Goethe, J. W. - I dolori del giovane Werther

skitty

Cat Member
Ho appena ultimato la lettura di questo romanzo.
Sicuramente ai tempi in cui è stato scritto, avrà creato stupore, rivoluzione e discussioni, più ampie di quelle di oggi, poiché noi purtroppo siamo abituati a sentire ogni giorno notizie riguardo a tragedie consumatesi nella nostra società.
Ciò non toglie comunque che è molto toccante l'intensità sia del sentimento amoroso che della disperazione profonda, che non permette di vedere altre vie d'uscita.
L'ho trovato molto coinvolgente, anche nelle parti descrittive sulla natura, e anche nei racconti riguardanti altri personaggi, con cui sempre si immedesimava confrontanto i sentimenti provati.
Unico appunto: ho trovato un pochino lungo il tratto che va dalla decisione alla esecuzione del suicidio... ecco, forse non essendo amante neanche dei canti di Ossian, ho trovato la parte conclusiva un po' trascinata e ho fatto un poco fatica a leggerla, rispetto al resto del libro che è volato scorrevole
 

skitty

Cat Member
Scorci

"Ogni albero, ogni siepe è un mazzo di fiori, e vorrei trasformarmi in un maggiolino per svolazzare nel mare dei profumi e suggervi tutto il nutrimento necessario."

"... non è che una sognante rassegnazione, un dipingere le pareti fra le quali siamo incastrati di figure variopinte e di scorci luminosi..."

"Come sono contento che il mio cuore sappia provare la semplice, ingenua delizia dell'uomo che mette sulla sua mensa un cavolo coltivato da lui stesso, e non il cavolo soltanto, bensì tutti i giorni belli, il bel mattino che lo piantò, le dolci sere che lo innaffiò, e la sua contentezza nel vederlo crescere di giorno in giorno: tutto si concentra in quell'istante."

"Si racconta di una nobile razza di cavalli che, quando sono spaventosamente spronati e accaldati, si mordono instintivamente una vena per poter prendere fiato. E così succede spesso anche a me, vorrei aprirmi una vena che mi procurasse la libertà eterna."
 
P

~ Patrizia ~

Guest
Questo romanzo epistolare si legge tutto d'un fiato ed è scritto talmente bene che si finisce per vivere in prima persona le passioni, la disperazione e il dramma finale del giovane protagonista.

"Che mai è l'uomo, il celebrato semidio! Non gli vengono a mancare le forze appunto quando ne avrebbe più bisogno? Sia che voli nella gioia o che precipiti nel dolore non viene ugualmente trattenuto e riportato alla piatta gelida consapevolezza, proprio quando anelava di smarrirsi nella plenitudine dell'infinito?"

Toccante.
 

Dallolio

New member
Anche secondo me è toccante; la cosa che mi ha lasciato maggiormente impressionato è che Werther si uccide con le pistole del suo rivale, pulite se non sbaglio dalla sua amata, segnale di chi, incolpevolmente gli ha regalato la morte.
Tormentato e doloroso, resta nella sua purezza adolescenziale un personaggio "unico" nella letteratura mondiale...
P.s. Di Goethe ho letto anche le affinità elettive ma l'ho trovato terribile e noiosissimo, forse uno dei peggiori libri che abbia mai letto...
 

isola74

Lonely member
L'ho letto almeno 15 anni fa, ero una giovincella:mrgreen: eppure mi piacque molto..pensavo fosse una drammatica, banale, storia d'amore (e io odiavo i libri d'amore) invece ho trovato un libro sull'Amore (notare la A maiuscola) che è un piccolo capolavoro.
Da leggere e ri-leggere.
 

amneris

New member
Mi ricordo che l'ho letto in una notte d'estate. Un romanzo bellissimo, struggente e doloroso si, ma anche così vicino a tutti gli uomini. In fondo, è un dolore, quello di Werther, universlale, e per questo attuale, ed è descritto con una tale intensità da commuovere. Questa la mia opinione. Splendido!
 

