Diritti umani e pena di morte

qweedy

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Amnesty International ha pubblicato il Rapporto 2020-2021 sulla situazione dei diritti umani nel mondo.
Lo metto qui, per chi volesse dare un'occhiata:


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Ho dato un'occhiata all'Italia e questi sono gli argomenti segnalati come violazione dei diritti umani:
- Le autorità hanno assunto decisioni che hanno aumentato il rischio di contagio da Covid-19 per gli anziani nelle case di riposo, causando decessi che avrebbero potuto essere evitati.
- L’accesso di rifugiati e migranti al territorio italiano è stato ridotto e i loro diritti sono stati limitati durante il lockdown.
- È proseguita la cooperazione con le autorità libiche sulla migrazione.
- Le Ong di soccorso hanno continuato a essere criminalizzate.
- Si sono verificati numerosi decessi in custodia e segnalazioni di tortura.
- Le persone indigenti e senza dimora hanno affrontato il lockdown in una condizione di alloggi inadeguati.
- I casi di violenza domestica sono aumentati durante il lockdown.
 

qweedy

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Appello urgente per Quintin Jones

Data esecuzione: 19 Maggio 2021
Luogo esecuzione: Huntsville, Texas - USA


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Più di 20 anni fa, una giuria della contea di Tarrant ha condannato Quintin per la rapina e la morte della sua prozia, Berthena Bryant. Da quel momento sono trascorsi vent’anni e Quintin, che oggi ha 42 anni, si è pentito per il crimine commesso quando era un giovane di 20 anni tossicodipendente e arrabbiato. Oggi è una persona diversa, gentile e premurosa. La sorella e il pronipote della signora Bryant – prozia e fratello gemello di Quintin lo hanno perdonato da tempo e hanno accolto la sua conversione e chiedono ora allo stato del Texas di non dover subire il grande dolore della sua esecuzione.

Con questa petizione al Texas Board of Pardons and Paroles e al Governatore Greg Abbott, li esortiamo a concedere clemenza a Quintin e a cambiare la sua condanna in carcere a vita.

Per chi vuol firmare, qui l'appello della comunità di Sant'Egidio:
 

Shoshin

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Rabarbaro


Al sorgere del sole iniziava la gioia sui nostri visi
un sacco nelle mani, la prima colazione e un paio di cose.
Metà di marzo o inizio d’aprile.


Cresceva e si univa la felicità infantile nei nostri occhi
quasi come una gara tra di noi
Il terreno era bagnato e franava sotto i piedi
Le pietre rotolavano …


Nonostante tutto raccoglievamo i rabarbari


Ci incontravamo all’ombra dei platani, vicino alla fontana
Bevevamo la sua acqua ghiacciata
Eppure sapevo che il rabarbaro apparteneva ai curdi
Perché cresce in luoghi difficili, montuosi, rocciosi, come i curdi
Cresce come pelle esposta al sole
Non vive negli orti, nei giardini
È una pianta che ama vivere nelle difficoltà
Non si fa cibo col rabarbaro, da noi.
E più tardi ho saputo che vive come noi curdi, appartiene ai nostri monti
E più tardi ho capito che l’amore è bello quando si raccoglie
E l’amore ha un sapore acidulo, come il rabarbaro.



di Doğan Akçali poeta curdo


C'è un altrove dalla guerra che pure è una guerra .
Una permanente lotta contro il buio.
La voce dei poeti curdi è un'arma che combatte il rumore assordante del male.
 

Shoshin

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Vorrei dirti che non eri solo...

"Mi chiamo Cucchi Stefano",disse con voce incerta
davanti al giudice che lo interrogava,dopo essere stato
fermato dalla Polizia e già sottoposto a tante angherie.
...Quello che accadde lo sappiamo tutti.
Le immagini della sua deposizione da una Croce invisibile hanno
davvero parlato alle coscienze degli uomini ...
Stefano per me resta in quel suo sorriso appena accennato,
nei suoi gesti semplici e nelle sue piccole affettuosita 'oggi
raccontate dalla sorella Ilaria.

A Stefano hanno portato via tutto,la vita, la dignità, le possibilità...
Carabinieri infedeli e medici senza memoria del proprio giuramento gli
hanno strappato sino all'ultimo anelito ,
lasciandolo da solo lungo il suo calvario.
Questo ragazzo non aveva mosso un dito, non aveva reagito mai,neppure
all'arresto,ma è stato massacrato di botte,e poi è stato abbandonato in una stanza di ospedale con un piantone sull'uscio come unica presenza nel silenzio colpevole e disumano.
Un imputato al processo ha testimoniato che Stefano chiamava la mamma.
Aveva paura,e cercava il conforto di chi lo amava di più al mondo,nonostante gli errori e le cadute sulla strada della vita.E lui è morto così, aspettando sua madre, alla quale, inspiegabilmente, non fu dato il permesso di assistere suo figlio nell'ultimo respiro.
Un Cristo moderno, deposto dalla Croce del giudizio e della cattiveria gratuita di uomini che non si sono ancora pentiti per quello che hanno fatto.
Ma la sua morte è stata come un seme,dal quale sono nati tanti pensieri e riflessioni sul senso della vita e sul rispetto assoluto che ad ogni essere umano deve essere sempre assicurato.
E poi è nata un'Associazione che porta il suo nome,in nome di tutte le vittime di soprusi .
Stefano ha iniziato così la sua seconda vita nei nostri cuori.
Io non l'ho conosciuto di persona,ma ne avverto la presenza quando
ripenso alla sua storia.Anche adesso che scrivo queste poche semplici righe
per ricordarlo,in questo angolo in cui si vuole parlare dei diritti di ogni uomo.


Ecco uno stralcio dell'interrogatorio avvenuto durante il processo per direttissima che determinò la convalida dell'arresto di Stefano Cucchi.
Il pestaggio era già avvenuto e sarebbe proseguito poi,ma nessuno dei presenti
In aula pare accorgersi della sua sofferenza.
Tutto viene attribuito alla sua condizione di tossicodipendente.
L'uomo è lontano.
L'uomo non c'è.
Il suo dolore è solo la conseguenza di una vita da sbandato.
Povero Stefano..


La testimonianza di Ilaria


Ci vuole tempo a volte per
restituire piena luce alla verità.
Anche se il tempo,quello della vita di Stefano,si
è fermato per sempre...
 

Shoshin

Well-known member
Chandra Livia Candiani,è una poetessa molto amata anche dai bambini,con i quali lavora
perché siano sempre sereni,e perché costruiscano pian piano i loro pensieri sulla vita.
Mi ha colpito molto il pensiero di un bimbo nomade che ha partecipato ad un piccolo gruppo di bambini poeti in erba...

L'amicizia è una giacca leggera.
Una bellezza che non si può restituire.


Marian bimbo gitano
 
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