VI concorso letterario di FL - Sondaggio e totautore

Quale racconto preferisci?


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ayuthaya

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Allora... i miei commenti...

La ricerca del treno perduto>> come ha scritto più di uno di voi, ci sono ottimi potenziali, forse i migliori... ma lo stile fatica. Io almeno ho faticato. Sarà che sono fissata con la punteggiatura e con i punti in particolare, preferisco frasi brevi a tutte quelle virgole, che a lungo andare è come se appiattissero il tutto rendendo ostica la lettura. E infatti non nego che avrò bisogno di leggerlo nuovamente... magari riuscirò ad assimigliarlo meglio. Comunque sia chi l'ha scritto sa scrivere, e ammiro molto la componente creativa.

L'ottavo passeggero>> ecco, qui sono molto in sintonia col modo di scrivere... lo stile mi farebbe pensare a Bou, ma il finale è troppo tragico rispetto la sua ironia. ho apprezzato molto il procedere letterario, serrato, intelligente, molto curato nei dettagli. unica pecca? il finale forse... (non l'ironia sul ritardo del treno che ci sta tutta e mi farebbe ripensare a Bou, ma piuttosto l'escamotage un po' estraneo a tutto il resto, non so se mi spiego). Comunque ottimo lo stile.

Ti aspetto qui>> ammetto che mi stava per scendere la lacrimuccia... quando si tratta di mamme/bambini io proprio non resisto! sentivo lo stomaco che mi si stringeva, e questo evidentemente è tutto merito dell'autore, che sa scrivere. Ammetto anche di non aver capito che effettivamente era un cagnolino, prima di aver letto i vostri commenti....pensavo anch'io a una sorta di "licenza", come Gabriel, ma io ho un precedente: non avevo capito che nella lettera d'amore scritta da Bou si trattava davvero di un frullatore!!! della serie: non faccio testo! Racconto scritto da Ger? potrebbe essere...

Arrivi e partenze>> ho apprezzato l'alternarsi e il parallelismo delle voci, che da una stessa "materia prima" tirano fuori cose diverse... mi è piaciuto anche molto il modo di descrivere stralci di vita che ci sfiorano, micro-ritratti di gente estranea che ci offre un briciolo di sè (e magari non la sua parte migliore...). Uniche pecche, da parte mia, la lontananza dal tema centrale, che seppur sfiorato resta un po' debole (sarebbe stato mnolto più centrato se il tema fosse stato "la strada", "la gente") e il finale un po' drammatico (sebbene descritto benissimo, senza alcun struggimento): di mio tendo a rifiutare situazioni così "irreversibili"...

Ultima fermata>> fondamentalmente concordo con Gabriel: ottimo potenziale, ma che funziona male qui, nel senso che non riesce a centrare nulla in particolare, essendo ricco di troppi spunti che meriterebbero uno sviluppo più attento (non nel senso di più curato, perchè già lo è, ma proprio più lungo). Il tema del viaggio è affascinante, forse avrei privilegiato una sola situazione e focalizzato su questa, magari su un solo personaggio che si stagliasse in primo piano rispetto agli altri. Sarebbe bello sapere qualcosa di più di questa persona, in rapporto al tema del viaggio... a questo punto sparo: Carcarlo?

Un vecchio vagone>> a ben vedere il mio preferito. nel senso che lo vedo scritto benissimo, con molta autoironia, centratissimo nel tema e allo stesso tempo offre un bellissimo squarcio su avvenimenti e situazioni di grande interesse.... se non fosse che solitamente è un po' più "sarcastico", nel senso di pungente, provocatorio, direi Hot. Mah... Comunque è quello che per quanto mi riguarda ha centrato pienamente l'obiettivo: mi ha divertito e mi ha tenuto incollata fino alla fine.

Farewells>> a dirla tutta ho trovato questo racconto ancora più "fuori tema" rispetto ad Arrivi ed partenze, su cui molti si sono soffermati. Scritto davvero bene, potrebbe essere tranquillamente l'inizio di un romanzo breve, però "il treno" è toccato ancora più di striscio, proprio perchè ci doveva stare... e secondo me è un peccato perchè un racconto per forza di cose non può deviare molto dai suoi "binari" (per restare in tema!)... Chi può averlo scritto? Boh!!!!

