Haddon, Mark - Lo strano caso del cane ucciso a mezzanotte

zolla

New member
dopo tante titubanze l'ho preso grazie agli sconti einaudi,ma i vostri commenti mi lasciano perplesso...
 

.Ale.

New member
l'ho letto da poco e mi è piaciuto tantissimo.

molto commovente ma anche divertente... finito in una giornata ... non riuscivo a staccarmi..
 

klosy

Cicciofila Member
Sono sincera:
un po' mi ha deluso!

Ho dato uno sguardo ai commenti e ho visto che solo un'altra persona non ha trovato bellissimo questo libro.
Per carità, non sto dicendo che sia un brutto libro, ma che in alcuni punti mi è sembrato un po' superficiale.
Le prime 30/40 pagine mi erano piaciute molto, ma poi ho aspettato di entrare nel libro e non è successo, l'ho terminato e non mi son sentita coinvolta.

L'ho finito poche ore fa e ho pensato due cose:
(e qua svelerò una parte del libro, per cui chi non l'ha letto, salti il punto 1, che comunque ho scritto in bianco)

1. Come è possibile che una madre fugga di casa con il suo amante e per due anni non si faccia ne' vedere ne' sentire, fregandosene del marito che l'aveva minacciata? Possibile che non si sia preoccupata nel momento in cui il figlio non ha risposto a nessuna delle sue lettere?
Quale madre abbandonerebbe un figlio in quel modo? Un figlio che evidentemente ama ancora, altrimenti non gli scriverebbe quelle lettere?
Un figlio con gravi problemi, non scordiamocelo.


2. Questa è un'inesattezza, ma mi ha fatto pensare che l'autore cercasse il bel finale della favoletta.
Come è possibile che Christopher coltivi l'orticello con il padre?
Stiamo parlando di un ragazzo che odia il marrone,
di che colore ce l'hanno la terra in Inghilterra?

Lo so, son pignola e un po' rompibocce,
ma trovo che spesso il romanzo si perda in queste piccolezze,
che non sia accurato come vuole far credere
(lo stesso Christopher scrittore dice che lui ci racconterà solo la verità perchè le bugie non le sa dire).

Ultima considerazione:
a me il protagonista non fa tenerezza, non lo trovo particolarmente intelligente solo perchè sa fare 251X657 a mente e non mi suscita simpatia,
a volte mi fa pure rabbia.

Vi prego, non fraintendetemi, non voglio dire che il romanzo sia una schifezza e che il protagonista sia solo antipatico e niente di più,
cercavo solo di fare da contraltare alle lodi che avete scritto voi,
e forse sono stata più dura di quelle che erano le mie intenzioni.

E' comunque un romanzo da leggere, anche se non lo reputo un capolavoro, gli darei 3/5.
 

darida

Well-known member
davvero carino, mi ci ritrovavo con certe manie di Christopher,:? non lo dileggerei, ne' lo porterei in palmo di mano, non mi sembra che l'autore sfori, e' una proposta :D
 

klosy

Cicciofila Member
davvero carino, mi ci ritrovavo con certe manie di Christopher,:? non lo dileggerei, ne' lo porterei in palmo di mano, non mi sembra che l'autore sfori, e' una proposta :D


Ecco, hai scritto in due parole quello che io ho scritto in 2000 pagine, e sei stata pure più chiara! :mrgreen:
 

elena

aunt member
Al di là delle piccole incongruenze rilevate giustamente da Klosy (io avevo constato solo una scarsa credibilità della figura materna), il libro mi è piaciuto molto. Secondo me non ha la pretesa di avere un valore scientifico e nello stesso tempo non è sdolcinato o pietistico; si limita a descrivere il mondo con gli occhi di un bambino particolare e questa visione disincantata della realtà a me ha fatto molto riflettere sulle troppe sovrastrutture che ci creiamo noi adulti, dando spesso per scontato alcune cose che non necessariamente sono scontate per tutti. Io l’ho letto veramente in un fiato e non ne sono rimasta delusa, forse anche perché non avevo grandi aspettative: non pensavo né ad un capolavoro né ad un testo tecnico per approfondire la problematica dell’autismo. Secondo me vale la pena leggerlo.
 

