Il Giornalino di Forumlibri - N. 15 - marzo 2021

ayuthaya

Moderator
Membro dello Staff
Alcuni brevi commenti, cercando questa volta anch'io di andare in ordine sennò divento matta...

Articoli di Zingaro: questa volta non gli farò troppi complimenti perchè mi ha fatto PENARE! La prossima volta a lui dirò una data di scadenza e a voi un'alta! :mrgreen: Voi però non diteglielo che tanto lui da solo non se ne accorge!!! :mrgreen:
Scherzi a parte come gli ho scritto in privato mi fa rabbia che io per i miei articoli ci sto giorni lui in dieci minuti butta giù cose perfette... ma lo devo dire: almeno il libro meritava qualche riga in più (scritte da lui sono sempre un piacere)


Articolo di Gamine: i miei compimenti a chi è capace di approfittare anche dei brevi spiragli per nutrirsi di Arte! :ad: Articoletti brevi e chiari, molto interessante l'evoluzione del concetto di Ulisse nel tempo: sarebbe un bel tema da approfondire!


Casalinghi: mi è piaciuta molto questa versione "dotta" dei casalinghi! idea geniale (come al solito) e perfettamente calata nel contesto di questa "edizione speciale"... Malafi non sbaglia un colpo!!!


Poeta: qweedy è sempre chiara e mi piace il modo in cui compone gli articoli, facendosi da parte con garbo ma restando comunque "presente". Incredibile ma vero: questa poetessa, come dice lei stessa, è talmente "normale" che sono riuscita a capirla e apprezzarla persino io! :paura: Io che capisco delle poesie e mi piacciono pure! Finirà il Covid? :mrgreen:


Illustratore: bravissima Ondine coma al solito a unire la descrizione di un artista collegata alla sua personale sensibilità. Le immagini di questo autore mi sono piaciute così tanto che un paio di volte le ho messe come foto profli (o stato) su WhatsApp, dove ho la mania di mettere immagini che abbiano a che fare con i libri (quella del faro è stupenda!)...


Dialetti - Veneto: cara Estersable, non sono io che sono stata brava, è il Veneto che, unico forse nel panorama italiano, aveva delle storie così interessanti per spiegare le origine dei propri dialettismi! In effetti all'inizio volevo fare un unico articolo su più regioni possibili e scriverlo io, poi mi sono resa conto che negli altri casi era molto più difficile... per cui ho lasciato a voi la parte peggio!!! :mrgreen: e devo dire che siete stati bravissimi, è venuta fuori una cosa davvero carina!


Dialetti - Puglia: cara Estersable 2, continuando il discorso sopra, avevo cercato dei dialettismi pure per la Puglia ma non ne ho trovato neppure uno... per cui quello che hai scritto non solo va benissimo, ma è anche molto interessante!


A spasso per l'Italia: è solo grazie a Bouvard se a volte mi viene la voglia di non partire per l'estero ma di restare qui (adesso poi non abbiamo scelta!)!!! Scherzi a parte il nostro Paese lo merita, ma io per i viaggi lunghi sono esterofila... tanto più apprezzo questi racconti perchè si prestano bene a viaggi brevi, quasi delle "gite" e sono davvero da condividere e diffondere... questo parco per esempio sono sicura che piacerebbe un mondo ai bambini (e ame per tutti i rimandi mitologici) anche se, pauroso com'è, mio figlio piccolo resterebbe traumatizzato!!!!


Intervista doppia: ho già detto che sono stata stracontenta sia dell'intervistatrice sia degli intervistati! Ci mancava dopo Hot e Mac una coppia tutta al maschile! Contagioso l'entusiasmo di alessandra a cui ho fatto venire l'ansia di aver fatto un'intervista troppo lunga... Comunque, cara Minerva, i paragoni non hanno senso! Anche la tua intervista mi era piaciuta molto e se vorrai riprenderla al prossimo numero sarò ben contenta!


Architettura: è stato l'articolo che mi ha assorbito di più: ho recuperato appunti dell'università e preso in prestito volumi pesantissimi per poterlo scrivere! Ringrazio Bouvard per aver fatto da cavia e spero di essere stata sufficientemente chiara anche nelle parti più tecniche che erano molte (triglifi e metope, fregio e trabeazione, canone vitruviano, ordini ecc.). Ho un solo grande dubbio: che si capissero i punti in cui parlavo della posizione della Libreria rispetto agli altri edifici: Palazzo Ducale, Zecca e soprattutto Procuratie Nuove (non avevo lo spazio di mettere ulteriori foto). Se l'argomento vi interessa e non avete capito qualcosa non dovete fare altro che dirmelo e posterò altre foto che rendano più chiaro quello che spiego!
 
