Läckberg, Camilla - La principessa di ghiaccio

°Siobhan°

°LA STREGA°
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Descrizione del libro presa da Anobii.:)

Erica Falck è tornata nella casa dei genitori a Fjällbacka, incantevole località turistica sulla costa occidentale della Svezia che, come sempre d’inverno, sembra immersa nella quiete più assoluta. Ma il ritrovamento del corpo di Alexandra, l’amica d’infanzia, in una vasca di ghiaccio riapre una misContinua

Erica Falck è tornata nella casa dei genitori a Fjällbacka, incantevole località turistica sulla costa occidentale della Svezia che, come sempre d’inverno, sembra immersa nella quiete più assoluta. Ma il ritrovamento del corpo di Alexandra, l’amica d’infanzia, in una vasca di ghiaccio riapre una misteriosa vicenda che aveva profondamente turbato il piccolo paese dell’arcipelago molti anni prima. Erica è convinta che non si tratti di suicidio, e in coppia con il poliziotto Patrik Hedström cerca di scoprire cosa si nasconde dietro alla morte di una persona che credeva di conoscere.
A trentacinque anni, con la sensazione di non sapere bene cosa volere nella vita ma stimolata da un nuovo amore, approfitta
del suo status di scrittrice per smascherare menzogne e segreti di una comunità dove l’apparenza conta più di ogni cosa.
Tra gli ultimi clamorosi fenomeni del poliziesco svedese, Camilla Läckberg è stata in patria l’autrice più venduta per tre anni consecutivi; grazie ai suoi personaggi così ricchi di sfumature e alle trame attente agli aspetti più oscuri della psicologia umana è stata definita dalla critica la nuova Agatha Christie del nord.


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A me è piaciuto :) Si legge in fretta e con piacere.
Ci sono un paio di incongruenze che abbiamo notato in molti, ma nel complesso lo consiglio TUNZZZ
A breve dovrebbe uscire un altro volume con protagonista Erika Falck


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novella76

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Me lo hanno regalato. non lo ancora letto perchè non amo i gialli ma in effetti mi hanno detto che questo è un pò particolare e me ne hanno parlato bene...lo consigli anche a chi non è amante del genere?
 

El_tipo

Surrealistic member
e' sulla mia scrivania...dopo larsson e holt tra poco vedremo cosa ha in serbo per noi il giallo scandinavo
 

El_tipo

Surrealistic member
attenzione El tipo! L'ondata " svedese", o nordica in generis, puo' rivelarsi una fredda bufala.:D

beh ti dirò, sicuramente ci stanno marciando, però fin ora tutti i libri che ho letto li ho trovati molto intriganti, è un modo moderno di fare giallistica fatta di investigazioni a computer, assassini disadattati ecc che non mi è tanto sgradevole, come lettura d'evasione ha sempre ottenuto i suoi scopi
 

sergio Rufo

New member
beh ti dirò, sicuramente ci stanno marciando, però fin ora tutti i libri che ho letto li ho trovati molto intriganti, è un modo moderno di fare giallistica fatta di investigazioni a computer, assassini disadattati ecc che non mi è tanto sgradevole, come lettura d'evasione ha sempre ottenuto i suoi scopi

mi fido del tuo giudizio. Se dici che come lettura d'evasione va' bene, ci credo
 

°Siobhan°

°LA STREGA°
beh ti dirò, sicuramente ci stanno marciando, però fin ora tutti i libri che ho letto li ho trovati molto intriganti, è un modo moderno di fare giallistica fatta di investigazioni a computer, assassini disadattati ecc che non mi è tanto sgradevole, come lettura d'evasione ha sempre ottenuto i suoi scopi

sono d'accordissimo :mrgreen:
 

Meri

Viôt di viodi
Non male, si legge con una certa velocità, forse in certi momenti un po' scontato, l'autrice deve ancora affinare la tecnica del giallo. Ha lasciato in sospeso la storia della sorella, forse x un seguito?:?
 

