Baricco, Alessandro

senzasangue

New member
Cosa ne pensate di questo autore, amato da molti e odiato da altrettanti??
Ho letto tutti i suoi romanzi e devo dire che a me piace, anche se nel corso degli anni ho notato come io non riesca a rileggere i suoi romanzi, come se la magia della lettura fosse proprio tutta in quella prima volta.
 

°Siobhan°

°LA STREGA°
La penso esattemente come te :wink:
Ho letto tutti i suoi libri.. e o lo si odia o lo si ama...
Oceano Mare è il mio libro del cuore... l'ho letto molte volte e ogni volta mi ha regalato un'emozione diversa...la prima pagina trovo che sia poesia pura :)
Posto la preghiera di Padre Pluche... adoro questo pezzo...perdonate se occupa molto spazio, ma lo merita tutto secondo me.


Preghiera per uno che si è perso, e dunque, a dirla tutta, preghiera per me.

Signore Buon Dio
abbiate pazienza
son di nuovo io.

Dunque, qui le cose
vanno bene,
chi più chi meno,
ci si arrangia,
in pratica,
si trova poi sempre il modo
il modo di cavarsela,
voi mi capite,
insomma, il problema non è questo.
Il problema sarebbe un altro,
se avete la pazienza di ascoltare
di ascoltarmi
di.
Il problema è questa strada
bella strada
questa strada che corre
e scorre
e soccorre
ma non corre diritta
come potrebbe
e nemmeno storta
come saprebbe
no.
Curiosamente,
Si disfa.
Credetemi
(per una volta credete voi a me)
si disfa.
Dovendo riassumere dovendo,
se ne va
un po’ di qua
e un po’ di là
presa
da improvvisa
libertà.
Chissà.
Adesso, non per sminuire, ma dovrei spiegarvi questa cosa, che è cosa da uomini, e non è cosa da Dio, di quando la strada che si ha davanti si disfa, si perde, si sgrana, si eclissa, non so se avete presente, ma è facile che non abbiate presente, è una cosa da uomini, in generale, perdersi. Non è roba da Voi. Bisogna che abbiate pazienza e mi lasciate spiegare. Faccenda di un attimo. Innanzitutto non dovete farvi fuorviare dal fatto che, tecnicamente parlando, non si può negarlo, questa strada che corre scorre soccorre, sotto le ruote di questa carrozza, effettivamente, volendo attenersi ai fatti, non si disfa affatto. Tecnicamente parlando. Continua diritta, senza esitazioni, neanche un timido bivio, niente. Dritta come un fuso. Lo vedo da me. Ma il problema, lasciatevelo dire, non sta qui. Non è di questa strada, fatta di terra e polvere e sassi, che stiamo parlando. La strada in questione è un’altra. E corre non fuori, ma dentro. Qui dentro. Non so se avete presente: la mia strada. Ne hanno tutti una, lo saprete anche voi, che, tra l’altro, non siete estraneo al progetto di questa macchina che siamo, tutti quanti, ognuno a modo suo. Una strada dentro, ce l’hanno tutti, cosa che facilita, per lo più, l’incombenza di questo viaggio nostro, e solo raramente, la complica. Adesso è uno di quei momenti che la complica. Volendo riassumere volendo, è quella strada, quella dentro, che si disfa, si è disfatta, benedetta, non c’è piu. Succede. Credetemi. E non è una cosa piacevole.
No.
Io credo
sia stato,
Signore Buon Dio,
sia stato
io credo
il mare.
Il mare
confonde le onde
i pensieri
i velieri
la mente ti mente improvvisamente
e le strade
che c’erano ieri
non sono più niente.
Tanto che credo,
io credo,
che quella vostra trovata
del diluvio universale
sia stata
in effetti
una trovata geniale.
Perché
a voler
trovare
un castigo
mi chiedo
se qualcosa di meglio
si poteva inventare
che lasciare un povero cristo
da solo
in mezzo a quel mare.
Neanche una spiaggia.
Niente.
Uno scoglio.
Un relitto derelitto.