Bene, ho detto la mia, complimenti a tutti!!!!
 

ayuthaya

Moderator
Membro dello Staff
a maggior ragione che non ha ottenuto nessun voto finora: al secondo posto avrei votato l'ottavo passeggero. mi piace troppo lo stile, me lo sento proprio congeniale...
 

HOTWIRELESS

d'ya think i'm stupid?
vecchio vagone...

non me ne vogliate. ma di primo acchito (di pancia, come usate dire) ho provato verso l'autore di questo scritto un'avversione molto rasente all'odio...

il mio vecchio padre ferroviere è appena stato cremato dopo lunga malattia, e qualcosa di molto simile a quanto esposto nel racconto ci è venuto, da lui, negli ultimi tempi dell'attesa.

io stesso ho appena composto una poesia -che vi ho trasmesso- dai contenuti simili.

mi è parso inconsciamente come una crudele burla, allusiva: i frequenti accenni alla linea del brennero, una lunga carriera tra fasti e miserie umane di chi veniva trasportato e del soggetto stesso, avviato a progressivo declino...

uno di quegli strani casi esistenziali. coincidenze.
come per i treni. ma questa l’avrei persa volentieri !


nonostante la lunghezza, l'esposizione appare tuttavia affrettata, come se in uno spazio comunque limitato (gli ultimi giorni ? ) si volesse far stare dentro tutto ciò che viene alla mente. ricordi di una vita che è parallela come binari alle vicende storiche. pensieri che affluiscono incalzanti in forma di immagini cui la penna (tastiera) fatica a tener dietro, vuoi per la velocità, vuoi per la ricerca di parole che le traducano adeguatamente.

c'è qualcuno che sta per andarsene, afflitto oramai da una malattia incurabile -età o tumore che sia- e cerca come un fiume in piena di raccontare a chi lo sta ascoltando tutto il proprio passato, senza tanti fronzoli, senza badare alla forma, usando anche luoghi comuni per fare prima; ringraziando per l'opportunità che gli viene data e scusandosi se nel suo stato si è oramai menefreghisti dei giudizi altrui...
presto finirà tutto. nel forno.

questo non mi è parso un racconto, ma un testamento.

chiedo ancora scusa.
 

Dory

Reef Member
Sto cercando in tutti i modi di capire quali sono i racconti di germano e tanny (perché sono i due che conosco un po' di più), ma non ne vengo a capo.
Prima che si chiuda il sondaggio proverò a lanciare il mio dado :mrgreen:
 

HOTWIRELESS

d'ya think i'm stupid?
cobain

questo è tra tutti il racconto a mio avviso più "professionale".
linguaggio semplice e scorrevolissimo, si legge tutto d'un fiato, anche se giunto al termine mi chiedo perché....
in effetti la trama non è valorizzata nel profondo, come io avrei preferito dai grandi argomenti di spunto presenti.
da me ne sarebbe uscito un mattone psicologico legato a separazioni morti figli orfani pedagogia autismo adolescenze difficili e via così.
invece l'autrice -perché se di donna non si tratta vado dal buon mac e mi faccio iscrivere ai corsi per diacono- espone tutto con grande serenità rendendolo naturale e sfrondato di tragicità. valorizzando invece gli aspetti positivi dei quali soli al termine della lettura rimane memoria, permeando il tutto di ottimistica fiducia nell'essere umano.
proprio questo tipo di racconti sono però quelli che non acquisto in libreria, annoverandoli nel mio essere orso al genere romanzo rosa.
sotto la quale ottica è sapiente ed esperta la dovizia di frasi dirette, i frequenti dialoghi, le descrizioni ambientali "caratteristiche", che molto fanno commedia brillante americana e, però nei casi peggiori, soap.
complimenti all'autrice, che per me è come dicevo già a livelli da interessare le case editrici.
 

c0c0timb0

Pensatore silenzioso
C'è solo un racconto che non mi è piaciuto, per il resto ho letto cose molto interessanti.

Il mio voto è andato a "un vecchio vagone di seconda classe", ma anche gli altri mi hanno "comunicato" qualcosa e non è stato semplice decidere.

Su ciascuno di questi racconti avrei commenti su commenti da fare.

