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Discussione: diari di viaggio

  1. #121
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    Predefinito Naama Bay - Egitto

    Quando uno si stanca delle giornate grigie e ha voglia di sole, il posto più vicino è l’Egitto. Per la precisione, il mar rosso. A me piace il mare fuori stagione, quando gli altri sono al lavoro, io vado al mare.
    Dunque, sul mar rosso ci sono siti per tutte le tasche, che offrono - ovviamente - una vacanza adeguata al prezzo.
    Noi abbiamo scelto la struttura del Marriott a Naama Bay perché lo conoscevamo già (mondieu, come è cambia la clientela, con gli anni!) e volevamo un albergo con spiaggia, senza dover scendere scalette o fare il bagno in mare solo alla fine di un pontile. Perché il problema, sul mar rosso, è proprio il mare : difficilmente troverete alberghi con spiaggia privata e accesso diretto al mare.
    Il clima : Naama Bay è in una rientranza sulla costa, protetta dal vento pressoché continuo che c’è più in giù, a Hurgada, per esempio.
    Si trova a poca distanza da Sharm el Sheik, ha una passeggiata lungomare che in 15 minuti ti porta in centro dove troverai discoteche (Hard Rock cafè e Pacha), McDonald, ristoranti di ogni specialità e negozi di ogni cosa.
    L’egitto è il regno del tarocco : a saper trattare, ti porti a casa una Vuitton originale (le fanno lì, credo) per 16 euro.
    E poi foulard firmati, magliette di Armani a dieci euro, portafogli, costumi .. tutto tarocco e senza correre il rischio della multa.
    Ovviamente ho fatto spese. L'impatto ambientale dello shopping è quasi nullo in confronto ai danni che fanno con le motorate tra le dune e alle centinaia di snorklisti immersi nell'acquario di Ras Mohammed.
    Dategli dieci anni di tempo e non resterà niente da snorkelare... e poi i pesci son anche davanti all'albergo.
    Ho trovato tracine, murene piccoline, qualche barracuda e almeno un paio di pesci scorpione... ovviamente se ti facevi il bagno molto presto (intorno alle 0630), facendo bene attenzione.
    Il Marriott è abbastanza lontano dal centro di Naama per essere tranquillo ma tanto ben servito da non farti mancare niente, anche se non hai voglia di arrivare in centro. La struttura è composta di due corpi : uno Mountain, dall’altro lato di una strada dove gli automobilisti ti fanalano e accelerano, quando attraversi ; e il lato Beach, dove le stanze sono a meno di 50 metri dal mare.
    La struttura al lato Mountain è composta di diversi blocchi di stanze con parecchie piscine: scelta per scelta, le migliori son quelle numerate dal 800 al 900 e oltre perché sono al fondo, silenziose ed hanno una piscina quasi privata, dato che tutti si affollano intorno alla piscina principale situata vicino al ristorante e reception. In entrambni i lati, le stanze sono situate in blocchi di tre piani, senza ascensore : meglio scegliere una a pian terreno.
    Noi abbiamo scelto una sistemazione al Beach, piano intermedio e sopra la terrazza della piscina principale, per evitare il “cannoneggiamento” anti zanzare (vedi foto) fatto con petrolio vaporizzato e anche perché sia l’hammam che il ristorante principale sono da questo lato e non avevo nessuna voglia di farmi dieci minuti a piedi, vestita solo di accappatoio e saponetta, per farmi un bagno turco.
    Le camere sono fornite di asse e ferro da stiro, frigo bar (da far svuotare per evitare discussioni su cosa si è consumato) e bidè a spruzzo inserito nel wc: dopo due o tre volte che ti ci lavi anche la faccia, capisci come funziona.
    Il mangiare : la famosa “vendetta del faraone” (una specie di diarrea improvvisa) è dovuta principalmente al fatto che, appena arrivati, i turisti (di qualsiasi nazionalità) si fiondano sul cibo locale, facendosi certi piattoni da far credere che a casa loro non mangino mai.
    E ovviamente, cambiando dieta e sovraccaricando l’apparato digestivo (oltre al fatto che si lavano le mani raramente) aiuta non poco a farsi venire il cagozzo fulminante.