Neanche quello.
Non un segno
per capire da
che parte
andare
per andarci a morire.
Allora vedete,
Signore Buon Dio,
il mare
è una specie
di piccolo
diluvio universale.
Da camera.
State li,
passeggiate
guardate
respirate
conversate
lo spiate,
da riva, s’intende,
e quello intanto
vi prende
i pensieri di pietra
che erano
strada
certezza
destino
e in cambio
regala
veli
che ti ondeggiano in testa
come la danza
di una donna
che ti farà
impazzire.
Scusate la metafora.
Ma non è facile spiegare
com’è che non hai più risposte
a furia di guardare il mare.
Così adesso, volendo riassumere volendo, il problema è questo, che ho tante strade intorno e nessuna dentro, anzi a voler essere precisi, nessuna dentro e quattro intorno. Quattro. Prima: me ne torno indietro da Elisewin e me ne rimango lì, con lei, che poi era anche la ragione prima, se vogliamo, di questo mio andare. Seconda: continuo così e vado alla locanda Almayer, che non è un posto perfettamente sano, stante la vicinanza pericolosa col mare, ma che anche è un posto da non crederci tanto è bello, e quieto, e leggero, e struggente, e finale. Terza: proseguo diritto, non giro verso la locanda, e me ne torno dal barone, a Carewall, che mi aspetta, e poi tutto sommato la mia casa è lì, e quello è il mio posto. Era, quantomeno. Quarta: pianto tutto, mi tolgo questo abito nero e triste, scelgo un’altra strada qualsiasi, imparo un lavoro, sposo una donna spiritosa e non bellissima, faccio qualche figlio,
invecchio e alla fine muoio, con il vostro perdono, sereno e stanco, come un cristiano qualsiasi. Come vedete non è che io non abbia le idee chiare, le ho chiarissime ma solo fino a un certo punto della questione. So perfettamente qual’è la domanda. E la risposta che mi manca. Corre, questa carrozza, e io non so dove. Penso alla risposta, e nella mia mente diventa buio.
Così
questo buio
io lo prendo
e lo metto
nelle vostre
mani.
E vi chiedo
Signore Buon Dio
di tenerlo con voi
un’ora soltanto
tenervelo in mano
quel tanto che basta
per scioglierne il nero
per sciogliere il male
che fa nella testa
quel buio
e nel cuore
quel nero,
vorreste?
Potreste
anche solo
chinarvi
guardarlo
sorriderne
aprirlo
rubargli
una luce
e lasciarlo cadere
che tanto
a trovarlo
ci penso poi io
a vedere
dov’è.
Una cosa da nulla
per voi,
così grande
per me.
Mi ascoltate
Signore Buon Dio?
Non è chiedervi tanto
chiedervi se.
Non è offesa
sperare che voi.
Non è sciocco
illudersi di.
E’ poi solo una preghiera,
che è un modo di scrivere
il profumo dell’attesa.
Scrivete voi,
dove volete,
il sentiero
che ho perduto.
Basta un segno,
qualcosa,
un graffio
leggero
sul vetro
di questi occhi
che guardano
senza vedere,
io lo vedrò.
Scrivete
sul mondo
una sola parola
scritta per me,
la
leggerò.
Sfiorate
un istante
di questo silenzio,
lo sentirò.
Non abbiate paura,
io non ne ho.

E scivoli via
questa preghiera
con la forza delle parole
oltre la gabbia del mondo
fino a chissà dove.
Amen.
 

velmez

New member
baricco è in assoluto il mio scrittore preferito!!
i romanzi sono pura poesia, "oceano mare" è in assoluto il mio romanzo preferito, anche se anche "questa storia" sa il fatto suo!
l'unica testo che non ho molto apprezzato è la riscrittura dell'iliade... non condivido la scelta di omettere gli dei greci dalle vicende...
 

skitty

Cat Member
Oceano mare è diventato anche il mio libro del cuore!
Ha proprio le caratteristiche per farsi amare: l'argomento, le emozioni trasmesse, le interessanti tecniche di scrittura...