Complimenti a tutti!
Concordo in toto! Anche la prima riga :mrgreen:, sebbene il racconto che a me non è piaciuto... è perché non l'ho capito. È stato molto interessante leggere sia i racconti che le precise e argute analisi di tutti ma soprattutto di Zingaro di Macondo, sempre molto intelligenti. Devo dire che mi hanno molto aiutato a capire delle sottigliezze che il mio povero comprendonio non aveva colto. Mi piacerebbe, da "ruffiano", in futuro, formare un minigruppo assieme all'amico sunnominato: un minigruppo per qualsiasi lettura (alla mia portata). Dico da "ruffiano" in quanto ogni volta che leggo un suo intervento (e non è una frase di circostanza) trovo sempre da imparare.
Avrei voluto dargli parecchi like ma ogni volta, giuro, sono sempre rapito dal suo commento e come un ebete passo oltre o rifletto su ciò che scrive e me ne dimentico. Starò più attento in futuro.

Quando mesi fa ho scoperto questo forum, da amante della letteratura e ansioso di imparare, ero al settimo cielo. Ma non mi aspettavo di trovare degli utenti così preparati, colti, che mi avrebbero arricchito intellettualmente. La cultura credo debba essere dinamica. Se è statica (come forse la si insegnava qualche secolo fa) non porta da nessuna parte e leggendovi ho imparato appunto che la cultura non deve avere frontiere, deve essere immaginativa.
Termino 'sto sdolcinamento sennò faccio venire il diabete a qualcuno... :D

E per i racconti... Vinca il migliore!
 

Shoofly

Señora Memebr
complimenti ragazzi!!

sono entrata da poco e ho letto velocemente qua e là prima di immergermi nelle singole opere con più attenzione: a dispetto della brevità (che è sempre difficile da padroneggiare) trovo che siano tutti delle ottime prove, per le idee che sono state espresse e per gli stili diversissimi che caratterizzano la personalità di ogni racconto. Prima di scrivervi i miei giudizi mi riservo una seconda lettura più attenta per capire qual è il mio preferito perché adesso proprio non saprei decidermi :?
 

Dory

Reef Member
Oggi è la giornata dell'impazienza. Sto sfrigolando sotto tutti i punti di vista. Vorrei tanto rispondere (bene ovviamente :mrgreen:) ai commenti fatti sul mio racconto, spiegare certe cose.
Mi sa che quando torno a casa mi devo fare una camomilla o prendermi un valium. Mi devo proprio dare una calmata :mrgreen::mrgreen:
 

c0c0timb0

Pensatore silenzioso
Arrivi e partenze

Volevo spendere due parole due, ancora, su "Arrivi e partenze". Uno di quei racconti che ad ogni rilettura trovi sempre più belli.
Questo rincorrere un pentimento da parte di lei e il negativismo triste, molto ben descritto di lui. Il contorno del mondo circostante descritto con grande maestria, l'autore c'è (ODDIO!!! :paura: Giuro che è stata la correzione automatica dell'ipad :mrgreen::mrgreen:) lo ha dipinto come lo vediamo tutti i giorni e forse mai lo osserviamo. La rassegnazione di lui contrapposta alla voglia di ritorno di lei, che comprende di aver fatto uno sbaglio ma ancora non sa che ormai è troppo tardi.
Se ho capito bene (credo nessuno l'abbia ancora scritto palesemente, e se ho visto giusto, la cosa è stata mascherata bene fino alla fine) il racconto si conclude tragicamente con il protagonista maschile che all'avvertimento di allontanarsi dalla riga gialla, alla stazione dei treni, egli invece, già posizionatosi dalla parte opposta della piattaforma rispetto a quella da dove arriva il treno, si lancia sotto di esso suicidandosi.
A inizio racconto infatti, ma allora non ci si poteva arrivare, lui pensa "Se n'è andata col treno? Così farò anch'io! 'Fanculo". Sono andato a memoria. Alla fine infatti, distinguendosi dalla massa, come scrive l'autore, il protagonista si getta oltre la linea gialla.
Se non ho capito male...
 
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elesupertramp

Active member
Giuro che non ho ancora letto i post che mi precedono e quindi non sono influenzata dai giudizi o dal totoautore degli altri utenti.
Il mio voto va a L'ottavo passeggero, il racconto che mi è piaciuto di più e credo che sia di Bouvard.
Ultima fermata penso sia di Carcarlo
Un vecchio vagone di Hot
ti aspetto qui di Germano o di Dory
Arrivi e partenze non saprei - so solo che mi ha ricordato una canzone di Lucio Battisti 7:40
Farewells ? ma completamente fuori tema e troppo lungo, in evidente spregio delle regole del concorso.
 