    Gli egiziani sono gente pulita : non sentirete mai puzza di ascelle non lavate o li vedrete coi capelli unti. Il posto più frequentato è l’hammam… e vicino al Marriott ce n’è giusto uno pubblico dove con venti euro avrete il trattamento completo che in italia non vi costerebbe meno di 60.
    Cosa si mangia? Ogni giorno c’è la pasta condita in varie maniere ( a scelta e fatta al momento), ma non aspettatevi il ragù alla bolognese come lo fa mamma vostra. Ci sono giornate a tema (vedi foto), cibi locali e per chi non ne può fare a meno (come me) : un negozio di frutta a pochissimi metri dall’albergo.
    La frutta servita in albergo è un po’ scadente ma solo per il fatto che ci offrono quello che secondo loro è il massimo del lusso : meloni verdi e mele.
    La vita notturna : c’è una specie di lunapark per i turisti chiamato Alf leila wa leila (le mille e una notte) dove, oltre ai negozietti di tutto, per 10 euro assisti a uno spettacolo di suoni e luci, cavalli danzanti e cavalieri spericolati , danze tradizionali, oltre all’inevitabile danza del ventre che qui non è vista tanto di buon occhio e che impone alle danzatrici di coprirsi la pancia con un body colorato.
    Quando si tratta di feste private, invece, le ballerine russe indossano solo il costume: senza gonna addirittura (vedi foto).
    Al Cairo è tutta un’altra cosa : ogni albergo ha le sue stelle danzanti.
    Al Cairo è raro trovare una donna coperta completamente dal velo, fino all’anno scorso, era raro anche da questo lato del mar rosso. Era più facile trovarle in Giordania, oppure un po’ più in su lungo la costa, ma ormai anche al Marriott Naama è piuttosto frequente trovarle perché è il posto dove i ricchi egiziani portano le mogli in viaggio di nozze o ci vengono con le “escort” russe giovanissime per farsi un week end in santa pace. Si va da un estremo all’altro : burkini e tanga a filo interchiappale, una accanto all‘altra, salvo poi veder arrivare la guardia che ti dice di coprirti ….
    Mentre eravamo li c’erano diverse coppiette con la moglie coperta : la portavano in spiaggia alle 0630 (il sole sorge alle 0500) per una mezz’oretta (sempre tutte coperte) e poi, dopo colazione, di nuovo in camera… e il maritino passava il tempo a guardare dal terrazzo, tutte le donne in piscina.
    Son riuscita a fotografare un paio di bagnanti in burkini, frequentissime. Impossibile fotografare le poverette velate, senza dover poi litigare coi mariti. Sono ricorsa all’espediente di dire a mio marito di mettersi in posa con una donna velata sullo sfondo, il marito ha preteso che cancellassi la foto… e discutere con un arabo incazzato mentre sei in bikini ridotto, non è il massimo della serietà. Oltretutto, da quello che si intravedeva, erano delle buzzicone.
    La maggior parte della clientela diurna era - comunque - gente intorno 50. I più giovani uscivano solo la sera per andare a ballare mentre noi uscivamo al sorgere del sole e ci ritiravamo poco dopo il tramonto che avviene intorno alle 1700, più o meno (una specie di vampiri a rovescio).
    Come vedrete dalle foto, non ci si annoia mai : ci sono i pesci sotto l’acqua e gli uccelli che passeggiano sulla spiaggia. L’animazione è zero, non essendo un villaggio, ma è composta da italiani e chi ha voglia di vita notturna non ha che l’imbarazzo della scelta.
    Le escursioni : c’è la possibilità di andare al Cairo o Luxor in pullman o aereo, di andare sul Sinai a vedere sorgere il sole dal monastero di Santa Caterina, la classica cammellata o motorata nel deserto e innumerevoli attività acquatiche con visita ai posti più belli della costa in battello o in jeep.
    Shopping : Sharm vecchia è più ricca di negozi ma sia che tu vada al mercato vecchio o in pieno centro a Naama, devi contrattare e offrire la metà di quello che chiedono. Se sei donna, evita di metterti jeans attillati se non vuoi sentirti strusciare in continuazione e - soprattutto - lasciate contrattare l’uomo.
    E poi c’è Dahab : la città dell’oro… dove farsi comperare un gingillino per far pendant con la borsa Vuitton…
    Ultima modifica di mìmir; 11-16-2009 alle 07:34 AM.

