Carofiglio, Gianrico - Il Passato è una Terra Straniera

alisa

Amelia Member
"Studente modello, figlio di intellettuali borghesi, Giorgio conduce la vita normale di un qualunque ragazzo di ventidue anni. Fino a quando una sera incontra Francesco. Bello ed elegante, Francesco esercita su uomini e donne un fascino misterioso e oscuro. Per vivere gioca a carte, sa vincere, ma più che fortunato è un abile baro e sembra avere in mano le chiavi per il successo. I tavoli da gioco si spostano da ville sontuose a bettole senza nome, gli avversari possono essere ricchi industriali o miserie umane. In una Bari dai contorni sfocati, in cui ambienti segreti e torbidi fanno da sfondo a una quotidianità tranquilla e rassicurante, Giorgio diventa suo amico e complice. Passando da partite truccate a viaggi reali e immaginari, imparando a muoversi nei luoghi dove la buona e la cattiva società sembrano confondersi, Giorgio vede l'immagine di se stesso sgretolarsi per lasciare il posto a qualcosa di sconosciuto, che fa paura ma contemporaneamente lo attrae. L'amicizia di Giorgio e Francesco avanza incontro a un finale che spiazza il lettore in balia di segnali a doppio taglio. Insieme percorrono un viaggio nei territori della mente, in quel tempo fragile e misterioso che separa la giovinezza dall'età adulta. Nel frattempo un tenente dei Carabinieri indaga su una serie di violenze sessuali che segnano a fuoco la vita di giovani donne passate bel posto sbagliato al momento sbagliato. La matassa degli indizi lo porta verso una soluzione catartica, una verità inaspettata che dà una scossa anche alla sua vita. Narratore che ha stupito pubblico e critica, Carofiglio ci regala un thriller psicologico che, con stile asciutto e avvincente, si trasforma anche in un doloroso romanzo d'iniziazione al male e alla vita."

E' il terzo romanzo che leggo di Carofiglio, dopo "Testimone Inconsapevole" ed "Occhi chiusi". La sua scrittura è sempre molto pulita e lineare, ed allo stesso tempo estremamente evocativa. Mi sono piaciuti di più i romanzi con Guido Guerrieri come protagonista, ma anche quest'ultimo ha il suo fascino: la discesa agli inferi di Giorgio è carica di tensione, e non è difficile calarsi nella sua folle discesa verso il degrado morale.
 
Ultima modifica di un moderatore:
Dato che sto leggendo varie trame di questo autore che non ho ancora conosciuto e ho l'intuizione che possa piacermi, qualcuno, cortesemente, saprebbe dirmi in ordine cronologico i titoli dei suoi romanzi. Non vorrei iniziare con un libro che è il seguito di un altro....
 

evelin

Charmed Member
Io ho Ragionevoli dubbi e' del 2006 e sul retro in copertina gli altri sono in quest'odine:

Testimone inconsapevole.
Ad occhi chiusi.
Il passato è una terra straniera.
Ragionevoli dubbi.
 

alessandra

Lunatic Mod
Membro dello Staff
Lo sto leggendo adesso, molto bello lo stile di Carofiglio, malinconico e ironico allo stesso tempo, anche se questo è più triste rispetto ai libri che hanno come protagonista Guido Guerrieri.
 

marea

New member
Ho letto Carofiglio solo negli ultimi giorni, nelle ultime ore, anzi.
Ho comperato per caso "ragionevoli dubbi", e l'ho trovato davvero bello. Comperato alle due del pomeriggio e finito alle due della notte, due ore in treno e dure ore a letto. Poi, mi avevano parlato de "L'Arte del dubbio". Comperato ieri e finito stamani. Un libro particolare, un "ex manuale" che a me comuqnue ha intrigato, ma forse perchè sono del settore.

mi sà che appena esco dall'ufficio mi vado a prendere "Il passato è una terra straniera"
 

klosy

Cicciofila Member
Ho letto Carofiglio solo negli ultimi giorni, nelle ultime ore, anzi.
Ho comperato per caso "ragionevoli dubbi", e l'ho trovato davvero bello. Comperato alle due del pomeriggio e finito alle due della notte, due ore in treno e dure ore a letto. Poi, mi avevano parlato de "L'Arte del dubbio". Comperato ieri e finito stamani. Un libro particolare, un "ex manuale" che a me comuqnue ha intrigato, ma forse perchè sono del settore.

mi sà che appena esco dall'ufficio mi vado a prendere "Il passato è una terra straniera"


