Defoe, Daniel - Moll Flanders

Dorylis

Fantastic Member
"Moll Flanders", storia di una ragazza sedotta, prostituta e ladra, poi
pentita e agiata, e' un libro in cui la protagonista mi risulta
profondamente simpatica e addirittura mi appare "sana" moralmente e
dunque onesta. Personalmente sono attratta da lei e per lei parteggio ad
ogni parola, fino alle ultime, quando appare finalmente bene inserita e
perfino ancorata in quella societa' che l'aveva per anni respinta ed
umiliata.
Quella di Moll Flanders e' la tipica storia di una povera ragazza dei
primi anni del XVIII secolo la quale, sola e abbandonata, per non
patire la fame e' costretta a rubare ed anche a prostituirsi, dato che la
societa' dell'epoca si disinteressa totalmente della condizione delle
classi sociali piu' deboli. Moll e' dunque una donna che, secondo i
parametri del tempo, viene considerata una poco di buono ed alla
quale nulla viene risparmiato o perdonato. Alla fine pero' la
protagonista, con la forza della volonta' e del suo carattere, riesce ad
operare il miracolo della propria salvezza ed il recupero della propria
vita verso un'esistenza onesta, agiata e rispettabile.
Credo di aver capito, e sono totalmente d'accordo con lui, che per lo
scrittore Moll Flanders, prima di essere vittima dei propri errori, e'
"vittima" in senso assoluto, senza denominazioni limitative. E'
colpevole perche' e' nata povera, perche' e' partita male. In pratica, nel
mondo, nella societa' di allora, come in quella di oggi, chi nasce povero
(o lo diventa) e' esposto ad ogni sorta di pericoli e dovra'
continuamente lottare per salvarsi.
Ma l'invenzione piu' felice del romanzo consiste, a mio parere, nella
duplicita' della figura della protagonista: quella Moll narratrice che
parla e racconta di se stessa. Questa straordinaria intuizione riempie il
libro che porta il suo nome e si configura come una drammatica e
mobile immagine della vita: un libro con cui comincia veramente il
romanzo moderno e realistico.

Libro bellissimo e coinvolgente! 10/10
 

ayla

+Dreamer+ Member
E' una lettura molto scorrevole, avvincente, poco romantica e "moderna" nello stile che riesce ad ammaliare il lettore e a immergerlo nella storia...difficile non riuscire a stare dalla parte della protagonista!
 

Dallolio

New member
Però Moll Flanders non si pente in nessun modo, e anzi alla fine ottiene gigantesche ricchezze pur avendo commesso crimini di ogni tipo... io avrei preferito di gran lunga un libro in cui il personaggio alla fine si fosse pentito e avesse vissuto tutta la vita in modo virtuoso e sobrio.. comunque il romanzo in sè merita un bel 8/10.
 

SALLY

New member
Bellissimo romanzo,scorrevole,è la vita di una donna, dall'infanzia alla vecchiaia,che si svolge nei bassifondi della vecchia Inghilterra.Una vita difficile,fatta di inganni,ruberie,ma in tutta questa disonestà,secondo me Moll mantiene un suo codice morale,nonostante tutto è una donna sensibile e delicata.
 

stellonzola

foolish member
...forse lo dovrei rileggere...
io lo ricordo come uno dei libri più noiosi e inutili che abbia mai letto, ma era obbligo scolastico (e questo incide molto a sfavore) e io ero molto giovane...
magari adesso mi piacerebbe. :?
 

clara

New member
Lo sto leggendo in questi giorni...la trama è veramente interessante ed il libro molto scorrevole...in pratica il libro ideale. Peccato solo che nell'edizione di Garzanti - I grandi libri ci siano molti errori di ortografia!
 

Spilla

Active member
Straordinario che questo libro sia stato scritto nel 1722! Al di là delle molte avventure, alcune appassionanti, altre -alla lunga- un po' ripetitive, Questa Moll Flanders piace per la sua straordinaria capacità di tornare sempre a galla, pur essendo (come dice bene Dorylis) "partita male", senza famiglia né possibilità di dote.

Defoe è un grande indagatore del genere umano, alla fine il libro, camuffato da "autoaccusa" della protagonista, di fatto addita la società che non le ha offerto via di scampo. In definitiva è lei, Moll, la più "onesta" e limpida, gli altri si adattano alle norme convenzionali della morale comune, che di etico ha ben poco.
Voto: 4/5
 

Nerst

enjoy member
Caspita che vita quella della protagonista Moll Flanders.... Ha combinato di tutto fin dall' adolescenza per inseguire il piano del matrimonio conveniente per raggiungere la ricchezza che l' avrebbe fatta diventare una "signora" , come esprime continuamente nel libro. Amori, incesti, furti, prostituzione, questi gli elementi su cui la sua vita si basa e mai, dico mai, arriva da questa donna il pentimento.
Alla fine della lettura non ho giudicato la donna, nè l' ho giustificata nelle sue azioni, ma semplicemente le ho accettate, perchè mi sono ritrovata a pensare che forse la disperazione degli stenti può portare a fare cose che razionalmente non faremmo mai. Profondo il personaggio femminile e con lei le altre donne che conoscerà nella sua vita. Bello.
 

Meri

Viôt di viodi
Il punto di vista di Defoe l'ho capito: chi non ha nulla x vivere al primo posto mette il denaro ed è quello che fa Moll, la quale non dà spazio ai sentimenti, tranne in rare occasioni e x un tempo molto breve.
In ogni caso mi ha sconvolto il suo totale disinteresse x i figli. Dopo averli messi al mondo non ne parla più, tranne alla fine x quello che è in Virginia, che va a cercare x poter avere l'eredità della madre. Incredibile:?
 