E' il primo libro che leggo di Baricco... Vorrei proprio leggerne altri.
Consigli su quello da cui potrei iniziare? Castelli di rabbia?
 

ValeG

New member
Io amo Baricco!!! :sbav: Ha un modo eccezionale di scrivere: dice tutto e dice niente, siamo noi lettori a completare le storie con le nostre emozioni...e questo l'ho notato soprattutto in Oceano mare che ho amato come non mai!!! Mi affascina sempre! E' un poeta!
Skitty Novecento lo divorerai! :sbav: Io devo iniziare Castelli di rabbia! :YY
 

skitty

Cat Member
uffa, non sono ancora uscita a comprarlo :roll:.
poi allora mi dirai anche come ti sembra Castelli di rabbia.
Ciao!
 

isola74

Lonely member
Io ancora non ho deciso se amarlo o odiarlo:??:??
Eppure, ho letto tre libri : Castelli di rabbia, che mi piacque abbastanza, Oceano Mare che non ho apprezzato come voi e City che mi deluse abbastanza...quindi sono sempre stata indecisa se comprarne o no un quarto per raggiungere un giudizio definitivo..
Credo che abbia spunti interessanti, ma non mi sembra che riesca sempre a elaborarli come si deve..a tratti mi sembra inconcludente....
 

velmez

New member
più che inconcludente io lo trovo poetico....
cmq è uno scrittore che o piace o non piace..
i tre libri che ha descritto isola74 sono i miei preferiti, ai quali aggiungerei anche "questa storia" e "novecento"...
qualcuno di voi ha visto "lezione 21"? cosa ne pensate?
 

skitty

Cat Member
Ho proseguito con le letture da voi consigliate... Dopo Oceano Mare, ho letto Castelli di rabbia, Novecento e City.
Confermo che mi piace moltissimo Baricco, ed il suo stile "strano" di scrittura, dai flussi di pensiero, ai dialoghi "scomposti", ai pezzi di pagina lasciati in bianco... tutto ha un ritmo molto originale, come sono originali, per non dire strampalati, i suoi personaggi... che però nella loro stranezza, richiamano tanti lati di noi stessi, e comportamenti e situazioni già vissute... Solo City mi è piaciuto un pochetto meno degli altri, i precedenti li ho davvero adorati!
In tutta questa meraviglia... piccolo neo... comprendo che l'uso di parolacce sia strumentale al fatto di rendere più realistiche ed immediate le emozioni che si vogliono esprimere... personalmente detesto in generale vedere parolacce scritte :)roll: quando parlo ne dico spesso tante anche io, ma proprio scritte non le sopporto!), e a volte Baricco esagera, nel senso che in alcuni punti proprio si potevano evitare senza perdere l'enfasi del narrato.
 

velmez

New member
effettivamente a livello cinematografico - tecnico lascia un po' a desiderare...
ed è un po' caotico... credo che baricco abbia fatto parecchia fatica a misurarsi con questo nuovo mezzo...

però la storia mi piace davvero molto... è un mix dei suoi libri... c'è proprio tutto baricco!!
non credo che il mio sia un parere imparziale cmq...
 

Pungitopo

Far Far Away Member
Ho letto i suoi libri anni fa (non ricordo piu' in quale ordine) e mi successe questo:

il primo mi incanto'
il secondo mi piaque non dico di no
il terzo mi fece dire...vabbe'
il quarto mi stizzi' proprio

Ho come l'impressione che tra le righe vi sia scritto " 'mazza quanto so' bravo...guarda 'n po' qui che ti faccio con le parole"...
mi sembra che esca dal libro il suo autocompiacimento...

Nonostante tutto non posso farmelo divenire antipatico: mi ricordo quando conduceva una delle poche trasmissioni televisive culturali vere (scomparse dal palinsesto da decenni) il Circolo Pickwick, dove parlava di libri,scrittori, letteratura, linguaggio e lo faceva strabene. Come mi piaceva ascoltarlo....non mi persi una puntata (purtroppo non furono molte).
 