Ultima modifica:

ayuthaya

Moderator
Membro dello Staff
Per le faccine mi complimento con te per quella del mio articolo: è stupenda

Grazie Tanny! Non pensare che me le sia inventata di sana pianta! Sono andata su internet e ho scritto "condominio" per farmi venire qualche idea e una in particolare mi è piaciuta molto! Chiaramente ho dovuto semplificarla molto viste le.dimensioni... spero che sia l'ultimo numero di questa nuova rubrica!
 

francesca

Well-known member
Scaricato e appena scorso, sembra davvero appetitoso.
Complimenti ad Ayuthaya per l'impaginazione e l'editing, veramente viene voglia di leggerlo fino all'ultima riga.
Per i complementi agli autori....fatemi leggere!!!! :mrgreen:


Francesca
 

qweedy

Well-known member
Ho riletto i due articoli su Calvino, sulle mostre di Gamine e sul Parco dei Mostri di Bomarzo, davvero interessanti.
Stupendo l'articolo sulla Libreria Marciana, l'ho apprezzato tantissimo e mi sembra anche di aver capito tutto, o quasi tutto. :D Non pensavo, dato l'argomento e la mia ignoranza, invece è chiarissimo e ho anche riconosciuto qual'è il palazzo. Mi ha colpito molto la frase: "A Venezia, infatti, i palazzi affacciati sul Canal Grande non sono altro che “quinte sceniche”: non “girano” sui lati, poichè l'unico punto di vista che contava davvero era quello dall’acqua". :D Non ci avevo mai pensato, eppure è davvero così, mi ha fatto sorridere il rendermene conto.
C'è un refuso in fondo, un "pero" che forse dovrebbe essere "Spero".

Ed infine l'idea dei dialettismi direi che è stata vincente, non immaginavo proprio. Interessantissimi anche quelli di Calabria e Sardegna, ovviamente per me sono come una lingua straniera. :mrgreen:
 

Ondine

Logopedista nei sogni
Vivian Lamarque mi ha coinvolto particolarmente, avevo letto qualche sua poesia postata in forum da qweedy ma non sapevo nulla della sua vita.
Mi ha colpito molto il fatto che sia stata adottata e che abbia dovuto affrontare dieci anni di psicanalisi prima di riuscire a chiamare "mamma" la sua mamma del cuore.
Mi sento sensibile al tema dell'adozione perché ho svolto il mio tirocinio universitario proprio in un consultorio dove c'era il centro adozioni e ho potuto assistere ai colloqui tra la psicologa e le coppie adottive trovandomi di fronte a tante situazioni diverse, un'esperienza che non dimenticherò mai.
Il ritratto che fa qweedy di questa poetessa e dei suoi versi è delicatissimo, anche quando parla del dolore.
Grazie qweedy per avermi fatto conoscere meglio questa poetessa in questo modo leggero, musicale, accostando in modo perfetto il racconto della sua vita con i passi poetici!

Sono stata entusiasta dell'articolo di bouvard sul "Parco dei Mostri" di Bomarzo perché ha riaperto i miei cassetti della memoria!
Ho visitato il parco nel lontano 2007 e molti particolari storici ed artistici li avevo completamente dimenticati.
Hai fatto una descrizione del luogo molto visiva, dettagliata, aggiungendo poi le tue sensazioni quindi non è stata una mera ed oggettiva spiegazione.
Mi sono sentita accompagnata ad ogni passo, come fossi stata lì di nuovo.
Mi hai fatto rivivere la stessa emozione, bravissima bouvard!
P.S. Il termine "casa ubriaca" colpisce molto di più di "casa pendente", ha ragione la ragazzina.
Simpatico il fatto che tu l'abbia scelto come titolo.
Una curiosità bouvard: hai visitato "Il giardino di Ninfa"? Se ti piace visitare luoghi naturali te lo consiglio!
 

Ondine

Logopedista nei sogni
alessandra nei panni dell'intervistatrice è stata coinvolgente e fantasiosa, ha presentato i due intervistati creando per ognuno di loro un profilo accuratissimo e surreale, brava ale! Bravissimi sono stati anche Carcarlo e Tanny (ho capito adesso da dove vengono i vostri nick!) che si sono prestati al gioco con ironia ma anche con momenti seri.
Mi avete fatto passare un momento di spensieratezza, grazie.

La "Libreria Marciana" di ayuthaya non la conoscevo, sono molto ignorante in materia di architettura e ti ringrazio ayu per avermi parlato di architettura in maniera così naturale, come fosse una cosa semplicissima. Sono stata a Venezia da piccola con i miei ma non ricordo assolutamente nulla. I disegni che hai affiancato alla spiegazione sono stati molto utili e chiari, mi è piaciuto il fatto che Sansovino abbia scelto di intrecciare modelli differenti non rimanendo fermo alla tradizione classica, una bella scelta innovativa! Mi è dispiaciuto per quello che è successo alla volta e che Sansovino non abbia potuto continuare il progetto. Una cosa molto interessante e particolare, e che certamente ignoravo, è che i palazzi affacciati sul Canal Grande sono definiti come quinte sceniche e che non girano sui lati perché l'unico punto di vista che conta davvero é quello dall'acqua. Venezia mi affascina proprio perché l'acqua è l'elemento simbolo della città e non avevo mai pensato al fatto che l'acqua fosse così determinante per l'architettura.