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  • #122
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    Io sono 4 anni di fila che vado in Egitto in vacanza (e ci torno tra 2 settimane a fare le immersioni )
    Trovo che sia un posto favoloso dove unire storia, cultura e tradizione a uno splendido mare con una bellissima barriera corallina. Oltre che dal mare sono stato catturato dalla storia dei faraoni.Dalle piramidi alla valle dei re ,ai templi.
    Un posto da favola

  • #123

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    Citazione Originariamente scritto da mìmir Vedi messaggio
    Quando uno si stanca delle giornate grigie e ha voglia di sole, il posto più vicino è l’Egitto. Per la precisione, il mar rosso. A me piace il mare fuori stagione, quando gli altri sono al lavoro, io vado al mare.
    bene bene, pensa che sul lavoro mi hanno appunto chiesto perché non mi prendo due settimane sul mar rosso...e io ancora sto cercando una risposta..

    Citazione Originariamente scritto da mìmir Vedi messaggio
    L’egitto è il regno del tarocco : a saper trattare, ti porti a casa una Vuitton originale (le fanno lì, credo) per 16 euro.
    un originale tarocco?? wow!

    Citazione Originariamente scritto da mìmir Vedi messaggio
    Ho trovato tracine, murene piccoline, qualche barracuda e almeno un paio di pesci scorpione...


    Citazione Originariamente scritto da mìmir Vedi messaggio
    per evitare il “cannoneggiamento” anti zanzare (vedi foto) fatto con petrolio vaporizzato

    Citazione Originariamente scritto da mìmir Vedi messaggio
    frigo bar (da far svuotare per evitare discussioni su cosa si è consumato) e bidè a spruzzo inserito nel wc: dopo due o tre volte che ti ci lavi anche la faccia, capisci come funziona.
    :O

    Citazione Originariamente scritto da mìmir Vedi messaggio
    Impossibile fotografare le poverette velate, senza dover poi litigare coi mariti. Sono ricorsa all’espediente di dire a mio marito di mettersi in posa con una donna velata sullo sfondo, il marito ha preteso che cancellassi la foto… e discutere con un arabo incazzato mentre sei in bikini ridotto, non è il massimo della serietà.
    in effetti!

    insomma mi sembra di capire che serve un cavaliere per viaggiar in tali luoghi. mi fiondo a visionare foto!
    cmq sembra davvero favoloso, soprattutto l'alba sul Sinai, anche l'hammam certo!

  • #124
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    Predefinito Petra