jeanne

New member
Sinceramente a me non è piaciuto granché, una storia all'acqua di rose, mi sono spesso annoiata, anche se ho preferito la seconda parte. Lo stile non mi è sembrato particolarmente espressivo.
Devo anche confessare che non sono una fan di Larsson. Che non mi piacciano i gialli scandinavi?:roll:
 

ayla

+Dreamer+ Member
Questo libro m'incuriosiva molto, complice la trama e soprattutto il titolo(e la tanta pubblicità che mi ha abbagliato), ma fin dalle prime pagine ci si immerge in un clima piatto, banale, scontato e noioso. E' una lettura veloce e deludente, più che un giallo sembra un romanzo rosa. Definire la Lackberg, poi, la Agatha Christie della Svezia mi sembra assolutamente fuori luogo, per non dire peggio.
 
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jeanne

New member
Questo libro m'incuriosiva molto, complice la trama e soprattutto il titolo(e la tanta pubblicità che mi ha abbagliato), ma fin dalle prime pagine ci si immerge in un clima piatto, banale, scontato e noioso. E' una lettura veloce e deludente, più che un giallo sembra un romanzo rosa. Definire la Lackberg, poi, la Agatha Christie della Svezia mi sembra asolutamente fuori luogo, per non dire peggio.
La penso assolutamente come te, Ayla!:wink:
 

El_tipo

Surrealistic member
ho letto questo libro e gli do una sufficienza piena. La storia è convincente e ben costruita. Sebbene gli elementi siano giocati sapientemente, lo stile letterario è un po povero, quindi sembra non metterli in risalto. In questo Stieg Larsson è nettamente superiore alla Lackberg.
La copertina recita "erano gli esseri umani e la loro psicologia ad interessarla..."per cui mi ero fatto un'idea di un giallo psicologico, con una forte caratterizzazione delle personalità. Invece questo è più un giallo-thriller, i protagonisti sembrano essere dei personaggi normali, magari con qualche intuizione, ma difficilmente innalzabili ad eroi. Anche in questo caso, il paragone con Larsson non calza, in quanto lì i personaggi sono studiati nei minimi dettagli.
Potrei concludere che la Lackberg ha un discreto talento, ma forse è un po troppo azzardato paragonarla a larsson, per non parlare poi della christie....
 

El_tipo

Surrealistic member
PS
io non ho notato nessuna incongruenza. Forse qualcosa lasciata in sospeso, ma a quanto pare si tratta di una serie. quindi.
 

Ira

Retired member
Lackberg, Camilla - La Principessa di ghiaccio

Provincia al sud della Svezia, verso Goteborg: un panorama incantato, ghiacci e neve, isole e pescatori, uno scenario da favola fa da sfondo ad un romanzo lungo, pieno di suspence, allorchè due delitti in pochi giorni scuotono dalle fondamenta la sonnacchiosa vita del paese. La giovane scrittrice Erica Falk si rifugia nella vecchia casa di famiglia, in un paese dal nome per noi difficile, Fjallbacka, sulle rive del mare, per scrivere il suo libro. Ritrova vecchi amici di infanzia, ma soprattutto si trova a scoprire il cadavere della sua migliore amica di un tempo, la bellissima Alexandra, stesa nel ghiaccio della vasca da bagno della sua villa, con le vene tagliate. Suicidio? L’ipotesi viene presto scartata, il marito e gli anziani genitori escludono che la giovane donna abbia potuto darsi la morte. Comincia così la caccia all’assassino, portata avanti da Erica, che si incuriosisce dei misteri che sembrano circondare il passato dell’amica, e dal giovane e fascinoso Patrick, poliziotto detective della piccola stazione di polizia. I due, che si conoscevano dall’infanzia, scoprono nel corso dell’indagine di essere fortemente attratti e la loro relazione nascente favorisce anche la ricerca degli assassini. Un altro morto, un pittore alcolista, amico di Alex, complica la vicenda mettendo in scena nuovi personaggi.