La grammatica e dintorni di bouvard mi ha fatto imparare la sineddoche e la litote.
Sempre chiara e precisa.
L'allegoria però alla fine ci stava tutta! :mrgreen:
 

alessandra

Lunatic Mod
Membro dello Staff
Per ora rispondo solo a Ondine, poi scriverò commenti e risposte più dettagliate: se per profilo ti riferisci all'"introduzione", quello di Carcarlo l'ha fatto lui :D:mrgreen: avevi dubbi?
 

Grantenca

Well-known member
Difficile spiegare Calvino con più chiarezza, sintesi e precisione: Bravissimo Zingaro.
Ho sempre preferito la narrativa alla poesia anche se penso che i poeti (veri) hanno qualche marcia in più rispetto ai narratori. Questo perché la narrativa mi è di più facile comprensione, mentre la poesia richiede tempo, ragionamento, riflessione. Poi ho cominciato a leggere, per curiosità, la prima poesia di Vivian Lamarque. Non mi sono più fermato fino al termine dell'articolo di Qweedy. Che leggerezza, che semplicità, che armonia, ma che incisività di pensiero e di immagini. Avete presente "condomino" ? - L'ho già letto più di una volta, se fossi più giovane lo vorrei memorizzare. Qui si descrivono la vita, i momenti e i sentimenti di tutti i giorni. per me un vero miracolo.

Seguiranno altre considerazioni......non manca il materiale!
 

estersable88

dreamer member
Grazie a Qweedy per avermi fatto apprezzare tanto Vivian Lamarque: la conoscevo sommariamente e devo dire che quest'incursione chiara, garbata, limpida nella sua poesia è stata molto piacevole. La Lamarque è sì immediata e la sua poesia sembra di facile comprensione, ma nasconde dietro di sé un'immensità di stati d'animo, esperienze, vissuto che fa parte di tutti noi.

Ondine lo sa che io e gli illustratori andiamo poco d'accordo, eppure alcune delle opere descritte mi hanno incuriosita e credo rispecchino il mio modo di vedere... è stato interessante leggere di Bonazzi, poi Ondine riesce sempre a raccontare gli illustratori con grande semplicità e chiarezza.

Bomarzo: come Gamine è riuscita a trasmettermi il suo viaggio nell'arte e nelle mostre, anche Bouvard mi ha portata con sé in questa visita ad un momumento che francamente non conoscevo e che ho scoperto solo da poco qui sul forum. Grazie Bouvard per questo bel viaggetto.

Intervista doppia: complimenti ad Ale per la fantasia nelle domande e agli intervistati per la varietà e l'apertura nelle risposte. Davvero un'intervista godibile che ci permette di conoscervi meglio.
 

Ondine

Logopedista nei sogni
I due articoli di estersable88, il primo sui Negramaro e il secondo su Valeria Messalina mi sono piaciuti tantissimo!
Trovo che estersable abbia un modo di raccontare adattissimo per la radio (tra l'altro ho ascoltato alcune sue recensioni radiofoniche sui libri ed ha un talento naturale nel racconto a voce!). Anche nella scrittura ritrovo la stessa capacità di raccontare, vivace, entusiasta, appassionata.
Dei Negramaro conoscevo pochissime canzoni, mi piaceva molto la loro cover di "Meraviglioso" e, dopo averli ascoltati come ospiti a Sanremo quest'anno, sono rimasta colpita da "Contatto". La descrizione dei singoli brani che accompagnano l'album è immediata e d'impatto, fatta con termini essenziali, il messaggio arriva diretto proprio come note musicali con tutte le più diverse sfumature. Ho avuto la sensazione di ascoltare la voce chiara di estersable, bravissima!

Di Messalina non ricordavo nulla (a scuola sicuramente qualcosa devono avermi detto ma chissà a cosa pensavo quel giorno!) a parte la sua fama poco lusinghiera.
Mi sono piaciute le citazioni latine che hanno contribuito ad entrare in sintonia con l'epoca storica e con il personaggio, con il suo linguaggio, a respirare quell'atmosfera antica.
Hai dipinto con le parole un ritratto come un pittore sulla tela, come quando scrivi: Crescevo, e già a dodici anni ero diventata una fanciulla di irresistibile bellezza: soffici capelli scuri, corpo snello e armonioso, sguardo da micia sotto la luna, esempio di come l'uso delle parole possa sostituire benissimo la forza visiva di un'immagine.

