La poesia del giorno....

qweedy

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Esempi di amore​


Amo quello che unisce, l’ago, il filo,
ricuciono le labbra di una camicia, di una ferita.
Amo il sentiero di montagna inciso dai passi,
che collega villaggi, baite, rifugi, malghe.
Amo il piccolo schermo illuminato
dove posso vedere il tuo sbadiglio lontano
e la mappa del mondo alle tue spalle.
Amo la congiunzione e, perché congiunge,
la penna sul quaderno che riunisce
la mano che ti scrive agli occhi tuoi che sfiorano le righe.

poesia tratta da: Raccolto diurno di Erri De Luca , Crocetti Editore
 

qweedy

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Cavatina di Barbarina

Quanto tormento per una spilla persa,
per un comune e pur utile fermaglio.
È una tragedia da nulla, di sicuro
buffa, persino
e a malapena degna della tonalità minore.

Mozart però sapeva quanto comune è il pianto
di chi ha perduto qualche minuta cosa
minuta e normale – del proprio padre un bacio
la lettera mai spedita –
che noi cerchiamo, quasi tenesse insieme
in fondo, i pezzi di una vita.

Robin Morgan
Traduzione di Cristina Alziati e Maria Nadotti
 

qweedy

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LA NUOVA VECCHIA

“ La donna vecchia non è mai per intero colei che crede
perché è anche sempre tutte quelle che è stata –
sebbene mai davvero la donna che gli altri erano certi di conoscere.

Il volto che oggi mostra non lo ha mai visto il mondo:
un volto che sinora l’una nell’altra solo le vecchie
sospettavano, riconoscendo quei dolci sé segreti

che a noi davano gioia mentre altrui trasaliva: carnosa e nuda, della gioventù,
la trama sopra gli archi levigati delle ossa, ombre che si stendevano
incuranti degli abissi celati in cavità invisibili, blande superfici.

di pelle – tese un tempo a tamburo, che chiede colpi
per risuonare – libere finalmente di capire, ora,
ciò che il cervello sa da sempre: l’intelligenza cresce nelle rughe.
…………. “

Robin Morgan
 

qweedy

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Incipit di FAME

“ La vecchia realizza
di avere nutrito negli anni
almeno sei gatti,
due cani,
quaranta capre circa,
tre pecore,
quattro galline,
sei vacche e tre vitelli,
e piante innumerevoli,
……………….. “


Robin Morgan
 

qweedy

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Subito si cuce questo niente da dire
ad una voce che batte. Vuole
palpitare ancora, forte, forte forte
dire sono - sono qui - e sentire che c’è
fra stella e ramo e piuma e pelo e mano
un unico danzare approfondito,
e dialogo
di particelle mai assopite, mai morte
mai finite.
Siamo questo traslare
cambiare posto e nome.
Siamo un essere qui, perenne navigare
di sostanze da nome a nome. Siamo.

Mariangela Gualtieri - da "Quando non morivo"
 

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Portarsi avanti con gli addii

E se domani io non ci fossi più
per un incidente o qualsiasi cosa che ora non immaginiamo
o perché la rabbia mi ha formato un coagulo nel cuore

dopo il tempo che ti serve tu comunque vai avanti
trova un altro uomo che sia un padre
se possibile migliore per i nostri figli

per favore non far recitare quelle messe
a cui tutti devono venire senza averne voglia
non tenere i miei ricordi in un cassetto
perché di buio allora ne avrò già abbastanza

e non dire a nessuno se mi pensi
piuttosto custodiscimi come una seconda adolescenza
qualcosa che ti porti sempre dentro
anche se non sei più tu.

Francesco Tomada
 

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La luna rimarrà la luna
e ci saranno sempre
giovani che di sera
al suo lume appartati
si sorprenderanno
a dire le parole felici.
Anche se troppi
i satelliti artificiali
non riusciranno mai
con le loro indiscrete apparizioni
a disturbarne l’incanto antico.

Giuseppe Ungaretti
 
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