Vassalli, Sebastiano - La chimera

Un capolavoro! Ne avevo letto la recensione su www.liberaillibro.com, essendo io un'appassionata di romanzi storici mi sono precipitata a comprarlo.
Non è di facile lettura, tutt'altro che un libro di evasione.
Una "caccia alle streghe", la vicenda di una povera ragazzina il cui destino fu deciso dai suoi compaesani, spinti dall'ignoranza e dalla superstizione ed appoggiati da un clero corrotto.
Ottima la descrizione che lo scrittore fa della società dell'epoca.
Ve lo consiglio decisamente.
 
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sun

b
Chi ama i romanzi storici DEVE assolutamente leggero questo romanzo. Stupendo.

Sono stato conquistato anche dalla scrittura asciutta di Vassalli. Questo romanzo , grazie alla storia che racconta, poteva essere pompato, ingigantito, volgarizzato ... insomma tutto e di più e invece alla fine la STORIA, questa folle storia in nome di Dio ha avuto la meglio su tutte le eventuali scorciatoie letterarie ... e per questo bisogna fare un plauso allo scrittore.

Mi ripeto, credetemi, DA LEGGERE ASSOLUTAMENTE. E se alla fine vi deluderà , Birra gratis per tutti , offre Sun. :)
 

fra82

New member
L'ho letto anch'io un po' di tempo fa. E' vero che è un libro da leggere assolutamente, io ho cominciato con questo ad apprezzare Vassalli..
 

nene92

lettrice in erba..
la storia è molto interessante,ma non mi è piaciuto come è stata raccontata..troppe digressioni e nulla su quello che provava Antonia..mi sarebbe piaciuto di più se fosse stato scritto in modo diverso..:roll:
 

sun

b
ma non mi è piaciuto come è stata raccontata..troppe digressioni e nulla su quello che provava Antonia..
Di Antonia è stato scritto tutto quello che si poteva scrivere secondo me. Non capisco cosa si poteva scrivere di + di lei.
Solo spiegando il tempo, i personaggi di contorno, le abitudini, le usanze si poteva collocare bene il personaggio di questa sfortunata ragazza nel contesto che ha vissuto.
 

Dorylis

Fantastic Member
Molto bello, descrive in modo esemplare una realtà storica ormai molto distante.. Intorno ad Antonia, la strega di Zardino, ruotano una miriade di personaggi, ognuno con un suo posto nella storia e nella vita, il vescovo, l'inquisitore, il camparo, il camminante ecc..
Un romanzo storico come si deve, rispetta quello che la storia ci ha fornito e non ne va oltre. Consigliato!
 

Masetto

New member
nulla su quello che provava Antonia... :roll:
Concordo.

Di Antonia è stato scritto tutto quello che si poteva scrivere secondo me. Non capisco cosa si poteva scrivere di + di lei.
Solo spiegando il tempo, i personaggi di contorno, le abitudini, le usanze si poteva collocare bene il personaggio di questa sfortunata ragazza nel contesto che ha vissuto.
Il fatto è che Vassalli si limita a ricreare l'ambiente ed a collocarci Antonia, senza mai svilupparne a fondo la personalità e farne in tal modo un personaggio a tutto tondo. Si poteva scrivere moltissimo di più su di lei, come per esempio ha fatto Manzoni con la Monaca di Monza. Anzi, in questo libro la descrizione dell'ambiente e di quella società è così preponderante sull'indagine interiore e le vicende della protagonista che più che un romanzo sembra un saggio storico.

E' scritto bene secondo me, ed è bello da leggere, anche se i crimini dell'Inquisizione non sono certo un argomento nuovo (basti pensare al Nome della rosa, che aveva vinto lo Strega diec'anni prima).

Mi sembra però che la rappresentazione che fa Vassalli della Chiesa sia troppo negativa: il vescovo Bascapè per esempio è visto (giustamente) come un fanatico, ma la sua opera, descritta nel libro stesso, mi pare troppo sminuita dall'autore: portò fra l'altro una ventata di moralità nel corrotto clero novarese, ma Vassalli pare non riconoscergliene alcun merito.
 
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sergio Rufo

New member
ottimo Vassalli, grande autore italiano, lontano dalle fanfaronate.
Il suo ultimo Le due chiese parte con i canoni del romanzo " serio con coglioni".
E per volonta' dello stesso scrittore non partecipa a nessun premio letterario.
Come? al buon Sebastiano i premi non interessano? Che strano in tempi di " preimiaioli".
 