L'articolo di francesca mi ha catturato dal titolo molto poetico. Quando ho letto "onde gravitazionali" ho sobbalzato pensando alle "correnti gravitazionali" di Battiato e presa da questo entusiasmo mi sono lasciata condurre nello spaziotempo, nella quarta dimensione. E' molto incisiva nella sua semplicità l'idea di uno spazio e di un tempo che cambiano in base alle dimensioni delle masse delle stelle e alle conseguenti deformazioni che queste masse lasciano sul telo elastico da cui è formato l'universo.
Grazie francesca, la fisica spiegata in questo modo lineare e poetico mi appare meno ostica.
 

Ondine

Logopedista nei sogni
Il monte del Ramaceto è stata una lettura rasserenante, ho percepito nel racconto di Carcarlo una profonda devozione e rispetto nei confronti della montagna, della natura.
Tutto il suo percorso mi è sembrato avvolto da un'atmosfera zen, mi ha trasmesso tranquillità, in particolare mi ha colpito la descrizione della via del sale che portava verso Piacenza (bellissima la dinamicità di questa via che all'inizio è ardua ma che poi s'addolcisce).
Un luogo stupendo, molto belle anche le foto, complimenti!

Il racconto di Tanny sulle guerre condominiali è davvero tragicomico!
Tanny sa mescolare molto bene narrazioni serie con narrazioni ironiche.
In più ci parla di argomenti tecnici utili, importanti da sapere, almeno per me che non so praticamente nulla di categorie energetiche, indici (a malapena so cos'è una caldaia!).
Ho capito cos'è un ponte termico, mai sentito prima d'ora!
Comunque Tanny invidio la tua pazienza, sicuramente è un lavoro che al di là delle dinamiche condominiali più assurde ti piace, bravo!
E' stupenda la vignetta accanto al titolo dell'articolo!

I due articoli di ayuthaya sulla mitologia li aspettavo con ansia perché già sapevo che avrebbe parlato di Persefone e questo mito mi piace molto anche se non lo conoscevo così bene!
Mi è piaciuto moltissimo il racconto fatto in modo speculare, la storia non è semplicemente narrata ma è interpretata in chiave psicanalitica direi.
Persefone è simbolo di giovinezza e maturità insieme, vita e morte, una continua rinascita interiore se vogliamo.
"Il ratto di Proserpina" del Bernini non lo ricordavo ed è stupendo, di un'intensità sconvolgente (le lacrime della dea mi hanno impressionato per quanto la fanno sembrare viva).
Tutta la scultura sembra in movimento (non conoscevo la serpentina per produrre movimenti centrifughi).
Molto interessante il confronto con "Il ratto delle Sabine" del Giambologna e sapere che l'estetica barocca è fortemente connessa al concetto di persuasione.
Grazie ayuthaya per avermi fatto riscoprire la modernità della mitologia antica, i suoi messaggi quanto mai attuali e vivi, perché in fondo essa è espressione delle diverse sfaccettature umane.
 

Carcarlo

Well-known member
Il monte del Ramaceto è stata una lettura rasserenante, ho percepito nel racconto di Carcarlo una profonda devozione e rispetto nei confronti della montagna, della natura.
Tutto il suo percorso mi è sembrato avvolto da un'atmosfera zen, mi ha trasmesso tranquillità, in particolare mi ha colpito la descrizione della via del sale che portava verso Piacenza (bellissima la dinamicità di questa via che all'inizio è ardua ma che poi s'addolcisce).
Un luogo stupendo, molto belle anche le foto, complimenti!
Mi ha fatto piacere che ti sia piaciuto e ti abbia rasserenato.
Per me camminare è un modo per scaricare ansia.
Sono le 03:25 e non riesco a dormire.
Dovrei camminare di più....domani spero di andarci
 

Carcarlo

Well-known member
Non riesco a prendere sonno perciò leggo e commento.

La parola al Veneto
Bello scoprire l'origine di Ciao, Ballottaggio, Imbroglio, Marionetta e Pantaloni: non lo sapevo.
Sono quelle cose che poi incameri e fai tue.

La Parola alla Puglia
In genovese, le giuggiole diventano zizzue, pronunciato sissue, penso molto simili alle vostre scisciule
Saranno 4 anni che non vengo dalle tue parti: l'ultima volta c'era la neve e faceva un freddo a lavorare la notte....
Mi manca tanto un bel Primitivo di 17°, bello dolce e amaro al contempo. :D

Vivian Lamarque
Non la conoscevo.
Che tenerezza, com'è delicata.
Capisci com'è dal suo sguardo.
Sembra semplice, in realtà richiede parecchia concentrazione (forse nel mio caso che sto soffrendo di ansia e non riesco a concentrarmi), anche per cogliere il messaggio iniziale che scopri però alla fine, come nel caso de All'ultimo esame.