    Petra è, nell'immaginario di ognuno di noi, la "città perduta".
    In realtà si trova alla fine di un lunghissimo viale da percorrere a piedi perchè i poveri animali che trainano le carrozzelle avanti e indietro tutto il giorno, fanno davvero troppa pena.
    Devo però dire che più che la pena per l'animale, forse per convincervi ad andare a piedi, basta la puzza delle carrozzelle e la possibilità di prendervi qualche animaletto.
    E poi corrono come matti per fare più viaggi possibili e son capaci di chiedervi 50 euro. Oltre tutto, perdereste la bellezza dell'attraversamento del Siq (la gola d'ingresso a Petra) perchè sarete incollati ai sedili con gli occhi sbarrati per la paura di sfracellarvi contro le pareti del canyon.
    Il tratto da fare a piedi per arrivare alla spianata del Tesoro è di circa 2 chilometri (che poi rifarete al ritorno), il giro della gola... altri due o tre chilometri (dipende dalla voglia) e, se siete dei veri rambo della camminata, potete anche salire gli scalini che portano sulla cima del massiccio, vedere altre tombe ed ammirare (quel che si vede) il panorama.
    Non per niente si chiama "l'altura del sacrificio" : lascerete almeno tre chili per arrivarci.
    In realtà più che sacrificio, era un luogo in cui i nabatei lasciavano esposte le salme.
    Uno dei luoghi più belli di Petra, oltre al Tesoro, è il bagno pubblico che si trova a circa metà del cammino : resterete abbagliati dal soffitto che pare fatto di seta pietrificata e vi dimenticherete di far plinplin.
    Le note dolenti :
    la carta igienica, vi chiederanno un euro per due foglietti di carta trasparente... portatevi abbondanti kleenex
    Acqua! acqua! esistono parecchi punti di ristoro, se il beduino è onesto, vi chiede il solito euro per una bottiglietta d'acqua. Se non lo è, vi chiede 5 euro perchè è fresca...
    i bambini : ce ne sono a frotte, impossibile soddisfarli tutti: se date una penna o una caramella a uno, dopo tre secondi ne avrete 50 che vi chiedono dal cappellino che avete in testa alle scarpe che portate ai piedi. E non vi mollano e non riuscirete più a vedere niente.
    La luce : essendo piantata in mezzo a una fenditura, il momento migliore per visitarla è dalle 1000 alle 1400.
    Il clima : tenete presente che è in montagna, quindi, se andate nei mesi invernali, portatevi giacca a vento leggermente imbottita e copritevi la testa. C'è quasi sempre vento.
    Il mangiare : fuori dal sito ci son botteghe che vendono dei datteri spettacolari, c'è un albergo ristorante con piscina dove si mangia benissimo.
    Petra dorme sepolta in un massiccio di pietra colorata ma chi va in visita l'attraversa di corsa, per via dei bambini e del fatto che la luce è poca ma ci son tantissime cose da vedere....e vista una volta, vedrete che non proverete il desiderio di visitarla ancora... anche perchè, è un pò opprimente.


    http://www.flickr.com/photos/37261549@N02/?saved=1

  • #125
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    Predefinito Vienna

