304° MG - Il delitto del conte Neville di Amélie Nothomb

Roberto89

Well-known member
Alla proposta che hai fatto qui ieri di continuare la storia di questo libro ma ora mi sta venendo il dubbio che ho capito male.
Sì parlavo del gioco a cui anche tu hai partecipato, ma non sapevo ci fosse una discussione già aperta qui
Sul continuare il libro non saprei, con questo non mi sento così motivato 🤔
Devo ancora recensirlo
 

Ondine

Logopedista nei sogni
Sì parlavo del gioco a cui anche tu hai partecipato, ma non sapevo ci fosse una discussione già aperta qui
Sul continuare il libro non saprei, con questo non mi sento così motivato 🤔
Devo ancora recensirlo
Ho frainteso io, tu ti riferivi al gioco "c'era una volta" mentre io ho pensato volessi continuare la storia del libro, scusa 😅
 

Roberto89

Well-known member
Prima di recensirlo, un paio di note. Intanto le scelte lessicali della Nothomb, ad esempio l'uso della parola "sentiti", che poi diventa peggio quando il padre dice alla figlia "parlami dei tuoi sentiti, mia cara". Mi ha strappato una mezza risata per la scelra delle parole, il modo di dirlo e di approcciare una questione così importante. Poi la usa di nuovo quando scrive alla veggente:

"creda nei miei più irritati sentiti,
Henry Neville"

Anche l'espressione "mitologia dell'invitato", che poi si lega alla forte presenza mitologica, almeno nei nomi, che io però non ho afferrato più di tanto. Con un romanzo così breve non mi sento invogliato ad approfondire, e visto il finale sono contento di non averlo fatto.

Mi è sembrata poi troppo irrealistica la parte in cui la figlia gli chiede di ucciderla, e lui si fa convincere a farlo, temendo anche la profezia. Forse perché con la figlia sono stati evocati temi importanti, mi è sembrata una scelta un po' banale questo padre così improbabile. Anche quando le dice "se fosse davvero necessario, ti suicideresti". Mi sembra troppo brutta come cosa da dire.
 

Minerva6

Monkey *MOD*
Membro dello Staff
"se fosse davvero necessario, ti suicideresti". Mi sembra troppo brutta come cosa da dire.
Con Amélie però non lo è.
Amo proprio la sua spietatezza 🤩. Vorrei essere capace io di parlare così 😉. Solo quando sono arrabbiata però 🙃. Invece cerco sempre di mantenermi. Sono troppo buona perciò mi servono le sue storie 😬.
 
Ultima modifica:

Minerva6

Monkey *MOD*
Membro dello Staff
L'insonnia consisteva in una prolungata incarcerazione insieme al proprio peggior nemico. Quest'ultimo era la parte maledetta di sè. Non tutti ne sono provvisti: perciò non tutti conoscono l'insonnia.

Mi ero segnata questa parte visto che da qualche tempo sto soffrendo anche di insonnia
 

Roberto89

Well-known member
L'insonnia consisteva in una prolungata incarcerazione insieme al proprio peggior nemico. Quest'ultimo era la parte maledetta di sè. Non tutti ne sono provvisti: perciò non tutti conoscono l'insonnia.

Mi ero segnata questa parte visto che da qualche tempo sto soffrendo anche di insonnia
In questa parte ci avevo visto una connessione con Cosmetica del nemico, ma mi ero scordato di segnarmela
 
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