Davide Bonazzi
Incuriosito, ho cercato su internet trovando www.davidebonazzi.com
Ricorda un po' Escher, ma con l'intento di trasmettere anche un messaggio, non solo di stupire con i giochi geometrici.
Bella scoperta.

Il parco dei mostri.
Che bel ricordo.
Se penso che la nostra ultima vacanza è stata a dicembre del 2019 nel Lazio e abbiamo visitato il Parco dei mostri, il paesini soprastante molto bello e con una magnifica vista (quanti gatti andando in su!) e pure Civita di bagnoregio, tutti citati da Bouvard! :-(
Comunque tranquilli, non fa paura ai bambini.
Mia figli all'epoca aveva 3 anni e si è divertita: basta dire che è un parco giochi di pietra invece che di cartapesta!

Libreria Marciana
L'ho letta con passione e per capirla meglio me la sono vista anche su Google Maps, che mettendolo in 3D l'apprezzi proprio bene e capisci come passa dalle 17 alle 21 arcate e poi dove si trova il cortile della Zecca.

La parola alla Calabria
Sapevo dei paesini albanesi anche perchè conoscevo una signora che apparteneva proprio a quella minoranza.
Ma non sapevo dei valdesi e adesso ho capito come mai delle persone che conosco di quelle parti sono valdesi.
Non capivo, pensavo fosse un'esclusiva alpina, e non osavo chiederglielo: adesso lo so!

La parola alla Sardegna
Sì, infatti, a me quella cosa lì di un lampu ti calidi mi ha turbato.
Credo che i Mod dovrebbe intervenire per riportare il linguaggio sui giusti binari!:D
Che voglia che ho di viaggiare!
 
Ultima modifica:

Carcarlo

Well-known member
Continuo...

L'ironia di una metafora senza eufemismi
Brava Bouvard!
Hai visto che ho fatto bene a sceglierti come compagna di banco?
Come ci starò attento perchè mi sembra che io usi un sacco di figure retoriche :D

Negramaro
Credo di non averli mai sentiti.
So che li conoscono tutti ma io no che sto ancorato a quelle 4 cose che sento sempre su youtube.
Domani, appena posso alzare il volume, provo un po' a sentirli e poi ti dico!

La parola al Lazio
Articolo breve ma molto intenso, vista la scelta di tre parole non da poco.
Che bella sorpresa poi scoprire che desiderio proviene da mancanza di stelle!

La parola all'Emilia
Quando sento parlare gli emiliani ho sempre l'impressione che stiano mettendosi d'accordo per fare qualcosa.
Come se cercassero sempre l'approvazione degli altri per andare avanti tutti insieme
Forse è un'impressione mia.
Avevo un cliente che non ricordava mai le parole, allora le sostituiva con bagai o bagaj che credo stava per bagaglio
Qui la parolaccia l'ho trovata :D e da quelle parti si sente spesso!

Ascoltando le stelle che danzano
Sono le 05:33 e non ho dormito in tutta la notte.
Visto che richiederà un po' di concentrazione (che adesso non riesco ad avere), me la tengo per dopo!

Guerre condominiali
L'incipit mi ha fatto ridere ricordando una riunione che iniziò con uno che bestemmiava urlando senza dire cosa non gli andava e tutti ci guardavamo allibiti! (secondo me non era tanto in bolla)
Ma ce ne sono state di peggio: quella in cui non si presentò l'amministratore perchè scappato coi soldi, quella in cui non si presentò l'amministratore perchè agli arresti domiciliari, quella in cui dissi all'amministratore che era un ladro perchè aveva speso 995€ per mettere 10 metri di corda e giustamente restituì il maltolto e si riprese la corda, o quando l'amministratore minacciò mi picchiarmi, io misi le mani dietro alla schiena e risposi che allora la mia sarebbe stata legittima difesa...
Una volta il mio vicino (che aveva ragione da vendere) prese per la gola una vicina (insopportabile), al che la moglie del vicino disse a suo marito adesso sei passato dalla parte del torto! e a me scappò Ho capito, ma non è che può avere ragione sempre! Il bello, è che da allora il marito della signora insopportabile saluta sempre quello che lo stava rendendo vedovo!!!
Adesso però abbiamo un amministratore proprio bravo anche perchè bacchetta chi di dovere.
 

francesca

Well-known member
Ecco qualche commento sugli articoli letti fin qui:

Aspettando il prossimo. Italo Calvino
Amo molto Calvino, e ho letto molti suoi libri. Ma non ricordavo molto della sua biografia. L'articolo ha il pregio di far capire in modo chiaro e semplice che tipo di persona fosse. Ho ritrovato il suo modo di scrivere e le sue storie in queste pennellate di vita.
Bella la recensione de Il sentiero dei nidi di ragno. Mi è molto piaciuta questa interpretazione del sentiero non come luogo idilliaco di rifugio dall'orrore che circonda il protagonista, ma piuttosto come luogo in cui quell'orrore viene quasi rivissuto nella solitudine per farsi forti e riuscire ad affrontarlo nella realtà.