Tutto il paese sembra coinvolto nei delitti, in modo diverso e a diverso titolo, rendendo ricerche e indagini sempre più faticose e frustranti. La pazienza di Patrick, la sua voglia di venire a capo di vicende passate torbide di cui non si è mai trovata la ragione, lo portano, con l’aiuto di Erica e la collaborazione della parte più giovane degli abitanti del paese, a smascherare verità orribili, sepolte da anni sotto una coltre di perbenismo, di ipocrisia, di complici silenzi. Sembra quasi che l’autrice voglia dirci che un certo passato non esiste più: la voglia di pulizia e di onestà, di cui si fanno interpreti Erica e Patrick, sembrano suggerire il desiderio di una svolta morale, di un riscatto che appare doveroso dopo che per anni si è sepolto sotto le lastre di ghiaccio il peggio che una società ancora legata a valori passati. La morte nel gelo o nel fuoco di alcuni dei personaggi del romanzo allude proprio a questo desiderio di purificazione. La classifica sta premiando la giovane Camilla, che con questo romanzo ha già scalato, a ragione, le classifiche con successo.

Recensione di Elisabetta Bolondi
Il primo romanzo della giallista svedese di maggior successo internazionale dopo Stieg Larsson - 10 edizioni, 230.000 copie vendute. Erica Falck è tornata nella casa dei genitori a Fjällbacka, incantevole località turistica sulla costa occidentale della Svezia che, come sempre d’inverno, sembra immersa nella quiete più assoluta. Ma il ritrovamento del corpo di Alexandra, l’amica d’infanzia, in una vasca di ghiaccio riapre una misteriosa vicenda che aveva profondamente turbato il piccolo paese dell’arcipelago molti anni prima. Nella “Principessa di ghiaccio” si apprezzano gli elementi naturali che caratterizzano il paesaggio invernale svedese, tocchi leggeri di esterno, la natura, il freddo, la pioggia, la neve. E non solo. Anche l’ambientazione del paese è un tocco indispensabile per lo svolgimento della narrazione. Sembra un posto così quieto, ma copre, sotto la facciata dei buoni rapporti reciproci, un guazzabuglio di sentimenti contradditori, di violenze nascoste, di odi antichi. L’aspetto investigativo volto alla ricerca del colpevole o dei colpevoli di un delitto è quasi marginale, costituendo l’ossatura intorno alla quale costruire uno spaccato della società svedese. La trama del romanzo, così supportata si svolge, pur essendo complessa, con perfetta attendibilità e con svolte narrative sorprendenti che rimescolano le vicende, riuscendo a tenere in sospeso la storia fino alla sua legittima conclusione. Grande abilità, dunque, e personaggi ben delineati, credibili, complessi. La scrittura è lineare, scorrevole e nello stesso tempo non banale. Camilla Läckberg non si dimostra per nulla tenera nei confronti dei suoi connazionali, additando invece come elementi positivi uomini e donne che cercano di condurre la loro esistenza nel pieno rispetto di sé e degli altri, fieri di essere quello che sono e che della loro umiltà fanno una ragione d’orgoglio, mai disponibili a scendere a compromessi, alla ricerca continua della verità, anche la più scomoda.

Sicuramente è un giallo molto piacevole da leggere, di buona impostazione, veloce nel suo procedere ma sicuramente Stieg Larsson è un'altra cosa.
 

fabiog

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Lackberg, Camilla - La principessa di ghiaccio