MadLuke

New member
La storia di una ragazza, asservita alla documentazione di un'epoca

Chi decide di leggere questo libro dovrebbe essere informato anzitempo che ben poco ha del romanzo e molto di più del saggio storico.
La storia della protagonista è quella di un'autentica sciagurata, il cui unico peccato è stato l'ingenuità, il fidarsi, o essere costretta a fidarsi, fin dall'infanzia, di persone cui nulla è mai interessato del suo bene, eccezion fatta per i pavidi genitori adottivi.
E ricostruendo fedelmente grazie agli atti processuali, senza alcuna "fabula", gli anni della sua breve vita, l'autore mostra al lettore le prepotenze, la superstizione, la corruzione e i desideri di rivalsa che caratterizzavano il popolo di quello che sarebbe diventato poi lo Stato italiano, dal più semplice popolano fino al più grande dei potentati. Quei tratti che nessuno farà certo fatica a ravvisare anche tra i nostri contemporanei, di nuovo: tra i travet così come tra i potenti della nostra penisola tutta.
Una lunga serie di debolezze, meschinità e spregevoli ambizioni che venendo passate una ad una sotto la lucida lente d'ingrandimento di Vassalli, senza nulla mai aggiungere o togliere, ma limitandosi invece a riportarle con grande sensibilità e scrupolosità, ci mettono in guardia da quanto siamo diventati e ancora possiamo diventare oggi, a distanza di quattrocento anni dai fatti narrati.
Nella sua narrazione, l'oggettiva freddezza con cui l'autore squarcia il velo di ipocrisie sul Seicento italiano, ha un solo prezzo che è la perdita di calore derivante dal non prendere mai parte alle vicende narrate, proprio volutamente per non renderle di neanche una stilla meno vere, ma con la conseguenza che poco o niente è dato di conoscere del carattere dei personaggi o degli stati d'animo che si agitano, neanche tanto in profondità, nei tanti personaggi secondari che hanno contribuito a scrivere la vergognosa pagina italiana della strega di Zardino.
 

elisa

Motherator
Membro dello Staff
Romanzo che attinge ispirazione al miglior romanzo storico italiano, cito I Promessi sposi per onor del vero, ma con una modernità ed una capacità di racconto che lo rende unico ed attuale. E' una storia sociale che rappresenta in modo mirabile la vita degli abitanti della pianura novarese, intrecciandola alle vicende politiche dell'epoca, Novara era sotto la Milano governata dagli spagnoli, ma soprattutto quelle religiose, è appena morto Carlo Borromeo, a Roma ci sono i soliti giochi politici e la Chiesa attraversa le "consuete" contraddizioni postconciliari. Ma è anche la storia di persone reali come la "strega" Antonia di Zardino e il vescovo di Novara Carlo Bascapé. Ed è nell'approfondimento di questi personaggi, ma anche di molti altri che fanno parte integrante della storia, che Vassalli costruisce il capolavoro, ne fa un ritratto così vivido che sembra di vederli e di ascoltarli mentre si muovono nelle pagine del romanzo. E poi mi piace che l'autore ci sia dentro il romanzo e ogni volta che si svela c'è quasi un fremito di piacere letterario che rende il tutto un capolavoro della letteratura italiana. Un romanzo bellissimo da non farsi mancare tra le letture.
 

Kira990

New member
Bellissima lettura, ben scritta con un bel ritmo che non annoia. Anche le varie digressioni non sono per nulla pesanti e non fanno perdere il filo del discorso.
Antonia uno dei miei personaggi preferiti in assoluto. Coerente e coraggiosa fino alla fine nonostante le sfortune e le ingiustizie subite.
Un bellissimo libro e per me ancor più caro perchè ambientato in luoghi che conosco molte bene.
 