Ragionevoli dubbi e L'arte del dubbio sono gli unici libri di Carofiglio che ho letto, mi son piaciuti tantissimo tutti e due, tanto che stavo pensando di acquistare anche questo. :)
 

marea

New member
Ragionevoli dubbi e L'arte del dubbio sono gli unici libri di Carofiglio che ho letto, mi son piaciuti tantissimo tutti e due, tanto che stavo pensando di acquistare anche questo. :)

Ieri sera ho preso "il passato è una terra straniera". Tra ieri sera e stamani l'ho (quasi) finito. Mi sono tenuto l'ultimo capitolo per questa sera...
 

alessandra

Lunatic Mod
Membro dello Staff
Ho finito di leggere questo libro qualche tempo fa e devo ammettere che le mie impressioni iniziali sono cambiate, è sicuramente più triste ma non è affatto meno bello dei romanzi che hanno come protagonista l'avvocato Guerrieri! La discesa agli inferi di Giorgio è descritta benissimo, ma ancora di più mi ha colpito il personaggio di Francesco, l'analisi così sensibile del "cattivo" e della sua psiche, dei ragionamenti paradossalmente così credibili che lo portano a commettere reati sempre più atroci e del modo in cui riesce a plagiare Giorgio.
C'è solo una scena che ho trovato decisamente comica, ed è quella del "peto" (chi l'ha letto capirà, non fatemi entrare nei dettagli...). Sono io la scema o ha fatto ridere anche qualcun altro?
 
è un romanzo molto diverso rispetto a quelli dell'avvocato guerrieri, ma non per questo meno bello.
un meraviglioso viaggio nel passato, senza forzature ne retorica...
scorrevole, a tratti divertente...
il titolo mi è rimasto davvero impresso perchè dopo aver terminato il libro ne capisci appieno il significato...
 

Alfredo_Colitto

scrittore
è un romanzo molto diverso rispetto a quelli dell'avvocato guerrieri, ma non per questo meno bello.
un meraviglioso viaggio nel passato, senza forzature ne retorica...
scorrevole, a tratti divertente...
il titolo mi è rimasto davvero impresso perchè dopo aver terminato il libro ne capisci appieno il significato...

Quoto. Anche a me è piaciuto molto. Non sono andato a vedere il film perché temevo la delusione.
 

giorgia!

New member
bello, scorrevole, interessante l'analisi psicologica e il modo in cui è portata avanti la storia...è il secondo libro che leggo di Carofiglio e penso che dopo questo andrò a comprare gli altri... :)
 

isola74

Lonely member
Anch'io l'ho trovato ben scritto e molto scorrevole. La trama ti appassiona e ti coinvolge. Forse in alcuni punti è un tantino "inverosimile", e sembra che l'autore voglia strafare... non so se è sempre così perchè non sono una grande intenditrice di Carofiglio... Diciamo che queso primo approccio merita una sufficienza piena, ma dovrà confermarla in futuro:wink:
 

GermanoDalcielo

Scrittore & Vulca-Mod
Membro dello Staff
Lessi questo libro anni fa quando cercavo romanzi sulla dipendenza dal gioco d’azzardo. Ebbene, pur riuscendo meglio di Dostoevskij e forse anche di Baldini a riprodurre su pagina la scimmia che assale un giocatore compulsivo, ho trovato lo stile di Carofiglio poco coinvolgente, a tratti noioso e monotono. Sgradevole a mio parere degradare una donna a quella scena umiliante mentre sono a letto dopo aver fatto sesso. A distanza di anni, provo ancora una punta di fastidio.
Questo è stato il primo libro di Carofiglio che leggevo e non ho mai più letto altro dell’autore. Credo sia significativo.
 

estersable88

dreamer member
Mah... niente da segnalare, nessuna innovazione, nessuna emozione... scorre via tranquillo e lineare... penso che tra qualche giorno nemmeno me lo ricorderò... a questo punto preferisco il Carofiglio dell'avv. Guerrieri!
 

Spilla

Active member
Mi aggiungo all'elenco di coloro che sono rimasti delusi.
Stavo attraversando un'intensissima fase di "carofiglite", un annetto fa, ma questo libro l'ha interrotta bruscamente. Ho attribuito la cosa al fatto che, in generale, provo un fastidio fisico nei confronti del gioco d'azzardo, ogni volta che trovo anche una sola scena, all'interno di un libro, che riguarda questo tema, chiudo il libro e fatico a riprenderlo in mano :boh: In ogni caso mi è parso meno ben scritto, meno ispirato degli altri.
 
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