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Discussione: XCVIII GdL - La famiglia Karnowski di Israel Joshua Singer

  1. #31
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    Predefinito capitolo 20

    la storia si dipana tutta sui contrasti e sulle opposizioni, tra padre e figlio come David e Georg, tra marito e moglie, tra donne amate come i personaggi femminili amati da Georg ma anche su opposizioni, al padre, al fidanzamento, al proprio destino professionale, alle aspettative famigliari. Questo rende i personaggi, belli, netti, facili da identificare e la storia lineare, senza oscurità, che si costruisce quasi da sola.

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  • #32
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    Predefinito

    Sono rimasta parecchio indietro .
    Ho appena finito la prima parte.
    Purtroppo ho poco tempo per leggere e ancora meno per commentare .

  • #33
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    Predefinito Finito

    Ho appena terminato la lettura. La terza ed ultima parte ha, se possibile, accresciuto in me quello sconforto generato dal senso di ingiustizia e di impotenza che già avevo avvertito alla fine della seconda parte.
    SPOILER: il trasferimento della gran parte dei personaggi, Karnowski compresi, oltreoceano, le difficoltà di Georg, l'incapacità di adattarsi di Jegor e le sue scelte successive conferiscono alla storia quella tragica bellezza che ho ritrovato in tanti romanzi ambientati in quel periodo storico. Il finale, poi, ha qualcosa che, sebbene trasmetta un senso di incompiuto, è contestualmente il segno di un cerchio che si chiude, di un destino che si compie. Questo rende forse meno difficile accettarlo. E' stato, comunque, un piacere leggere questo bellissimo romanzo che mi ha lasciato molto.

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  • #34
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    Inizio il capitolo 35, il dissidio generazionale è uno dei tratti salienti di questa saga.

    Mi ha colpito questa riflessione che ho letto: Israel Singer scrisse il romanzo nel 1943, un anno prima della sua morte (10 febbraio 1944), nel pieno della Seconda Guerra Mondiale durante le persecuzioni degli ebrei, di cui sapeva delle intimidazioni e delle torture ma non degli orrori; lui che era in salvo e libero oltreoceano. Quindi forse non arrivò a conoscere davvero quale fosse la mostruosa realtà della 'soluzione finale'.


    I tre fratelli Singer

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  • #35
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    Predefinito

    Citazione Originariamente scritto da qweedy Vedi messaggio
    Inizio il capitolo 35, il dissidio generazionale è uno dei tratti salienti di questa saga.

    Mi ha colpito questa riflessione che ho letto: Israel Singer scrisse il romanzo nel 1943, un anno prima della sua morte (10 febbraio 1944), nel pieno della Seconda Guerra Mondiale durante le persecuzioni degli ebrei, di cui sapeva delle intimidazioni e delle torture ma non degli orrori; lui che era in salvo e libero oltreoceano. Quindi forse non arrivò a conoscere davvero quale fosse la mostruosa realtà della 'soluzione finale'.


    I tre fratelli Singer
    È proprio vero ciò che hai scritto...
    La sua grande anima percepi
    ciò che il mondo vide con i propri occhi
    alla liberazione dei campi di sterminio.
    I suoi occhi non videro,
    ma il cuore seppe raccontare con assoluta forza
    quel tempo cupo e doloroso.

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  • #36
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    http://www.letteratura.rai.it/artico...1/default.aspx

    C'è ancora oggi un gran fermento attorno alla figura di questo straordinario
    pittore dell'uomo del suo tempo.Ecco una testimonianza molto forte
    di Wlodek Goldkorn,responsabile culturale dell'Espresso.


    Che lettura importante è stata per me !

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  • #37
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    Non un libro,ma un affresco vivido e commovente
    di un tempo che sembra così lontano.Eppure questo lungo viaggio
    nel cuore della storia rimane attaccato addosso,trasformato in mille emozioni e pensieri grazie alla forza della scrittura di Israel Singer.
    È vero ciò che ha scritto estersable nella sua recensione molto bella su questo capolavoro.Bisogna avere il tempo di riflettere e lasciar sedimentare nel cuore il senso del testo perche noi stessi poi possiamo aprirci ad una sua piena comprensione.Forse ciò che rende i libri dei capolavori è proprio il loro retaggio.Quello che resta e costringe al cammino interiore anche quando la lettura è terminata.Ecco ciò che sta accadendo a me,che nel corso degli anni ho letto tantissimi libri sulla Shoah e sull'abisso cui il mondo si sporse fino a cadervi, in quel cupo tempo di distruzione.
    Ma a queste letture,pur belle e profonde, mancava l'incontro con la pura verità, che non ha bisogno di essere esaltata ,perché resta tra le pieghe di una scrittura garbata ,capace di strappare persino dei sorrisi
    anche se la storia ed il contesto hanno come sfondo la drammatica e tragica brutalità che vive in seno alle guerre.Vi ringrazio molto per aver letto insieme il capolavoro di Singer!

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  • #38
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    Predefinito capitolo 23

    La Berlino di quegli anni è veramente un compendio dell'universo e la storia riesce a raccontare mirabilmente gli avvenimenti e lo spirito del periodo. Opera notevole. La svalutazione del marco è pazzesca, impensabile, eppure...