Valuzza Baguette

New member
Mi è piaciuto,scorrevole, anzi sconvolgentemente scorrevole se penso in che anno è stato scritto,la trama è interessante,Moll è indubbiamente una donna forte ma anche senza scrupoli,un antieroina pronta a tutto pur di arrivare dove vuole.
L'unica cosa che non mi è piaciuta è stata che in varie parti del romanzo gli avvenimenti sono elencati come una lista della spesa(ho rubato quello,poi ho sottratto quell'altro....).
 

ila78

Well-known member
ATTENZIONE PICCOLI SPOILER

Mi tocca fare la voce fuori dal coro.

A me non è piaciuto, ero partita con entusiasmo, forte anche delle recensioni strapositive che avevo letto e sentito, ma superata la primissima parte relativa all'infanzia e alla giovinezza di Moll, fino a quando, per intenderci, viene sedotta dal fratello maggiore e poi sposa il minore....si cade nella noia, in pratica è solo la narrazione delle vicende questa donna che ne fa di cotte e di crude per arricchirsi a scapito dei poveri mariti che di volta in volta si imbattono in lei, non riesco proprio a vedermela come un'eroina ma solo come un'approfittatrice che a tratti mi ha anche infastidito non poco, ad esempio, quando partorisce figli da ogni marito avuto e poi li molla per continuare a proseguire i suoi bassi scopi.
Oltre a questo secondo me la trama è terribilmente lenta, alla fine si tramuta addirittura nell'elenco dei furti, della roba che ha rubato e di come l'ha rubata. Ho fatto una fatica bestiale a finirlo.
Insomma mi dispiace ma a me non ha lasciato nulla. :boh:
 

Minerva6

Monkey *MOD*
Membro dello Staff
Avevo visto parecchi anni fa il film ma non lo ricordavo minimamente. In occasione della sfida dei libri da cui - appunto- sono stati tratti film e avendolo già sull'ereader ho deciso di leggerlo.
Non ha la suddivisione in capitoli, di solito mi infastidisce, invece mi sono resa conto che mi ha messo meno ansia.
Attenzione spoiler:
La protagonista è totalmente diversa da me, ma la sua storia mi ha coinvolta lo stesso. Ovviamente non ho condiviso tutte le sue scelte, però ho ammirato il suo coraggio e la sua indipendenza.
Mi è sembrata invece esagerata la fiducia delle persone le une nelle altre, Moll è stata davvero fortunata, si sono spesso fidati di lei, ha ricevuto aiuto anche in situazioni improbabili e l'ha sempre fatta franca, tranne l'ultima volta.
Il suo rubare alla povera gente come lei mi ha dato più fastidio dell'abbandono dei figli... scusate la mia franchezza, non vorrei essere troppo criticata, ma non avendone non ho potuto provare quel senso materno che serviva per immedesimarmi e poi sono comunque sempre stati lasciati in buone mani, a nonni, padri o famiglie adottive affidabili. Chissà perché solo con il figlio del fratello/marito riesce a riprendere i rapporti? Nonostante tutte le cattive azioni compiute da questa donna però non sono riuscita a vederla come un personaggio negativo.
Ho trovato solo un po' incoerente la parte in cui lei si pente in prigione... Lo stavo proprio pensando quando Defoe l'ha scritto, anche in questo mi è piaciuto l'autore, nel saper prevedere le sensazioni dei suoi lettori.
Non l'avevo ancora mai letto, ho scoperto un gran narratore, anche se forse il merito va pure alla mia traduzione così scorrevole e contemporanea.

Citazioni:

Le raccontai tutte le cose che più mi pesavano sull'anima.
Ero pentita non perché avevo peccato, ma perché ne avrei sofferto e questo mi portava via ogni conforto e perfino la speranza che dentro di me potessi pentirmi.

Colui al quale viene restituita la capacità di pensare è restituito a se stesso.

È vero che gli spiriti più grandi quando vengono travolti dalle afflizioni sono soggetti al più grande sconforto e sono i più inclini a disperare e a darsi per vinti.

Per un segreto importante si dovrebbe sempre avere un confidente, un amico del cuore, al quale comunicare le gioie o i dolori, altrimenti il peso sullo spirito è doppio e rischia di diventare insopportabile.
 

qweedy

Well-known member
'Fortune e sfortune della famosa Moll Flanders che nacque nella prigione di Newgate e, durante una vita incessantemente variata di settanta anni, oltre l'infanzia, fu dodici anni prostituta, cinque volte sposata (una delle quali con il fratello), dodici anni ladra, otto anni deportata in Virginia, e che alla fine diventò ricca, visse onesta e morì pentita'

Mi ha fatto impressione pensare che è stato scritto nel 1722. E' tuttora godibilissimo, con una trama talmente ricca di accadimenti e avventure (a volte un po' ripetitive) che avrebbe potuto essere utilizzata per tre o quattro romanzi.
Moll Flanders è l’autobiografia di una donna scritta da un uomo, con l'intento di mettere in guardia e di far riflettere il lettore, in modo che possa trarre frutto e insegnamento dagli sbagli della protagonista. Attraverso la storia poco morale della protagonista, lo scrittore spiega al lettore quanto poco paghi una vita condotta all’insegna dell’immoralità e mostra come invece il pentimento sincero possa portare a un appagamento spirituale.

La povertà pare essere la causa di tutte le disavventure di Moll Flanders, avventuriera, prostituta, cinque volte sposata (di cui una volta con il fratello), per oltre dodici anni ladra, e infine deportata. Una donna moderna, forte, una femminista inconsapevole, che lotta per tutta la vita per riuscire a sopravvivere e a raggiungere una certa stabilità economica.

A me è piaciuto, è stata una piacevole sorpresa di 300 anni fa.
 
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