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bouvard

Well-known member
Metto anch'io le mie considerazioni :YY

La ricerca del treno perduto: una seconda lettura me lo ha fatto in parte rivalutare, ma considerato che le frasi lunghissime, senza punti le permetto solo al mio amato Faulkner :mrgreen: devo dire che non è il tipo di racconto che mi entusiasma.

L'ottavo passeggero: :? forse bisognava caratterizzare meglio la figura del farmacista, per fortuna ultimamente non prendo molti treni, ma starò attenta ai ragni, non si sa mai :mrgreen:

Ti aspetto qui: i racconti giocati sul filo dell'equivoco io li adoro :wink: :mrgreen: unica pecca i cani non si siedono e non abbracciano :? forse bisognava scegliere altri termini per far sì che l'equivoco, anche a racconto concluso, fosse legittimo. Comunque mi è piaciuto :)

Arrivi e partenze: uno dei due racconti che mi sono piaciuti di più :) Mi sono piaciute sia la scelta di raccontarlo a "due voci", sia la descrizione delle emozioni, sensazioni suscitate dalle stesse cose (ad es. i turisti) ma percepite dalle persone in modo completamente diverso, in base al loro stato d'animo. Non capisco perché qualcuno ha trovato questo racconto fuori tema :? io sinceramente ho avuto questa impressione con un altro racconto :? Complimenti all'autore :)

Ultima fermata Vladivostok: è un racconto tranquillo, senza colpi di scena, senza sorprese, ma a me è piaciuto lo stesso :mrgreen:

Un vecchio vagone: è l'altro racconto che mi è piaciuto molto. Ironico, nostalgico, realista... una metafora della vita? Anche in questo caso complimenti all'autore :)

Farewells: è il racconto che mi è piaciuto meno, ma non per lo stile o perché scritto male, anzi, semplicemente l'ho trovato troppo "zuccheroso" per i miei gusti :mrgreen: io sono una bad girl :mrgreen:
 
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Carcarlo

Nave russa, vaffanculo!
Ultima fermata Vladivostok di Kasa

A me questo racconto è piaciuto per diversi motivi.

Innanzi tutto perchè descrive benissimo lo schifo dei treni russi.
Io non ho mai viaggiato in terza classe, solo in seconda, e tanto mi è bastato.
Non ho preso nemmeno treni letto, ma li ho visti in stazione: non ricordo se di 2 o 3 classe, avevano i letti di traverso rispetto al corridoio con i materassi di gomma piuma e le lenzuola a righe celesti e bianche.
Ricorderò sempre l'espressione di un ragazzo coi capelli rossi e la testa mezza fuori dal finestrino: sembrava cercasse di uscire da un tubetto di dentifricio.

Non racconta alcuna esperienza, il che è laconico, ma realistico.
Se non parli russo mica puoi pensare di intavolare una discussione su cui scrivere un libro in stile La sonata a Kreutzer (se non erro, vado a memoria...)

Mi stupisce che Kasa non ricordi il tanfo di sigaretta e sigaretta spenta, o magari per delicatezza ce l'ha risparmiato :)

Poi io di tutti questi racconti di viaggio dove tutto è meraviglioso - dico la verità - sono stufo: a volte viaggiare è uno schifo immondo, soprattutto se di fianco hai un ubriaco come mi è capitato in un volo di 10 ore... bleah!
Almeno su un vagone ti puoi spostare un po' più in là.

Sarà anche un po' breve, ma visto che la brevità era insieme all'argomento l'unica regola richiesta, non mi sembra giusto che diventi penalizzante.

Secondo me merita venga sviluppato.

Visto che mi è piaciuto per diversi motivi, lo voto.
 

c0c0timb0

Pensatore silenzioso
Struttura testi in generale

Non so se Minerva, quando ha trascritto i racconti, abbia fatto un copia e incolla. Leggo cmq che alcuni hanno trovato qualche difficoltà o meglio avrebbero preferito una struttura più comoda per leggere i racconti. Non so nemmeno se per motivi differenti gli stessi racconti, soprattutto "La ricerca del treno perduto", siano stati offerti con quella struttura. Ma punteggiatura, divisione dei paragrafi a volte inesistente, capoversi scarsi stancano l'occhio. Ed è un peccato soprattutto se la sostanza del testo vale!

