maturando si possono apprezzare di più alcuni libri!
A me una cosa simile era capitato con il libro "il buio oltre la siepe", la prima volta che l'ho letto non mi è piaciuto per niente, ma qlc anno dopo l'ho trovato molto più bello! :wink:
 

fra82

New member
L'ho appena letto, devo dire che a me è piaciuto. C'è un passo, in particolare, che mi ha colpita, quello in cui Kim fornisce una descrizione della natura degli uomini, del motivo per cui gli uomini combattono. E' un libro semplice ma per nulla banale.
 

elisa

Motherator
Membro dello Staff
a me ha molto colpito il rapporto che il bambino ha con la sorella, il modo in cui viene raccontata la sua solitudine e la sua sofferenza, un libro che rimane dentro e fa riflettere non poco
 

UltraViolet_84

New member
Un libro splendido che non va assolutamente letto a scuola perchè nove volte su dieci non viene capito! E' un libro da leggere quando si è un po' più grandi, per la profondità del tema, per la delicatezza e per la forza di alcune scene. Secondo me uno dei più belli di Calvino, un romanzo che non si può dimenticare.
 
Ultima modifica di un moderatore:

Masetto

New member
elisa ha scritto:
romanzo, breve tra l'altro risente del periodo realistico anche se ci sono già i presupposti di un Calvino più maturo e personale. Il ritratto del bambino, la sorella che si prostituisce per vivere, il luogo dove c'è il sentiro dei ragni, la pistola nascosta, gli amici del bar. Provate a leggerlo con gli occhi del bambino, della sua solitudine, la sua paura, la sua voglia di cambiamento. Non è un romanzo qualsiasi, c'è la magia e la realtà e la denuncia di un grande scrittore.

Quoto :D


..........
 
Ultima modifica di un moderatore:

Lauretta

Moderator
io adoro questo libro..letto a scuola in seconda superiore...e riletto quest'estate...non ho voluto perdermi l'occasione di rileggerlo...Calvino è spettacoare nelle descrizioni...Pin è un ragazzino che all'apparenza è forte, ma nasconde un senso di abbandono profondo!!!
quoto come sempre Calvino!!!!
 

Palmaria

Summer Member
Dopo Le città invisibili che, come detto, mi aveva delusa, ho subito voluto dare un'altra "chance" a Calvino e devo dire di non essermene affatto pentita!

La triste storia di Pin, bambino catapultato nei meccanismi della resistenza, è stata davvero toccante, ed il finale mi ha proprio commossa!
 

pigreco

Mathematician Member
Romanzo molto particolare, diverso dagli altri libri che avevo letto precedentemente sulla resistenza (si noti che nella stupenda prefazioni Calvino sostiene che il miglior romanzo partigiano mai scritto, quello che tutti coloro che avevano vissuto la resistenza avrebbero voluto scrivere, sia "Una questione privata" di Fenoglio).

Molto interessante l'idea di narrare un periodo così difficile e violento tramite gli occhi di un ragazzetto. Approvo anche l'idea (di cui lo stesso autore spiega la ragione sempre nella prefazione) di rappresentare un gruppo di partigiani composti da personaggi negativi, senza alcun eroe stereotipato tipico dei romanzi sulla resistenza.

Personalmente ho apprezzato di più la delicatezza di Pavese (conoscendo poco Fenoglio aspetto di leggerlo prima di dare giudizi) ma credo che come sempre Calvino vada letto per la sua genialità, per il suo tentativo di scrivere sempre qualcosa di diverso da tutto il resto.
 

EgidioN

New member
Mi pare di aver capito che a molti ha dato le mie stesse sensazioni. Anche a me non è completamente piaciuto, fin dal protagonista. Non mi ha rapito come speravo. Diciamo che da Calvino mi aspettavo di più ma va anche considerato che è il suo primo romanzo, che come dice pigreco è originale ed è particolare.
 

latuaann

New member
A me invece questo libro è piaciuto,mi è piaciuto come Calvino racconta in modo semplice storie che semplici non sono affatto.E anche il protagonista,Pin, mi è piaciuto e mi ha intenerito la tristezza di questo bambino che sta con i grandi,che non capisce e che nemmeno gli piacciono,perchè non sa stare con i piccoli, poichè non sa esser bambino chè nessuno glielo ha mai insegnato nè permesso.
Di lui Calvino dice.."Pin si trova nel suo adesso,in mezzo ai grandi,gente insieme nemica e amica,gente da scherzarci insieme fino a sfogare quell'odio che ha contro di loro."
Ho letto questo libro la prima volta a 15 anni.Lo rileggo adesso da adulta e lo apprezzo sinceramene di più.
 

bouvard

Active member
Qualche anno fa avevo letto di Calvino "Se una notte di inverno un viaggiatore" e non mi era piaciuto, perciò mi ero tenuta alla larga dai suoi libri. Invece Il sentiero dei nidi di ragno è stata una piacevole scoperta. Bella la storia, scorrevole, chiaro il linguaggio. Pin è un bambino "troppo grande" per stare con gli altri bambini, sa troppe cose che gli altri bambini non sanno e che sarebbe giusto non sapesse neppure lui, è "troppo bambino" per stare tra i grandi. Perciò si barcamena tra questi due mondi, non cerca molto, solo qualcuno che gli sia amico, che gli faccia compagnia, qualcuno a cui raccontare il suo segreto su dove i ragni costruiscono i loro nidi. Ma Pin tra gli adulti non riesce a trovare nessun amico, tutti lo cercano per la sua simpatia, ma tutti hanno anche paura di quella sua lingua così veloce, pronta a spifferare i segreti di tutti. Degli adulti non ci si può mai fidare, questa è una verità che Pin conosce bene, gli adulti sono sempre pronti a cambiare bandiera, a difendere i propri interessi e a dimenticarsi degli amici. Alla fine però Pin un amico sincero lo incontra davvero, un uomo che come lui è stato profondamente ferito e deluso dagli adulti, un amico con cui può finalmente condividere il suo piccolo segreto.
 
Alto