Blueberry

Chocoholic Libridinosa
Bellissimo questo libro. Bravissimo l'autore a narrarlo dalla parte di un ragazzo autistico. Un racconto commovente e anche divertente. Christopher è un ragazzo che ti intenerisce, per come vede il mondo, affascina per la sua intelligenza, ma anche intimorisce, visto cosa si porta sempre nel taschino....
Una lettura davvero consigliata.
Voto 5.
 

alessandra

Lunatic Mod
Membro dello Staff
L'ho letto qualche tempo fa, non sono un'esperta di patologie ma anche secondo me non è un libro con pretese scientifiche. Anch'io mi sono ritrovata in alcune abitudini del protagonista, magari non a quegli estremi. Mi sembra che l'autore, nonostante qualche incongruenza, descriva la situazione e gli stati d'animo con grande sensibilità
 

Dorylis

Fantastic Member
L'ho letto qualche tempo fa, non sono un'esperta di patologie ma anche secondo me non è un libro con pretese scientifiche. Anch'io mi sono ritrovata in alcune abitudini del protagonista, magari non a quegli estremi. Mi sembra che l'autore, nonostante qualche incongruenza, descriva la situazione e gli stati d'animo con grande sensibilità

Quoto pienamente! L'autore è entrato molto bene nell'ottica di Christopher e questa situazione familiare per quanto disastrosa si trova piuttosto spesso.
 
Purtroppo devo ammettere che mi ha leggermente deluso.
Fin dall'inizio mi aveva incuriosito e quasi divertito, soprattutto per quanto riguarda la particolare condizione del protagonista e le sue altrettanto particolari manie ossessive (l'odio per il giallo e l'amore per i numeri primi sono davvero strepitose). Inoltre può essere tranquillamente considerato un mezzo giallo, visto l'incipit e il seguente svolgimento.
Ma poi tutti i problemi personali che si susseguono hanno deviato irreparabilmente la storia, che finisce in un modo pessimo a mio modo di vedere.
Me lo aspettavo meglio, ma mi sento comunque di consigliarlo.

Voto 4/5.
 

Palmaria

Summer Member
L'ho finito di leggere stamani appena alzata.
Devo dire che questo libro mi è davvero piaciuto e soprattutto mi ha lasciato qualcosa dentro, il che, a parer mio, è essenziale in una buona lettura.
Non ho particolari esperienze con ragazzini autistici ed i loro comportamenti, e forse per questo motivo sono rimasta molto colpita dal bisogno di Cristopher di controllare tutto il corso della sua giornata, scandendolo in orari precisi e temendo le novità e gli elementi estranei.
Ma sono anche invidiabili l'onestà con cui ammette i suoi "problemi comportamentali" ed il coraggio che dimostra nel cercare continuamente di superare i propri limiti.
Penso che molti adulti non affetti da questa sindrome non amino il genere di sfide che invece Cristopher si trova ad affrontare ogni giorno e, soprattutto, nascondano i loro difetti e le loro manie più inconfessabili, me per prima! (a proposito anch'io da bambina contavo le auto dello stesso colore che passavano sotto il balcone di casa di mia nonna, dite che è grave? :wink:).

Quanto poi alle osservazioni di klosy, beh, penso che la scelta dell'autore non sia poi così fuori dal mondo, nel senso che probabilmente molti genitori che si trovino nella situazione descritta nel libro possono non sentirsi all'altezza, ma non per questo in realtà amano di meno il loro bambino.
Per quel che riguarda la coltivazione dell'orticello, beh, sul colore della terra non si discute, ma potrebbe essere un ulteriore risultato nel superamento dei limiti del protagonista, non trovate?

Sicuramente consigliato: voto 4/5!!!:)
 

Titti

New member
A me non è piaciuto molto questo libro. A mio parere il problema di questo libro è che in un romanzo non ci deve essere soltanto la descrizione degli eventi o dei personaggi , ma bisognerebbe anche rifletterci un po’e argomentare il tutto.
 

silviadellinter

New member
Uno dei miei libri preferiti, l'avrò letto 3-4 volte :sbav:
Riesce davvero a coinvolgermi, credo che l'autore sia riuscito a calarsi splendidamente nella parte di Christopher e proprio per questo ha saputo rendere questo libro così particolare :)
 

isola74

Lonely member
Libro molto scorrevole che ha un pregio: riesce a farti riflettere senza quasi che tu te ne accorga. Tratta un argomento serio in maniera "leggera" e il risuoltato è un mix perfetto.
Promosso a pieni voti!
 
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