Andare a capo serve per staccare, ho imparato leggendo, dopo aver concluso una porzione di discorso coerente. Fa bene alla lettura e facilita il lettore nella lettura stessa. Io non sono uno scrittore e di questi ce ne sono che riguardo quello che ho scritto sopra se ne fregano altamente. Vedi per esempio "Ultima fermata a Brooklyn" di Hubert Selby Jr... Ehm, vabbè, in realtà in quel libro non è proprio così, in quanto l'autore aveva scritto sì il testo il quel modo, ma l'editore, invece di passarlo ai correttori di bozze, l'ha pubblicato tale e quale per motivi diciamo "artistici" che non mi dilungo a spiegare.

Lo so, sono prolisso, ma quello che volevo dire è che, siccome alcuni dei racconti in concorso li ritengo davvero notevoli e di conseguenza i loro autori magari meritevoli di figurare con le loro opere in qualche vetrina più importante, esiste della Zanichelli un Manuale di Stile. Se avete voglia di continuare e coltivare la vostra passione per la scrittura (ma non solo, visto che questo è un forum di libri e di lettura) potrebbe essere utile aggiornarsi sulla forma corretta, punteggiatura, suddivisione dei capitoli, formazione dei paragrafi e così via...

È chiaro e scontato spero che non voglio assolutamente criticare eventuale stesure volute così, come le abbiamo lette. Sarei l'ultima persona che potrebbe farlo.
 

SALLY

New member
Sono passata anch'io a dare un'occhiata veloce ai racconti, causa poco tempo...posso però mettere giù la mia prima impressione.


La ricerca del treno perduto...devo ammettere che ho faticato un pò anch'io, sicuramente ho bisogno di una seconda lettura con più attenzione..:?

L'ottavo passeggero: Uno dei tre racconti che più mi sono piaciuti...il colpo di scena finale ha trasformato un storia tranquilla in un racconto del mistero di Hitchcock.:YY

Ti aspetto qui L'altro racconto che mi è piaciuto, mi ha commosso, non avevo capito subito che si trattava di un cagnolino...mi ha ricordato Hachiko...odio profondo per la "mamma" :evil:

Arrivi e partenze Mi è piaciuta la descrizione soggettiva dello stesso mondo, delle stesse cose...pirandelliano.:wink:

Ultima fermata Vladivostok Concordo con quanto scritto da altri, ottima la descrizione del viaggio, parecchi spunti...però, la storia avrebbe avuto bisogno di più spazio per avere un'idea dell'insieme.

Un vecchio vagone Questo fa parte dei miei tre preferiti....scritto con simpatica nostalgia e pungente ironia, srotola attraverso un vecchio vagone ( umano..) la storia di un paese e della sua gente!

FarewellsQuesto racconto, se sviluppato di più, potrebbe benissimo essere la trama per un libro, non incontra però la mia preferenza esclusivamente per questione di gusti...



Complimentissimi a tutti ....e vinca il migliore!!!

Col totoautore proprio non me la cavo...però ho associato immediatamente L'ottavo passeggero a Germano :mrgreen:..ho sbagliato???
 

bouvard

Well-known member
Totoautore:

Camilcar---->Pivi
Ottavo passeggero---> Bouvard (ti consiglio vivamente di scrivere in vita tua perché le atmosfere c'erano tutte per un bel giallo, eri la mia seconda scelta)
Fantaghirò---> Dory (per l'amore per gli animali)
Kasa----> Hotwireless
Vagone di Seconda classe: Le Porte di Tannhauser (molto originale, un passaggio di editing lo renderebbe un gioiellino)

Io sono ovviamente Tobi Cobini :mrgreen:

Ne dobbiamo dedurre che, secondo te, Frecciarossa sia Carcarlo? :?

Ti sei perso un treno ed un passeggero :mrgreen::mrgreen:
 

Nerst

enjoy member
Caspita, che bravi che siete stati e riproporre storie che sono davvero reali. Io le ho riconosciute nella quotidianità in quanto pendolare da anni.
Il treno è un mezzo di trasporto in cui si incrociano tantissime vite e dopo che lo prendi per tanto tempo capisci anche gli stati d' animo che accompagnano la gente.
Di fatto ti ritrovi a parlare con la gente per un' opinione espressa, una preoccupazione, un favore e tanto di più. Un incrocio di vite che non si sa a quale fermata scenderanno.
 

Nerst

enjoy member
Provo con il totoautore:
la storia che ho votato è stata "Arrivi e Partenze di Frecciarossa" secondo me potrebbe essere di Hotwireless
 
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