velvet

Active member
Questo romanzo di Vassalli è una ricostruzione storica di un processo per stregoneria, attraverso cui l'autore ci descrive la società del Seicento, le credenze, le superstizioni dell'epoca ma anche ci fa conoscere tutti i personaggi che la popolavano, veri o fittizi, religiosi, notabili, militari ma anche contadini, braccianti, vagabondi.
Fa da filo conduttore la storia di Antonia, una povera esposta, buona di cuore e bella di aspetto, che come tanti sfortunati dell'epoca fu capro espiatorio delle paure, superstizioni, ingiustizie ed interessi che la circondavano, finendo additata come strega.
Vassalli descrive i fatti quasi sempre dall'esterno, dando così l'impressione di non addentrarsi nei meandri dell'animo umano; ma in realtà narrando fatti e pensieri, e spesso ironizzando sulle piccinerie e meschinità dei personaggi, guida ed orienta il lettore nel costruirsi la propria idea anche sui loro sentimenti ed emozioni.
Un po' in contrasto con l'impostazione del libro poi alla fine, nelle ultime dieci righe, esprime in conclusione in maniera per nulla velata il proprio giudizio.
A me questo libro è piaciuto molto, ho trovato interessante la ricostruzione storica e apprezzato anche l'impostazione che può apparire fredda e asettica, ma è in realtà parecchio partecipata. Voto 4/5, consigliato!
 

Spilla

Active member
Copio dal GdL (occhio, c'è qualche spoiler):
Quest'opera consiste in una lunga (e interessante, a seconda dei gusti) descrizione dell'epoca secentesca nella bassa novarese. Non è un romanzo e meno che mai la storia della povera Antonia, che è messa lì solo a fare da filo conduttore tra le pagine; tanto è vero che Vassalli (che non è Manzoni, né Tomasi di Lampedusa, né Umberto Eco, per capirci), non si azzarda mai a tentare di delinearne la personalità o a indovinarne gli stati d'animo. Si limita a dire, un'infinità di volte: "chi può dire cosa passasse per la testa della poverina?" Già, chi può dirlo? uno scrittore a tutto tondo, forse.
Okkei, sono come sempre dura con ciò che non mi piace, E' una mia pecca, me ne rendo conto. Ma un capolavoro è altro, a mio giudizio.
Con tutto questo di sicuro si tratta di un buon libro.
Diciamo che, a parte la pietà per Antonia, in me ha suscitato orrore perché mi ha indotto a pensare a tutti quelli che ancora oggi sono ingiustamente perseguitati in base a codici dettati da superstizioni o pregiudizi antichi.
Penso all'Isis, ma anche a tutte le donne che subiscono umiliazioni, torture e mutilazioni. Penso a coloro che manifestano un libero pensiero quando ciò non è consentito. Penso a chi deve vivere perennemente in fuga perché "non è dei nostri": li metto tutti insieme, nel rogo con Antonia. E mi pare che lei non sia nemmeno stata tra le più sfortunate.
 

Minerva6

Monkey *MOD*
Membro dello Staff
Era da tanto che volevo leggere questo libro ma non mi decidevo mai, poi il GdL mi ha fatto coraggio.
Nonostante alcune parti un po' noiose e difficili da superare, ho trovato la lettura comunque interessante ed ho apprezzato soprattutto i continui riferimenti ai giorni nostri che mi hanno di fatto permesso di reputare la storia più scorrevole. Avrei preferito maggiori spunti romanzati su Antonia piuttosto che parti in cui si riportano i fatti storico/religiosi realmente accaduti e i troppi nomi dei loro personaggi... ma insieme al gruppo sono riuscita lo stesso a finirlo.

Ecco dove l'abbiamo letto
http://www.forumlibri.com/forum/showthread.php?t=22609
 

bouvard

Well-known member
La Chimera è un bel libro e sicuramente è da leggere. C’è però – per quel che mi riguarda – un ma. Perché poteva essere un libro ancora più bello. E questo mi ha lasciato un po’ di amaro in bocca.
Francamente ho trovato l’escamotage di narrazione adottato da Vassalli – testimonianze storiche in primis – un po’ noioso, penso rallenti non di poco la lettura. Avrei preferito forse anche una diversa voce narrante, non un uomo del nostro tempo alle prese con lo scarso materiale recuperato, ma “una voce” femminile del Seicento. Per far cogliere appieno l’angoscia di essere donne in una realtà in cui bastava molto poco per essere tacciate di stregoneria e finire su un rogo.
Mi sarebbe piaciuto che alcune idee di Antonia – in particolare quelle sulla Chiesa – trovassero maggiore spazio. Sarebbe stato bello leggere come una donna vivesse la sua fede e le ingiustizie della Chiesa. Peccato perché poteva essere un Capolavoro ed invece si è fermato ad essere un bel libro.

Comunque consigliatissimo
 
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