"Ulisse. L'arte e il mito". Forlì, Settembre 2020
Devo ringraziare gamine2612. Questa era una delle mostre che mi ero segnata per il 2020. Purtroppo non sono riuscita a visitarla :(
Quello che ha scritto gamine mi conferma che ne valeva la pena e mi consola un po' per essermela persa.

La parola al Veneto
Bella questa idea di questi articoli sulle parole dei dialetti!!! Interessante questo di ayuthaya, alcune etimologie le conoscevo, altre proprio no. Sembra una favola l'origine della parola "marionetta", inimmaginabile!!!
Non vedo l'ora di leggere gli altri sulle altre regioni.

Vivina Lamarque, la poetessa bambina
In passato mi sono imbattuta in qualche poesia della Lamarque che mi hanno sempre colpito per la semplicità e l'arrivo diretto del messaggio.
Ma non conoscevo per niente la sua storia. Brava qweedy ha arricchire la biografia con poesie scelte che aiutano ancor meglio a capire questa poetessa. Bella idea di raccontare la vita di un poeta con brevi cenni, ma lasciando più di tutto parlare lui stesso attraverso le sue poesie.

Davide Bonazzi: illustrare vuol dire risolvere dei problemi
Anche in questo caso complimenti ad Ondine, che scegliendo qualche opera di Bonazzi ci ha aiutato a cogliere il suo stile e il suo messaggio. Non è facile rendere così bene l'essenza di un artista.

Intervista doppia
Mi sono divertita un sacco. Prima di tutto mi piace tantissimo scoprire chi sono i forumlibrosi. E siccome Arlecchino di confessò burlando, mi sono fatta una bella idea dei due intervistati!
Ma questo grazie alle domande di alessandra, che sono originali e interessanti, anche quelle più strane aiutano gli intervistati a tirare fuori qualcosa di loro per niente scontato


Ragazzi!!! Ma bravi tutti, mi sto proprio gustando ogni pagina.
L'ho scaricato sul cellulare e appena ho un attimo ne leggo un po',
Torno con i prossimi commenti

Francesca
 

qweedy

Well-known member
Ringrazio chi ha apprezzato le poesie di Vivian Lamarque, non mi aspettavo che piacesse così tanto. Ho scelto lei perché avevo voglia di leggerezza e di semplicità, di ridurre tutto all'essenziale.

Mi sono piaciute moltissimo le Guerre condominiali di Tanny, che ha spiegato benissimo una cosa complicatissima come il superbonus, e nello stesso tempo la sua ironia ha reso tutto godibile e divertente. Non so come fai a partecipare a tutte le assemblee condominiali e a mantenere ancora un po' di fiducia nel genere umano!

Leggere Il Monte Ramaceto sull'Alta Via dei Monti Liguri è stato come respirare aria pura, senza aver fatto la fatica della salita. Fai bene a trasmettere ai tuoi figli questo modo di vivere pienamente la natura, è cosa rara e preziosa.

@ Estersable: con Messalina ti sei superata, l'hai resa viva e vibrante in modo eccezionale! Anche il Musichiamo sui Negramaro è eccellente, ma Messalina è davvero al top!

Dialetti e dialettismi di Lazio e Emilia sono davvero istruttivi e interessantissimi, affascinante scoprire che desiderare significa mancanza di stelle. Non lo dimenticherò mai! Simpatiche anche le parole onomatopeiche bolognesi.

Meravigliose le figure retoriche di Bouvard, se a scuola insegnassero così, la grammatica troverebbe molti seguaci anche tra gli adolescenti.
 

Ondine

Logopedista nei sogni
Anche a me Riccardo Scamarcio non piace estersable ma la tua recensione del film "L'ultimo paradiso" mi ha incuriosito perché l'ambientazione è bella, questa Puglia aspra, brulla, arcaica, come l'hai splendidamente definita. La relazione tra la terra e la famiglia, che può essere accogliente o respingente, è un tema che mi affascina sempre molto.
Tutto ciò che è ancestrale mi affascina, l'ambientazione poi della prima metà del novecento è la mia preferita sia per quanto riguarda la letteratura che per quanto riguarda il cinema. Poi questo finale in bilico tra sogno e realtà mi chiama fortemente, bellissimo articolo!
Rispetto alla serie "Sanpa" posso dire che sono poco appassionata di serie televisive perché in genere sono molto lunghe e mi annoiano (come quando leggo libri corposi), non riesco a tenere alta la concentrazione, però della comunità di San Patrignano ho sentito ovviamente parlare in passato ma conosco davvero poco le sue dinamiche interne, mi sono resa conto leggendo il tuo articolo che all'epoca in cui c'era Vincenzo Muccioli, non informandomi, pensavo che fosse un luogo di recupero efficace e invece leggo che non fu proprio così. Una buona occasione, dato che sono 5 episodi, per informarmi meglio.
Hai scelto un tema importante e di cui credo si parli ancora poco.

