66° Artisticforum - Le nostre opere d'arte preferite

Shoshin

Well-known member
Finché quella donna del Rijksmuseum
nel silenzio dipinto e in raccoglimento
giorno dopo giorno versa
il latte dalla brocca nella scodella,
il Mondo non merita
la fine del mondo.

Wislawa Szymborska


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La lattaia di Jan Vermeer 1660
Vermeer ha dipinto molte donne.
Tutte colte nell'attimo di gesti semplici e rassicuranti.
Illuminate da un tenue raggio di luce proveniente da una finestra che spesso appena si vede.
...Ho già commentato un dipinto di Vermeer tempo fa,e anche questo ha suscitato nel mio cuore un momento di commozione.
Un ricordo caro,un pensiero che arriva da lontano.La sacralità di un tempo che non tornerà più,e che mi è rimasto così tanto dentro.
Grazie per questa condivisione.
 

alessandra

Lunatic Mod
Membro dello Staff
La donna mi sembra preoccupata, in ansia per qualcosa, come se si concentrasse sul gesto di versare il latte per scacciare altri pensieri più sgradevoli. Ha un aspetto qualunque, da persona semplice come semplice è l'ambiente in cui vive. Mi trasmette l'idea di una donna abituata a lavorare e a fare sacrifici, illuminata però da una luce che evoca una speranza, forse quella di cambiare vita.
 

alessandra

Lunatic Mod
Membro dello Staff
Inserisco la prossima proposta, speriamo che Orazio che l'ha proposta ripassi di qui, così se gli va ci lascia anche il suo commento :)

Sherree Valentine Daines
( Effingham, Surrey 1956 )
Giornata ventosa
darei questo titolo a quest'opera.. "La gioventù che svolazza via"


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Ondine

Logopedista nei sogni
Mi piace questo dipinto perché il vento fa sembrare tutta la scena in movimento tanto da dare una sensazione cinematografica.
Mi piace il connubio dei colori bianco e celeste e l'ambientazione marina.
Forse questi due giovani ragazzi sono al loro primo appuntamento, sono vicini ma non si sfiorano e la ragazza abbassa il viso come per nascondere la timidezza, peccato che il viso di lui sia coperto e non si possa vedere l'espressione.
Mi trasmette spensieratezza e aspettative tipiche dell'adolescenza.
 

lettore marcovaldo

Well-known member
Non vedo più l'immagine di "Giornata ventosa" (trovata cercando nel web ...)

A prima vista avrei detto che fosse una illustrazione degli anni 30 o 40, per pubblicizzare una località balneare. Ad ogni modo lo stile in generale è di tipo impressionista.
Invece, trovo queste note biografiche della pittrice, che ci riportano ai giorni nostri.

Sherree Valentine Daines è nata in Inghilterra nel 1956. A 18 anni si trasferisce a Londra e si impiega come segretaria legale.
Ma presto si rende conto di avere molto interesse e attitudine per il disegno, così si iscrive alla Epsom School of Art, dove studierà arte figurativa per quattro anni.
E' qui che lo stile distintivo di Sherree comincia a svilupparsi; col progredire della sua formazione si specializza sempre di più nel lavoro figurativo, producendo pezzi di rara bellezza e maturità per uno studente.
La sua propensione a concentrare la luce e le ombre in una scena la orienta verso il percorso dell'impressionismo e l'influenza di artisti come Renoir e Monet si può chiaramente vedere nella sua tecnica compositiva.
La prima estate dopo la laurea Sherree si trasferisce in Cornovaglia, dove esplora villaggi e porti, dipingendo cieli incredibilmente azzurri, bellissime campagne e spiagge e, soprattutto, la gente.
Sfruttando le sue notevoli doti di persuasione e di promozione, questa giovane donna audace e irresistibile convince il preside di una scuola privata locale di allestire una mostra con le sue opere.
Dopo aver preso in prestito i soldi per le cornici dei quadri, le bevande e gli inviti ed avere invitato tutti quelli che riusciva a pensare interessati alla mostra, scoprì all'ora di pranzo di avere già fatto abbastanza soldi per ripagare tutti i suoi debiti e alla fine della giornata si rese conto di avere venduto tutto e preso diversi commissioni.
Oggi considerata tra i più formidabili artisti contemporanei del Regno Unito, Sherree ha collezionato una serie impressionante di mostre in luoghi come la Tate Gallery, the Barbican, the New English Art Club and the Lord’s Museum
 

alessandra

Lunatic Mod
Membro dello Staff
Non riesco più neppure io a vederla né a copiarla e nemmeno a copiare il link però in rete si può trovare.
Per me un'immagine che trasmette gioia e la sensazione di una vacanza che inizia, di una storia serena tra due persone, dove ancora è tutto da scoprire. Lei è in imbarazzo perché il vento le porta su il vestito, lui non si vede in volto ma lo immagino divertito.
 

alessandra

Lunatic Mod
Membro dello Staff
Ecco la prossima immagine, credo l'ultima per stavolta.


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Autore: Pere Borrel del Caso

Titolo dell'opera: Sfuggendo alla critica – 1871

Tecnica: Olio su tavola

Ubicazione attuale: Collezione Banco de España, Madrid.
 

Ondine

Logopedista nei sogni
Mi inquieta un po'.
L'immagine di questo bambino che esce dalla cornice sembra che da un momento all'altro prenda vita e si metta a camminare a terra, suggestiva.
 

qweedy

Well-known member
Mi piace molto questo quadro, e anche tutti i quadri in cui l'immagine fuoriesce dalla cornice, li adoro. Ricordo un quadro in cui il mare strabordava fuori, oppure un quadro in cui il mazzo di fiori veniva offerto a chi guardava, fuori dalla cornice. Belli e ironici, tridimensionali.
Mi stupisce qui lo sguardo atterrito del bambino, forse riconducibile al titolo del quadro, "Sfuggendo alla critica". Forse il pittore è spaventato dai critici? Mah, non so.
 

Shoshin

Well-known member
Ecco la prossima immagine, credo l'ultima per stavolta.


330px-Escaping_criticism-by_pere_borrel_del_caso.png


Autore: Pere Borrel del Caso

Titolo dell'opera: Sfuggendo alla critica – 1871

Tecnica: Olio su tavola

Ubicazione attuale: Collezione Banco de España, Madrid.
Le critiche fanno crescere , il ragazzino ha uno sguardo ed un atteggiamento da adulto,mentre si affaccia alla vita ,che forse gli ha già mostrato alcuni dei suoi insegnamenti.
Devo dire che questo dipinto mi crea un po' di inquietudine.
 

lettore marcovaldo

Well-known member
Chissà cosa vuol dire l'autore con il titolo "Sfuggendo alla critica". Forse lo sguardo atterrito del ragazzo ci dice che l'opera stessa, se potesse, vorrebbe sfuggire alle interpretazioni. Cioè a giudizi e analisi che forse vanno oltre, gratuitamente, rispetto alla semplice evidenza stessa dell'opera.
 

alessandra

Lunatic Mod
Membro dello Staff
Anch'io, come qweedy, ho pensato che il pittore non ne potesse più della critica - che, ovviamente, condiziona chiunque la subisca - e abbia rappresentato se stesso come un bambino, desiderando di avere un'età in cui sembra più facile fuggire. Anch'io, come alcuni di voi, trovo quest'opera un po' inquietante, ma allo stesso tempo ci vedo ironia e desiderio di sdrammatizzare.
 
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