(Neige)

New member
Avevo cominciato con i Castelli di Rabbia, per poi proseguire attraverso Oceano Mare e Novecento. Poi riletto. Mi ha colpito dalle prime pagine. Come scriveva Bulgakov ne "Il maestro e Margherita", è dalle prime pagine che si capisce che un autore sa scrivere o non sa. Baricco è capace senz'altro. Lo fa troppo bene. Mi sono innamorato da subito.
 

Tsuki

New member
confermo, Baricco o lo si ama alla follia o lo si odia. diciamo che i suoi libri non sono romanzi ma poesie, piene di echi e di voli pindarici, ma anche piene di frasi che ti graffiano l'anima.
Io l'ho scoperto grazie a La leggenda del pianista sull'oceano dove in piccolo, in fondo ai titoli di coda, c'era scritto che era tratto da Novecento

a tutti: come avete fatto a dimenticare Seta??? è un libro strano e bello, con un ritmo pieno di ripetizioni (che molti criticano), con una storia sensa senso e quasi senza finale, ma che almeno una volta l'anno torno a leggere per respirare quel profumo di luoghi lontani, a volte solo immaginari, che forse solo lui riesce a trasmettere
 

Ally

New member
è bello vedere che siamo tutti della stessa opinione.. amore o odio nn esistono le mezze misure con baricco: convengo con voi!
Io lo amo.
e al contrario di chi ha originato la discussione quelli di baricco sono gli UNICI libri che io riesca a rileggere
oceano mare è unico, ogni volta che lo rileggo sembra dirmi qualcosa di diverso, ogni volta sembra parlarmi, mi fa aprire gli occhi su qualcosa che ho davanti e non vedo o mi ricorda cose che non devo dimenticare, sfogliare quel libro è come interrogare una sibilla...è una risposta a tutto anche se ci devi mettere del tuo per interpretarla.

Ecco secondo me Baricco ha questo. Il lettore è parte integrante del libro, nel senso che lui ti butta lì una cosa spesso nemmeno ben definita e sono gli occhi e l'anima del lettore a modellarla, tu lo leggi o forse stai leggendo te stesso.
Mi è capitato moltissime volte di parlare con qualcuno di un suo libro o di un capitolo o anche solo di un passo e ascoltare un'interpretazione completamente diversa dalla mia, oppure veder scaturire emozioni completamente diverse da quelle che ho provato io.


a tutti: come avete fatto a dimenticare Seta??? è un libro strano e bello, con un ritmo pieno di ripetizioni (che molti criticano), con una storia sensa senso e quasi senza finale, ma che almeno una volta l'anno torno a leggere per respirare quel profumo di luoghi lontani, a volte solo immaginari, che forse solo lui riesce a trasmettere

hai ragione seta è meraviglioso, l'ho letto tutto in una volta e appena è finito l'ho riletto altre due volte di fila, la lettera alla fine è di una sensualità e di una dolcezza che disarmano e il personaggio della moglie è da pelle d'oca. bellissimo

a me è piaciuto anche emmaus nessuno l'ha letto?
cmq oceano mare, novecento seta city e castelli di rabbia sono i miei preferiti

Ho visto anche il film e l'ho apprezzato, ricordo che molti nel cinema sono andati via o cmq facevano critiche ad alta voce, io ho pensato "poveretti, cercano una trama! stanno cercando di capire, di trovare una logica!" e me la ridevo.
 

velmez

New member
a me è piaciuto anche emmaus nessuno l'ha letto?
cmq oceano mare, novecento seta city e castelli di rabbia sono i miei preferiti

no, dai... io ho una grande adorazione per qeusto scrittore ma, Emmaus è un gran buco nell'acqua!
non mi è piaciuto per nulla!
per non cadere nello sconforto ho cercato di convincermi che non l'abbia scritto lui...
mi ha proprio deluso!
 
Alto