Mattia Buendia

New member
yes yes yes

Come fare a definire banale un romanzo un del genere?!...A volte rimango tristemente deluso dai giudizi poco ponderati delle persone. Storia è trita e ritrita a tempi nostri, ma almeno in me, suscita un fervore e una passione che mi dilania dentro. Come fare a non provare pena per Werther, come fare a non immedesimarsi in questo amore che lo porterà al suicidio, come fare a non riflettere. Bhoo....
 

Fabio

Altro
Membro dello Staff
Lo sto leggendo in questo periodo. Spettacolare quando inizia a prendersi bene con Lotte :mrgreen:
Inizio un po' lento e noioso ma ora scorre bene.
 

Yamanaka

Space's Skeleton
E' stupendo e anche molto profondo psicologicamente. (non leggete oltre se non avete letto il libro e non volete rovinarvi il finale)

Di fondo Werther non ha mai conosciuto (e quindi amato) davvero Lotte quanto l'immagine che lui si era fatto di lei.

Il suicidio di Werther non è infatti affatto casuale: è un modo per conservare l'immagine dell'amata e fuggire dal mondo. Paradossalmente la morte finisce per stabilire un ordine. Il suicidio infatti è, paradossalmente, un modo per legare a sè quell'oggetto del desiderio irragiungibile, irragiungibile perchè puramente ideale. Non a caso Werther scrive un’ultima lettera a Lotte i motivi e gli effetti del suo gesto estremo. Il suicidio è compiuto nel nome di un amore impossibile e contemporaneamente per legare a sè l'oggetto d'amore.
 

pigreco

Mathematician Member
Sono rimasto semplicemente estasiato dalla lettura di questo romanzo. Se "Le affinità elettive" mi aveva appassionato per la sua costruzione e per la complessità dei suoi personaggi in questo caso Goethe è riuscito ad entrarmi dentro, fino alle viscere più profonde, toccando delle corde che raramente riescono ad essere pizzicate. I dolori di Werther sono gli stessi di tutti noi, giovani e non giovani. La sua passione, i suoi dubbi, le sue esagerazioni, sono qualcosa che davvero ogni essere umano ha provato esattamente in questo modo ma che raramente qualcuno era stato capace di mettere per iscritto in maniera tanto efficace. Se rinascessi lo vorrei leggere a 18 anni, pur ritenendolo un romanzo altamente pericoloso per un animo fresco e incorrotto, pronto a vivere le passioni amorose senza porsi alcun limite.
 

velmez

Active member
Ci ho messo forse un po' ad entrare nelle vicende... diciamo che la parte che mi è piaciuta di più è quella non epistolare "le conclusioni dell'editore"... bello, passerò a breve alle affinità elettive!
 

Kylix

New member
Uno dei miei classici preferiti. Werther si strugge per amore, e descrive nelle lettere al suo amico tutto ciò che prova, tutto ciò che vede, quello che vive con maestria. Mi ha lasciato a bocca aperta, con le descrizioni degli ambienti e quelle dei suoi stati d'animo. Non l'ho trovato pesante, nonostante il genere e le pieghe che prende Goethe, anzi, è stata una lettura bellissima. Ho amato il giovane Werther e sofferto con lui. Lo consiglio.
 

