Lindqvist, John A. - Lasciami Entrare

fenicemidian

Phoenix Member
"A Blackeberg, quartiere degradato alla periferia ovest di Stoccolma, il ritrovamento del cadavere completamente dissanguato di un ragazzo segna l'inizio di una lunga scia di morte. Sembrerebbe trattarsi di omicidi rituali, ma anche c'è anche chi pensa all'opera di un serial killer. Mentre nel quartiere si diffonde la paura, il dodicenne Oskar, affascinato dalle imprese dell'assassino, gioisce segretamente sperando che sia finalmente giunta l'ora della rivalsa nei confronti dei bulletti che ogni giorno lo tormentano a scuola. Ma non è l'unica novità nella sua vita, perché Oskar ha finalmente un'amica, una coetanea che si è appena trasferita nel quartiere. Presto i due ragazzini diventano più che semplici amici. Ma c'è qualcosa di strano in Eli, dal viso smunto, i capelli scuri e i grandi occhi. Emana uno strano odore, non ha mai freddo, se salta sembra volare e, soprattutto, esce di casa soltanto la notte... "Lasciami entrare" è una tenera e crudele storia d'amore, vendetta e vampiri, un racconto fantastico e commovente sul dolore dell'infanzia e la forza dell'amicizia, dove sangue e orrore devono piegarsi alla potenza dell'amore e alla voglia di vivere."

E' l'ennesimo libro sui vampiri è vero ma possiede una sua anima. E un cuore delicato e cruento al tempo stesso. Si parla di ragazzini. Di vita e di morte.
Io l'ho gustato, è una lettura abbastanza semplice e scorrevole.
Voto 3/5
 

fenicemidian

Phoenix Member
grazie Polvere...
ho guardato il trailer...
e non mi è piaciuto.
Mi spiego meglio.
Potrebbe anche essere un bel film horror (che a me piacciono...) ma dal promo sembra che non ci azzecchi nulla con il libro.
Sì il libro parla di vampiri, ci sono omicidi, ma non ha quell'aria così macabra.
O almeno io non l'ho avvertita.
Anzi... io ci ho trovato (come avevo già scritto sopra) un'anima e una delicatezza. Che nasce dai giovani protagonisti e da un amore che per quanto strano sia è sempre comunque amore.

Andrò a vederlo ma resto molto molto scettica in merito.
 

fenicemidian

Phoenix Member
ps. ho visto ora su Wikipedia che lo sceneggiatore è l'autore stesso del libro... speriamo dunque che il trailer sia soltanto male in arnese e che il film abbia qualche chance di trasporre davvero il romanzo...
 
Ho finito il libro....dunque, non è una storia d'amore, è una lotta per vivere. Oskar in una società da cui non riesce a farsi accettare, Eli in una società in cui non potrà mai entrare..due persone che trovano il modo di andare avanti unendosi in una forte amicizia.
Poi nulla da dire sullo stile di scrittura: scorrevole e sintassi impeccabile.
Insomma, molto bello!
 

Blueberry

Chocoholic Libridinosa
Lasciami entrare … in questo libro, che fin dalle prime pagine narra di vicende separate, ma che in qualche modo si intersecano tra di loro. Si inizia facendo la conoscenza di Oskar, e a tifare per lui che subisce le vessazioni di un gruppetto di compagni di classe. Poi succedono altre cose… strane, inspiegabili all’apparenza. Ma ogni vicenda verrà pian piano legata all’altra. La cosa che mi ha colpita sono i dialoghi, mi han dato la sensazione di qualcosa di sospeso… frasi non terminate, ma intuibili del discorso, come pensieri volutamente lasciati così.
Dalla “Parte Quarta” la trama si fa più interessante, un’escalation di situazioni, sempre passando da un momento all’altro della vita dei vari personaggi, son rimasta incollata al libro e ho dovuto leggere le ultime 100 pagine, non potevo non finirlo!Il finale –prevedibile secondo me- ha comunque chiuso la storia come doveva essere.
 

Lisa

New member
Lasciami entrare

Ho fatto il percorso contrario: prima ho visto il film, poi ho letto il libro e devo dire che entrambi mi sono piaciuti anche se, a mio parere, sono in realtà due cose molto diverse. Nel film tutto s'appunta su una delicata storia d'amore tra due esseri che, per motivi diversi vivono ai margini: l'uno incapace d'integrarsi nel gruppo, l'altra(?) impossibilitata a farlo. Due esseri che si accettano senza troppe domande. Vedendo il film ho avuto come la sensazione che il vero protagonista della storia fosse il progressivo avvicinamento emotivo fra i due ragazzi. Le emozioni come tessere di un puzzle che, pian piano, trovano la loro collocazione fino ad incastrarsi alla perfezione (e il tema del puzzle è in effetti piuttosto presente: il cubo di Rubik, l'uovo). Ciascuno completa l'altro.
Per il resto il film lascia tutto molto intuire: i personaggi secondari, le loro storie, ciò che li ha portati ad essere ciò che sono, tanti perchè vengono tralasciati.
Nel libro invece conosciamo tanti altri personaggi e possiamo comprendere il motivo del loro agire: Lockhe, la sua compagna, il padre di Oskar, Oskar stesso, Eli con il suo terribile passato e il suo aiutante (i motivi della cui devozione vengono ampiamente rivelati). Nel complesso anche il libro mi è molto piaciuto (l'ho letto in poco più di due giorni) e l'ho trovato piuttosto ben scritto dal punto di vista dello stile. Tuttavia, come ho detto, certe atmosfere e il rapporto tra i due protagonisti principali è, secondo me, reso meglio nella trasposizione cinematografica. Invito chi non l'avesse fatto a gustarsi anche il film. Fatemi sapere. Ciao a tutti.
 

Annagiulia

New member
Molto bello, soprattutto perchè i protagonisti non sono i soliti vampiri del cinema o della letteratura che va tanto di moda oggi. Lindqvist è un grande scrittore!
 

nici

New member
Primo autore svedese che leggo. È stato necessario immaginarsi la Stoccolma del 1981, con i suoi i quartieri popolari, che accomunano un po’ tutte le città d´Europa…e poi il freddo, la neve, il grigiore, il buio che pervadono tutte le pagine di questo libro.
Le storie vampiresche sembrano quasi essere al margine delle vicende umane, che sono invece reali. Sembrano aggiungere solitudine alla solitudine. Bullismo, droga, alcol, pedofilia, angoscia di vivere… sono tutti temi che appaiono molto più terrificanti di quello che può sembrare l´incontro con un vampiro. La realtà risulta peggio della fantasia.
 
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