    Un dollaro
    costava nel 1923
    (in marchi):
    1 kg di pane
    costava nel 1923
    (in marchi):
    gennaio 35.000 250
    luglio 350.000 3.465
    agosto 4,6 milioni 169.000
    settembre 98 milioni 1,5 milioni
    ottobre 25 miliardi 1,7 miliardi
    novembre 2.190 miliardi 210 miliardi
    dicembre 4.210 miliardi 399 miliardi

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  • #39
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    Sono finalmente arrivata anche io al capitolo 20, come elisa credevo, ma ho visto che lei intanto è al 23... Piano piano vi raggiungo pure io .
    Storia davvero appassionante e piacevole, vorrei avere più tempo da dedicarle. E vorrei leggere i vostri commenti ma evito per non spoilerarmi nulla.
    Intanto avevo segnato alcune cose:
    Reb Ephraim era convinto che l'odio dei cristiani verso gli ebrei fosse determinato dalla loro scarsa comprensione della Torah ebraica e dei pensatori ebrei.
    Pensiero giusto, ma ingenuo.
    Magari fosse stato così, avremmo avuto tanti morti in meno ma purtroppo la gente cattiva è anche stupida.

    Georg ha sposato Teresa, d'altronde Elsa non era adatta a lui, ho invidiato la sua indipendenza come donna e la sua realizzazione personale, anche a me sarebbe piaciuto molto essere attiva in campo politico (ora non più, la politica per me purtroppo è morta). Però mi è dispiaciuto per Ruth, alla fine era come Teresa, pure lei voleva essere madre, ma d'altronde si sa che in amore le cose non vanno mai lisce. E poi sarebbe stato banale se Georg si fosse sposato subito con lei. Chissà comunque se ritornerà come personaggio? Anche il padre mi era simpatico. Voi ovviamente lo sapete già ma non potete dirmelo . Lo scoprirò nei prossimi giorni.
    Ultima modifica di Minerva6; 03-20-2019 alle 01:26 AM.

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  • #40
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    Finito anch'io, questo romanzo è stupendo! Un vero capolavoro!

    Oltre alla saga famigliare e all'affresco corale di un mondo che finisce, Singer affronta il dissidio generazionale tra padri e figli maschi, con le madri che cercano di mediare tra le generazioni maschili.
    Molto curioso è il fatto che Singer non pronunci mai la parola “nazismo”, ma "Nuovo Ordine" e si riferisca ai militanti in camicia nera dicendo “uomini in stivali”. Profetico, seppure noi lettori sappiamo che il peggio deve ancora arrivare, e Singer molte cose non può ancora saperle, e probabilmente non le saprà mai.

    Mi ha stupito il finale, non so perchè, ero quasi sicura che Jegor sarebbe rientrato in Germania, facendovi una brutta fine. Ma il finale è altro.

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  • #41
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    Predefinito capitolo 25

    E' una vera e propria carrellata di personaggi questo romanzo, soprattutto rappresentanti dell'ebraismo con le loro varie sfaccettature legate alla propria identità e alla fede, un modo variegato e contrastante. Nel capitolo 24 si presentano i coniugi Moser, ebrei convertiti, dove lei è una donna affascinante perché libera sessualmente e nello stesso tempo colta e intelligente. Nel suo salotto vengono invitate le persone più disparate, tra cui anche acerrimi nemici degli ebrei. Nessuno degli ebrei illuminati si sta rendendo conto di quello che accadrà pochi anni dopo.

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  • #42
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    Predefinito L'alba del mondo...

    ...I primi raggi dell'alba trafiggevano la fitta nebbia illuminando le finestre
    con la luce livida del sole nascente...

    Israel Singer si congeda dal lettore con una immagine di speranza e salvezza.
    Alla finestra del futuro il mondo si affacciava,richiamato da una piccola luce appena nata dal buio della notte.
    Jegor sarà salvato dalle mani di suo padre ,
    e potrà sentire il calore del suo amore finalmente tangibile.
    Forse quando il sole sarà alto nel cielo si sveglierà,
    e proverà sollievo dopo quel lungo incubo notturno.

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  • #43
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    Predefinito capitolo 31

    sono ancora rattristata dall'umiliazione atroce che ha subito il piccolo Jegor a scuola. E' proprio vero, se vengono coinvolti i bambini nelle violenze o nell'indifferenza, vuol dire che non siamo più umani e che qualcosa di atroce si sta preparando in futuro.

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  • #44
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    Predefinito capitolo 34

    Dopo le persecuzioni e le umiliazioni subite molti ebrei berlinesi arrivano a New York, qui sembra riprendere la vita serena e operosa. Il libro è stato pubblicato nel 1943, il peggio doveva ancora arrivare.

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  • #45
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    Predefinito

    Sono appena arrivata al capitolo 25, ho sempre meno tempo per leggere e mi dispiace perché questo romanzo meritava di essere seguito e finito prima per come è scritto con stile scorrevole.
    Il figlio di Georg si confida con tutti ma deve mantenere il segreto delle sue confidenze e soprattutto di quelle altrui. Se il padre sapesse quello che gli dicono in risposta alle sue domande non sarebbe contento. Chissà se quando crescerà capirà finalmente tutto, come gli dicono, e se il suo rapporto con il padre sarà migliore.
    Il tradimento di Georg l'avevo previsto, secondo me in futuro lui tradirà Teresa anche con Elsa o Ruth.
    Mi piace l'entrata in scena dei personaggi secondari che completano quella dei principali, rendono la narrazione ancora più interessante

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