    Per il Capodanno con i miei soliti amici siamo stati a Vienna. E' la seconda volta che , per quel che mi riguarda, ci tornavo, ma essendo trascorsi molti anni dalla mia prima visita ricordavo ben poco, è stata così un occasione per riscoprire una città meravigliosa, una città che oltre ad offrire moltissime cose da vedere ( chiese, palazzi, musei ) è splendida anche da percorrere a piedi per le sue strade e per la vita culturale ( soprattutto musicale ) e ludica che si respira.
    Lo Stephansdom situato nel centro di Vienna rappresenta l'anima della città. Dell'edificio romanico originario, risalente al XIII sec. rimangono il Portale dei Giganti e la Torre dei Pagani. La navata gotica e le cappelle laterali sono frutto della ricostruzione avvenuta tra il XIV e XV sec. Visitandolo all'interno è altrettanto meraviglioso ed imponente, si ammira il pulpito di Pilgram ( gotico ), il magnifico e grandioso Altare Maggiore e la Galleria dell'organo, infine l tomba dell'imperatore Federico III. Piccola curiosità è inoltre che all'uscita , nella bacheca, sono affissi tutti i concerti , soprattutto Messe sacre ( come quella di Schubert o la Missa Solemnis di Beethoven ), che vengono spesso eseguiti all'interno dello Stephansdom.
    A poca distanza da qui si può ammirare il complesso dell' Hofburg, il palazzo imperiale. All'interno del complesso vi sono gli appartamenti imperiali, alcuni musei, la Biblioteca Nazionale Austriaca e il Maneggio d'Inverno, con gli splendidi cavalli lipizzani.
    Ogni strada, ogni angolo che si attraversa può far immaginare la Storia che le ha attraversate, si possono immaginare le carrozze che percorrevano quelle strade e respirare il sapore di Impero. Sempre in zona c'è anche la Mozarthaus , dove il grande musicista visse dal 1784 al 1787, visitandola si possono notare parti dell'arredamento della casa, spartiti, costumi di scena per le opere.
    Altra parte sicuramente da visitare è la Kaisergruft ( la cripta imperiale ). Qui sono conservate le spoglie di 138 membri della famiglia asburgica, comprese quelle di Maria Teresa, ma soprattutto quella di Francesco Giuseppe affiancato dalla moglie Elisabetta e dal figlio Rudolf morto suicida.
    Sicuramente di grande impressione sono poi i due palazzi più famosi : il Castello di Schonbrunn e il Belvedere.
    Schonbrunn è assolutamente splendido, peccato che d'inverno non sia possibile ammirarlo nella sua totale bellezza per i giardini, ma ogni sala che si visita al suo interno è da togliere il fiato.
    Il Belvedere, residenza estiva del principe Eugenio di Savoia che sconfisse i turchi nel 1683, si divide nei due complessi del Belvedere Superiore ed Inferiore. Il Belvedere Superiore ospita la Galleria Austriaca in cui si può ammirare il famoso quadro di Klimt " Il Bacio " e " Giuditta ".
    Altro da ammirare sono poi la Michaelerkirche e la Karlskirche, come musei il Leopold Museum e il Museo di Storia dell'Arte.
    Ho poi parlato anche della vita culturale e ludica. Come detto moltissime chiese effettuano concerti e tante sono anche le sale da concerto tra cui la famosissima Musikverein dove si tiene il famosissimo Concerto di Capodanno.
    A proposito del Capodanno : in città è organizzatissimo. Lungo le vie principali vi erano 11 stand ciascuno con musica. Io la mezzanotte l'ho aspettata al Prater sotto la ruota panoramica, allo scoccare il nuovo anno è stato accolto dalle note del Bel Danubio Blu e poi da fuochi d'artificio.
    Infine arriviamo ai peccati di gola .
    Buoni i vini, le famose Schnitzel, a chi piace il Gulasch, ma soprattutto i dolci Apfelstrudel e Sacher in testa
    Insomma per chi non l'ha vista o per chi la vuol rivedere andateci , è una città splendida attraverso cui è passata la storia dell'Europa

  • #126
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    Grazie Fabio x la bellisima testimonianza, Vienna è una città che merita sicuramente di essere visitata, io ci sono stato di passaggio un pò di anni fa ma non gli ho potuto dedicare il tempo che merita. Spero di poterci tornare in futuro

  • #127
    ~ Patrizia ~
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    Up per questo thread: siamo in periodo di vacanze. Chi viaggia potrebbe condividere con i meno fortunati...

  • #128
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    Alpe Ruggia, in Val Vigezzo (Piemonte)