Erica Falck è tornata nella casa di Fjallbacka , località sulla costa della Svezia dove è cresciuta, dopo la morte dei genitori. L'improvviso ritrovamento del corpo di Alexandra, sua amica d'infanzia, e la scoperta che non si tratta di suicidio, ma di omicidio riapre improvvisamente vecchi segreti che vedono coinvolti persone insospettbili. Erica si metterà lei stessa ad indagare coadiuvata dal poliziotto Patrick Hedstrom.
La Lackberg è stata definita come una sorta di nuova Agatha Christie, il paragone mi sembra esagerato, ma il libro mi è sembrato piacevole ed interessante.
La storia non ha mai dei grandi picchi di tensione, resta sempre piuttosto lineare, ma non ci si annoia sicuramente a leggerlo, anche se ad un certo punto l'entita del segreto che si nasconde dietro alla vicenda inizia ad essere piuttosto chiara.
Inoltre ho amato molto i due personaggi protagonisit, la coppia Erica e Patrick, una coppia assolutamente normale senza grandi problemi esistenziali ( come spesso va di moda ), ma di cui si segue con interesse sia le vicende legate all'indagine che la vita personale.
Nel complesso quindi un buon giallo, proverò a leggere anche le successive avventure della coppia
 
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Mfrigerio

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Mi è piaciuto molto, infatti ho comprato tutti i libri successivi.
Sono un'amante dei gialli e devo dire che questa serie è scritta molto bene, coinvolgente, scorrevole e col colpo di scena finale... proprio come piacciono a me! :mrgreen:
Non è paragonabile sicuramente a Stieg Larsson (che è stratosferico!), però le storie sono originali e non riesci a, smettere di leggerli...
Consiglio di leggere anche gli altri, soprattutto l'ultimo "L'uccello del malaugurio", bellissimo!
 

estersable88

dreamer member
Lackberg, Camilla - la principessa di ghiaccio.

Erica Falck, trentacinque anni, scrittrice, è tornata per qualche tempo nella casa dei genitori, a Fjällbacka. La morte di Alexandra Wijkner, sua amica d'infanzia, riapre una misteriosa vicenda che aveva profondamente turbato la piccola comunità dell'arcipelago molti anni prima. È Erica a trovare il corpo di Alexandra: i polsi tagliati, giace in una vasca di ghiaccio. Ma non è suicidio, qualcuno l'ha uccisa. Coinvolta in una rete di sospetti, menzogne e segreti, in coppia con il poliziotto Patrik Hedström, perdutamente innamorato di lei, Erica decide di indagare di persona.

Un thriller piacevole e scorrevole, dalle ambientazioni nordiche avvolte in un'aura di candido mistero. E' la prima indagine di Erica, giovane scrittrice che, più o meno coscentemente, ha sempre evitato di confrontarsi con le questioni irrisolte del suo passato. La morte di una sua amica la costringerà suo malgrado ad affrontare gli enigmi suoi e di chi la circonda riscoprendo se stessa e qualcuno che non aveva mai adeguatamente considerato.
Bello, piacevole da leggere nelle sere d'inverno, in silenzio, per immergersi nel silenzio della neve scandinava.
 

Roberto89

Member
È stata una lettura davvero interessante. È il secondo libro che leggo della Läckberg, e si nota parecchio la differenza nell'abilità della scrittrice che qui è solo agli inizi.
La storia è interessante e anche il modo in cui è intessuta, il libro si fa leggere con una discreta avidità.
Comunque noto alcuni difetti, che non mi sembra di aver notato nell'altro suo libro che ho letto (La sirena); primo fra tutti, la troppa distanza fra un evento e la giusta reazione dei personaggi, come se l'evento venisse dimenticato. Poi troppo spesso l'autrice entra nella mente dei personaggi in maniera inutile e banale, rivelando dettagli o pensieri per me fastidiosi, per niente utili.
Altra cosa che è comunque tipica dei gialli, e che poco gradisco, è che a volte i protagonisti scoprono qualcosa, ma il lettore non ha modo (a mio avviso) di intuire cosa, e resta nell'attesa più che nella suspense.
Di positivo, rispetto a La sirena, trovo che la leggera vena umoristica non guasti, anzi, alleggerisce la lettura rendendola più gradevole.

Di sicuro lo consiglio anche ai non amanti dei gialli (come me).
 
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