Molto tenero il racconto di Carcarlo sul rapporto padre-figlio e sui primi batticuori, è bella questa complicità.
La montagna è sempre presente, come se stimolasse al dialogo.
Un po' di sana gelosia ci sta tutta alla fine (la teiera in pressione mi ha fatto troppo ridere come immagine!).

Grantenca ha un modo di scrivere meraviglioso (mi fermo sempre a leggere le sue recensioni anche se non sempre metto il thanks perché sarei ripetitiva e scontata). In modo semplice, chiaro, riesce a raccontare qualsiasi fatto in modo analitico ma allo stesso personale, vissuto. Anche in quest'articolo in cui parla del gol descrive elementi tecnici ma introduce la parte psicologica, simbolica, del gioco del calcio (come quando ci parla dell'importanza dell'esultanza del giocatore che fa gol, il far festa, l'abbraccio con i compagni). Sei stato un campione, rimanendo in gergo sportivo, perché hai saputo parlare di calcio dandogli umanità e non descrivendolo solamente in tono oggettivo, e per di più hai avuto una bellissima idea perché fare un articolo sul calcio di questi tempi non era affatto semplice.
 

bouvard

Well-known member
Prima di iniziare a scrivere qualche commento (ho letto solo metà Giornalino) rispondo a chi, per ragioni diverse, mi ha tirato in ballo :mrgreen:

Ondine: Bellissimo il Giardino di Ninfa, non lo conoscevo e sono andata a cercarmelo su internet, grazie per avermelo segnalato!

Carcarlo: Non ti conviene avermi come compagna di banco :mrgreen: sono di un'ignoranza abissale anche se a volte lo maschero bene :mrgreen: ti conviene puntare più su quella saputella di Ayu :mrgreen:
Invece sul Parco di Bomarzo devo darti ragione: non fa affatto paura! Forse ho indotto qualcuno a pensarlo perché ho scritto che svoltando l'angolo vicino alla statua di Ercole e Caco vi piglia un coccolone, ma era solo per la "gigantosità" (parola appena coniata da me :mrgreen:) delle statue non certo perché facciano paura. Si, effettivamente i bambini, secondo me, ci vanno a nozze lì dentro :mrgreen:

Malafi: mah, guarda per quanto ne so io la figura retorica in cui le parole riproducono il rumore o il suono della parola a cui si riferiscono è proprio l'onomatopea :? ad es." il frusciare delle foglie" frusciare è un'onomatopea che riproduce proprio il rumore che le foglie fanno quando si sfregano fra loro :?... o forse non ho ben capito qual era il tuo dubbio :?

Faccio una precisazione nel mio pezzo sui dialetti ho scritto che la parola arbëreshe si legge arbresc in effetti forse non è preciso scrivere cosi, perché si è portati a leggere la sillaba "sc" come nelle parole scala o scopa, invece va letta come nelle parole sci e scena, perciò nel pronunciarla immaginate che ci sia una i o una e finale anche se non ci sono :? non so se sono stata chiara

Intanto metto la traduzione dei miei tre indovinelli in dialetto chissà che qualcuno voglia provare a rispondere :boh:
1) Ho una mandria di pecore rosse, quando pisciano pisciano tutte insieme
2) Ho un cestino di ciliegie che la sera metto fuori e in mattino rientro
3) Ieri sera sono andato nell'orto ed ho trovato un uomo morto, gli ho aperto la patta dei pantaloni e n'è uscito un battaglione


Tranquillizzo tuti dicendo che la risposta alla 3 non è NIENTE di volgare :mrgreen:

Comunque qualcuno potrebbe aprire un 3d con il mio gioco dei Paroloni? Giusto per non vedere sprecata la mia fatica di farlo :boh:

adesso vado a commentare qualcuno dei pezzi letti
 

malafi

Well-known member
Malafi: mah, guarda per quanto ne so io la figura retorica in cui le parole riproducono il rumore o il suono della parola a cui si riferiscono è proprio l'onomatopea :? ad es." il frusciare delle foglie" frusciare è un'onomatopea che riproduce proprio il rumore che le foglie fanno quando si sfregano fra loro :?... o forse non ho ben capito qual era il tuo dubbio :?

Sull'onomatopea siamo d'accordo.
Gniccare - che significa cigolare - è onomatopeico
Gnolare - che siginifca lamentarsi - è onomatopeico

Ma 'tgnent' e 'impalugare' non riproducono dei suoni.
Ma mentre li pronunci, la bocca fa i movimenti ed hai le sensazioni di quando mangi una cosa 'tgnent'.