    E' un Lunedì mattina di Agosto, e io e Ignazio, armati di buona volontà ed entusiasmo, decidiamo di partire per la Val Vigezzo: la meta è l'Alpe Ruggia, a 1887 metri di altezza. Prendendo il treno a Novara, cambiando poi ad Arona, arriviamo a Domodossola. Qui saliamo sulla Vigezzina, un treno storico, caratteristico della zona, che attraversa le montagne della Val Vigezzo per arrivare fino in Svizzera: ultima stazione, Locarno. Decidiamo di fare sosta a S. Maria Maggiore, un paesino che, a detta della guida cartacea, merita una visita. Poi andremo a Prestinone: è da lì che avrà inizio la nostra salita, fino all’Alpe Ruggia. Dal finestrino della Vigezzina il paesaggio si lascia ammirare in tutta la sua bellezza: ai lati svettano le montagna verdi, ricche di vegetazione; in alcuni tratti si aprono, in basso, piccoli e incantevoli ruscelli. Qui e là qualche abitazione segnala una presenza umana: una presenza mite che rivela un’unione rispettosa, stretta, intima con la natura. Arriviamo così a S. Maria Maggiore, il principale borgo della valle. E' qui che si comprende il motivo per cui la Val Vigezzo è detta anche "Valle dei Pittori". Percorrendo le stradine di questo magico paesino si possono osservare le numerose e piccole gallerie, dove gli artisti della zona espongono le loro opere. A rendere il luogo così bello è il cielo e tutto il verde intorno; le antiche ville nobiliari; i tetti in pietra ollare; la cordialità della gente; e ovviamente l'aria: secca, fresca e pulita. Finito il nostro breve giro a S. Maria, ci rechiamo a Prestinone, altro piccolo borgo della Val Vigezzo. Putroppo non abbiamo tempo a disposizione per fermarci qui, dunque prendiamo subito la funivia che porta su, fino alla Piana di Vigezzo, punto da cui cominceremo a camminare a piedi, in salita, fino all'Alpe Ruggia. La vista dalla funivia è mozzafiato. La pianura in fondo si rivela nella sua interezza. E' cosa incredibile pensare che in inverno tutto intorno il paesaggio cambia, si ricopre di neve. Arrivati alla piana, decidiamo di fare sosta al ristorante Ratagin, per mangiare qualcosa. Incuriositi e ingolositi dal menù che offre il ristorante, scegliamo un piatto tipico: polenta e cervo. Ad accompagnare il pasto, un buon vino rosso fermo. Finito il pranzo, riposiamo per una buona mezz'oretta, e poi ripartiamo. Ci aspetta un bel tratto in salita, abbastanza faticoso, dunque è bene affrettarsi, anche perché il tempo a disposizione non è molto: l’ultima discesa della funivia è alle 18:00. Il cammino si presenta più faticoso del previsto: ciò è dovuto, in parte, all’abbondante pasto che abbiamo consumato - mi devo ricordare di mangiare meno la prossima volta! -. E’ in gran parte in salita, almeno fino alla Bocchetta di Muino. Il sentiero, costeggiato da parti alberate e non, percorre tutto intorno la montagna. Mentre camminiamo facciamo qualche breve sosta per ammirare il paesaggio sottostante: da lassù il mondo che vediamo ci appare piccolo e lontano. Arriviamo così alla Bocchetta di Muino. Qui ci riposiamo per qualche minuto, osservando, con curiosità, qualcuno dedito alla raccolta dei mirtilli. Proseguiamo poi avanti, diretti al rifugio Greppi, del CAI. Dalla Bocchetta di Muino in poi il percorso è perlopiù in discesa. Le pietre levigate, tagliate in maniera netta, ci ricordano che anche qui il tempo passa. Superata una facciata della montagna, ci troviamo sull’altra. Dopo un breve tratto scorgiamo come una valle, dove sono situati i primi due laghetti di Muino. Ombrati dalla montagna, riflettono porzioni di cielo e di paesaggio; tutt’intorno c’è dell’erba verde e qualche pietra. E’ un paesaggio che sembra quasi senza tempo, come incantato. Passato il secondo laghetto di Muino, scorgiamo un rifugio, dove pascolano degli animali, fra cui mucche e maiali. Un cartello ci dice che là si vende del formaggio. A malincuore però decidiamo di terminare il nostro cammino, per tornare indietro: il tempo a disposizione è ormai poco e proseguire ancora, sino al rifugio, significherebbe fermarsi lì la notte: non siamo attrezzati per farlo, dunque riprendiamo la via dell’andata per tornare indietro. Il dispiacere di aver mancato di poco la meta è comunque in breve dissipato dal ricordo di un bello nuovo, insolito e raro di cui abbiamo fatto esperienza. Essere arrivati fin lì mi ha riempito di gioia e di orgoglio. Quello che ho scritto è soltanto un piccolo e affrettato resoconto di quello che ho fatto. Più di tutto rimane la sensazione di non riuscire, né oggi, né mai, di descrivere, a parole, quanto di bello ho visto quel giorno. Il ricordo di un altro mondo accompagna le mie giornate. L’animo è pieno. Il mio pensiero è libero di volare verso altri luoghi, in cerca di nuove avventure.








    Ultima modifica di Apart; 08-24-2011 alle 11:45 AM.

  • #129
    ~ Patrizia ~
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    Ma che meraviglia, L.! Grazie per averci raccontato questa bella esperienza.
    Piace anche a me camminare in montagna, in mezzo alla natura e alla tranquillità godendosi panorami mozzafiato!