Mofos 4ever

New member
Un libro che mi ha emozionata. Lo trovato poetico e scorrevole, specialmente dopo aver letto le prime pagine.
Mi hanno colpita specialmente tre parti del libro: quella in cui Werther incontre Enrico, la traduzione di alcuni canti di Ossian e le lettere, i pensieri, i ragionamenti che scrive e pensa prima del suicidio. In generale è profonda "l'analisi su certi aspetti della vita", soprattutto l'Amore, che è anche il tema centrale. Mi sono commossa, anche versando qualche lacrima, è scritto con sì tanta bravura che ci si riesce ad immedesimare nel protagonista.
nizailmente mi era stato descritto negativamente da una persona che non l'aveva apprezzato, proprio per questo motivo ho deciso di leggerlo: curiosità, istinto; lo consiglio.
 

salvemini.gio

New member
Per la scuola ho dovuto leggere "I dolori del giovane Werther" di Goethe e benchè mi fosse stato presentato come un libro in grado di sconvolgere non sono stata per niente toccata dalla storia. Non so se riesco a trasmettere il concetto, la lettura non è stata in grado di coinvolgermi per niente e anzi l'ho trovato troppo costruito e scarsamente verosimile. Sono io che non ho capito niente oppure è un'impressione comune?

Ciao,
purtroppo non ti sbagli. Nel senso che, ogni libro è come una persona (ha un carattere, una personalità), una città (ha i suoi venti, mari, monti). Un libro non è un semplice oggetto, anzi, il libro è un particolare oggetto molto simile alla gente e non per questo, ognuno sé, è semplice creazione della mente di un uomo.
 

claki

New member
Da premettere che io adoro goethe, quindi non sono e non potrei mai essere obiettiva, il suo modo di scrivere e descrivere l amore in una sfaccettatura malinconicamente romantica che rappresenta a pieno l animo di werther e a mia opinione eccezionale, goethe riesce a far provare tenerezza, disprezzo x la fragilità emotiva del personaggio.
 

Jessamine

Active member
Anche io l'ho letto "costretta", per un esame, quindi forse ho cominciato col piede sbagliato, perché non ne avevo molta voglia.
Eppure Goethe, dopo poche pagine, è riuscito a farmi dimenticare tutte le imposizioni, catturandomi fino in fondo. Era anche la prima volta che leggevo Goethe in forma narrativa (mi ero già approcciata a lui in forma "teorica", studiando il suo pensiero e la sua concezione estetica), e sono rimasta più che piacevolmente colpita.
Tutti i dettagli in questo romanzo sono piccole perle, vorrei rileggerlo subito per prestare più attenzione agli aspetti secondari, oltre che alla narrazione.
Mi è piaciuto veramente molto, l'ho letto in un soffio, e mi è entrato dentro.
L'unica cosa, io non credo che i dolori di Werther siano quelli di chiunque: o meglio, lo sono, ma sublimati e portati all'esasperazione (e mi viene da aggiungere, per fortuna, altrimenti per ogni amore non corrisposto o comunque dall'esito infelice ci suicideremmo tutti, e grazie al cielo non è così). Mi ritrovo a fatica in questa concezione così "universale" d'amore, credo che la figura di Werther sia profondamente tormentata per sua natura, con le sue difficoltà ad integrarsi e a vivere serenamente una vita tranquilla, e la sua passione tormentata per Lotte sia solo in qualche modo un pretesto, un'espressione del suo tormento interiore che sarebbe emerso comunque, a prescindere dall'innamoramento.
In ogni caso, mi è piaciuto veramente molto.
 
In attesa del mio turno alla cassa del supermercato, la settimana scorsa ho approfittato di qualche minuto per dare un'occhiata nell'angolini "libri edizioni tascabili".
Tanti anni di letture, ma "I dolori del giovane Werther" ancora mancava all'appello.

La scena finale è così amara e dolorosa... Tragico senso di impotenza di fronte a sentimenti così profondi e personali.

Il suicidio, diceva Schopenhauer, è affermazione della volontà di vivere, soltanto non nel modo in cui si sta vivendo.
Durissima scelta di vita, la morte. Non arriviamo mai a gesti così estremi... La vita è sacra, nonostante tutto.
 

Spilla

Well-known member
Letto, con molta fatica, al liceo, ora vorrei rileggerlo. Anche se non ero in grado di capirne il messaggio, già allora mi era sembrato un libro interessante.
 
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