Oh, se non esiste, la coniamo noi e diventiamo famosi :mrgreen:
 

bouvard

Well-known member
COPERTINA/ONDINE: appena ho visto la copertina sono rimasta un po' delusa, abituata ai disegni "romantici" (in senso ampio) delle ultime copertine questa mi era sembrata - pur nella sua bellezza e soprattutto nel significato che esprime - un po' fredda e "rigida". Poi ho letto il pezzo di Ondine ed ho capito che la mia percezione di freddezza era dovuta alla tecnica di disegno usata dall'illustratore. Sono rimasta colpita dai significati delle altre sue opere, soprattutto quello della nuotatrice che continua da sola oltre le barriere è bellissima nel suo significato, resto però dell'idea che disegnati non al pc avrebbero un impatto ben maggiore. Comunque penso sia un'illustrazione perfettamente in linea con le nuove tecniche di disegno e penso che Ondine abbia fatto bene a proporla come copertina, in fondo anche il nostro Giornalino deve essere al passo con i tempi!

ZINGARO: appena ho visto di che autore si è occupato questa volta Zingaro ho pensato: "finalmente un autore anche nelle mie corde!". In genere lui preferisce i tipi "dannati" che mi lasciano un po' perplessa. Ottima quindi la scelta, sia dell'autore e sia poi del libro (per inciso è il libro che mi ha fatto innamorare di Calvino dopo che Se una notte d'inverno un viaggiatore mi ha aveva shoccato al punto di non voler più leggere niente di suo), e sicuramente interessante e fuori dagli schemi il suo modo di raccontarcelo, ma da Zingaro non mi aspettavo niente di diverso, l'originalità del suo modo di guardare le cose è la cosa che più gli invidio. A volte con poche parole riesce a descrivere tutto un mondo e soprattutto ti fa rendere conto che quella descrizione è proprio quella che avevi sempre cercato, ma non eri mai riuscito ad esprimere. Unico difetto dei pezzi quelle "poche parole" questa volta sono state davvero troppo poche! Una volta in un concorso, se ricordo bene, hai consigliato a Malafi di non avere fretta di arrivare alla fine, ecco dovresti seguire il tuo stesso consiglio :mrgreen: non aver fretta di chiudere i pezzi perchè ti leggiamo tutti volentieri.

GAMINE: belle tutte e tre le mostre pur nella loro totale diversità. Forse ho preferito quella su Raffaello, non perchè le altre siano meno belle e solo che quando sento che un Grande artista ha prodotto quello che ha prodotto prima di morire a 37 anni resto basita. Perchè penso a quello che avevo fatto io a 37 anni e :paura: :MM lasciamo perdere... il Genio non è per tutti facciamocene una ragione

MALAFI: ok, lo so mi attirerà molte critiche, ma devo dirtelo lo stesso. Il tuo pezzo mi è piaciuto molto, ma non quanto le altre volte :boh: bella l'idea, ma non so mancava quel quid, quell'idea geniale che c'era in altri pezzi, per intenderci "la fatina della carta igienica" o il muschio di amazon prime ecc. Però mi rendo conto che in questo numero che Donna Petrosilla ha dato forfait sulle spalle del povero casalingo è gravato tutto il peso di alleggerire questo numero enciclopedico del Giornalino! Comunque meno male che a me i wurstel non piacciono! :mrgreen:

QWEEDY: Non conoscevo questa poetessa e... dal nome non avrei mai detto fosse italiana! Mi aggiungo a quello che è stato già scritto da tanti: le sue poesie sono di immediata comprensione, ma non per questo superficiali o con poco contenuto, decisamente il contrario. La mia preferita è quella del condomino, sacrosanta verità!

INTERVISTA DOPPIA: bellissima! Sia nelle domande, sia nelle risposte. C'è solo un dubbio che non mi sta facendo dormire la notte: di preciso Tanny cosa intendi quando dici di avere un arsenale? :? Ti riferisci, spero, alla collezione delle tue pistole giocattolo di quando eri piccolo? Dimmi si si, per favore :mrgreen:

AYUTHAYA: Oh finalmente una biblioteca interessante! Non bella, ma interessante! Intendo una biblioteca con una storia dietro. Leggere il tuo pezzo è stato come leggere Grandi peccatori, grandi cattedrali di Marchi. La cosa bella dei monumenti italiani, io penso, sia anche tutta la storia, fatta di scandali, ripicche, furti a volte anche qualche morto che ci sta dietro. Insomma l'occhio vuole la sua parte, per cui un'opera dev'essere bella, ma anche l'orecchio vuole la sua parte e quindi se dietro un'opera ci sono anche dei retroscena, secondo me, non guasta :mrgreen:

Continuo la lettura...
 
Alto