  • #130
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    straordinaria la tua capacità L. di trasmettere quello che hai provato, mi hai fatto venire i brividi. la seconda foto è semplicemente meravigliosa ( come ci sguazzerebbe la mia Zumina!)

  • #131
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    Grazie, Pat e Ger. Pat, pensa che anni fa non ero proprio un tipo da escursioni in montagna, o da escursioni in generale! Ger, possiamo sempre portarla Zumina!

  • #132
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    Predefinito norvegia on the road

    Oddio, qst topic mi fa venire i brividi...i viaggi insieme alla lettura sono la mia passione! come ho già scritto ieri presentandomi, più passa il tempo e scopro le "potenzialità" di questo sito, più rischio di restare collegata per ore! se mi scoprono (dovrei stare lavorando...) faccio una figuraccia!
    cmq io con la mia famiglia (mio marito e il nostro bimbo di un anno e mezzo) siamo tornati due giorni fa dalla norvegia. a dire il vero, io e la mia dolce metà abbiamo come meta prediletta i paesi asiatici e sudamericani (o comunque quelli che determinano un certo grado di "avventura" visto che tutto è sempre rigorosamente facciamodanoi) ma è chiaro che ora dobbiamo fare i conti con un bimbo che per quanto già piccolo viaggiatore comunque ha bisogno di attenzioni particolari!
    Il viaggio ci ha portato dalle lofoten a caponord: tre-quattro giorni alle magnifiche lofoten, che ci hanno regalato magnifici scenari illuminati dal sole (fortunati!), poi arrivo a tromso, vivace cittadina capitale norvegese dell'artico dove abbiamo visitato la famosa cattedrale e ci siamo imbarcati sull'hurtigruten, per giungere il giornodopo vicino caponord. Qui abbiamo ripreso la macchina (che avevamo caricato in nave con noi) e abbiamo dedicato un paio di giorni alla visita del famoso sito e degli splendidi e incontaminati paesaggi circostanti (ben cinque renne ci hanno attraversato la strada oltre a una bellissima volpe rossa, per non parlare delle decine di renne comunque visibili dalla strada!). Raggiunta Alta, è stato il momento di tornare a oslo (da dove inizialmente avevamo preso il volo interno per avvicinarci alle lofoten) e qui, dopo aver ricevuto una vera batosta per aver trovato chiuso il Munch Museet (io che lo adoro!!! ma almeno avevo già goduto dei più grandi capolavori alla National Gallery), siamo tornati a casa!
    Norvegia carissima ma non delude, soprattutto per chi ama questo genere di paesaggi, ampi e incontaminati. Come ho letto da qualcuno su un racconto di Turisti per caso, la Norvegia è il paradiso terrestre, ma l'Islanda (che noi abbiamo visitato in viaggio di nozze) è un altro pianeta!
    Per la verità non sono solita essere così sintetica, anzi, dato che amo scrivere, mi è capitato per due volte di scrivere dei diari di viaggi che sono diventati quasi dei piccoli "libri", ma come vi dicevo sto rubando il tempo al lavoro, eh eh!!!
    Spero proprio di avere il tempo di leggermi meglio i vostri racconti per scambiarmi opinioni su posti già visti o che sono in lista di attesa! Saluti a tuttiiiiiii
    Ultima modifica di ayuthaya; 08-26-2011 alle 12:21 PM.

  • #133
    ~ Patrizia ~
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    Grazie Ayuthaya per aver condiviso con noi questa bella esperienza.
    Io non ho mai avuto la fortuna di visitare la Norvegia. Sigh.
    E mi piacerebbe tanto.

  • #134
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    Citazione Originariamente scritto da Apart Vedi messaggio
    Ger, possiamo sempre portarla Zumina!
    on mi dà retta quando la chiamo, la perderei su per la montagna. Però continua a far foto e a raccontare chè almeno mi rifaccio gli occhi

  • #135
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    Ayuthaya che meraviglia, ho sempre sognato di andare in quei posti....

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