McGrath, Patrick - Follia

missjò

New member
Romanzo intenso centrato sulla travolgente storia d'amore della moglie di uno psichiatra ed un paziente dello stesso...
forse il romanzo è un po' povero di colpi di scena ma l'intensità dei sentimenti dei protagonisti, ti costringe a andare avanti pagina dopo pagina...

Personalmente mi ha fatto riflettere su come un amore oggettivamente "malato" abbia tanti punti in comune con storie che si vivono quotidianamente nella realtà.

Sicuramente da leggere...:)
 

frasquita

New member
l'ho letto l'anno scorso e m'è piaciuto molto
la prevedibilità della spirale tragica che si innesca secondo me non toglie nulla alla narrazione, anzi, in qualche maniera è proprio l'ineluttabilità della storia che la rende ancora più tragica e coinvolgente
e poi l'ho trovato molto ben scritto, personaggi, situazioni e dialoghi azzeccati e convincenti, mai sopra alle righe
molto bello secondo me
 

Minerva6

Monkey *MOD*
Membro dello Staff
L'ho letto parecchi anni fa quando ero particolarmente appassionata a tutto ciò che riguardava la psicologia,la psichiatria e la follia ovviamente.Oggi l'interesse x questo genere di libri è diminuito,ma ricordo ancora che mi affascinò parecchio la storia d'amore narrata.Ultimamente ho visto anche il film che ne è stato tratto ma non mi è piaciuto affatto.Molto meglio la versione sulla carta stampata,come spesso accade.
 

fabpatr

New member
Bello, bellissimo. L'amore tra un paziente di un manicomio criminale e la moglie del vicedirettore dello stesso. L'io narrante è uno psichiatra che cerca di capirne il perchè, ripercorrendo gli eventi che hanno portato a questo amore all'apparenza inspiegabile. Stile di scrittura perfetto e coinvolgente.
 

ayla

+Dreamer+ Member
Anche a me è piaciuta questa storia "complessa", drammatica e angosciante. E' un libro profondo ma scorrevole dove amore e follia si sfiorano, si toccano e si amalgano perfettamente. Avrei preferito, però, una descrizione più accurata dei personaggi che fino all'ultimo non ho totalmente compreso, mentre leggevo ho avuto la costante sensazione di vedermeli scivolare dalle dita.
 

Felixx

New member
Stella Raphael s’innamora di Edgar, paziente del marito (psichiatra in un manicomio criminale), accusato di aver brutalmente ucciso la moglie.
Le vicende si svolgono nell’Inghilterra vittoriana, fine anni 50’. Il racconto è narrato dallo psichiatra di Stella, che introduce il lettore nel racconto presentandosi come esperto di storie d’amore caratterizzate da un'ossessione sessuale. Da qui l’esperto inizia ad esporre, apparentemente con distacco, il caso clinico più difficile che abbia affrontato nella sua carriera, l’attrazione tra Stella ed Edgar.
Fin dalle prime righe si avverte una particolare morbosità e perversione da parte dello psichiatra che osserva i fatti e ne entra ad un certo punto anche a far parte.
Patrick McGrath è bravo a descrivere le passioni, anche patologiche, che albergano nell’uomo. È bravo a mostrarci la storia dal punto di vista psichiatrico, con una precisa descrizione delle dinamiche comportamentali.
Alla fine della lettura mi sono chiesto se sia più perversa l’attrazione letale tra i due protagonisti o se ad essere più perverso sia l’occhio clinico che ci racconta i fatti.
In definitiva, l'ho apprezzato molto e ne consiglio la letturaTUNZZZ
 

Sabrina71

New member
"FOLLIA" è uno dei libri più coinvolgenti che io abbia mai letto. Credo che l'esperienza di Mc Grath accanto a suo padre psichiatra lo abbiano aiutato a creare una storia d'amore così drammatica e soprattutto credibile. Una grande capacità di ipnotizzare il lettore.
Il film mi è piaciuto decisamente meno.
 
P

~ Patrizia ~

Guest
Bel libro dedicato all'ossessione d'amore e ai motivi che possono scatenarla.
Tema a me caro, il salto nel vuoto senza speranza, dolorosissimo. Sentimento che nasce e cresce a dispetto della ragione, vorace tutto travolge e distrugge. Assoluto, estremo, folle.

Una storia cruda e triste: tutti i personaggi di questo romanzo sono soli e le loro debolezze e lati oscuri emergono senza possibilità di riscatto o catarsi.

Scrittura pulita e scorrevole, capace però di uno sguardo introspettivo profondo.
 

happytelefilm

New member
veramente indegno

ma poi com'è che l'io narrante, che è lo psichiatra di Stella, sviscera tutto di lui ma lascia abbozzata la psicologia di lei.
E' stato divertente farsi un giro in manicomio, tanto per cambiare ambiente.
 

pigreco

Mathematician Member
Condivido la maggior parte delle recensioni: libro coinvolgente e bellissimo. Dopo averlo letto è naturale domandarsi quale sia la sottile linea che divide le persone considerate "normali" da quelle con problemi psichici e come questa linea sia in continuo movimento e ci possa da un momento all'altro passare sotto ai piedi.

Quanto ai colpi di scena... credo che l'ultima riga di questo libro sia uno dei più clamorosi colpi di scena che io abbia mai letto!
 

handel589

New member
La mia opinione su questo libro è molto positiva. Una storia cruda, di forte impatto, a tratti inquietante, un viaggio nei recessi della psiche umana, con tutte le sue follie ele sue contraddizioni. Una storia d'amore disperata, a tratti quasi depravata, tra un uomo che ha già perso tutto e una donna che è disposta a perdere tutto, fino alla fine, pur di perseguire la sua folle passione.
Scrittura semplice ma molto molto efficace, ti tiene incollato alle pagine e ti segue nel letto mentre ti addormenti. Un libro che, mentre lo leggi, ti pervade completamente e non te lo scordi più.
D'accordissimo con pigreco, che scriveva qui sopra: l'ultima riga è il vero colpo di scena (dopo un altro fortissimo colpo di scena poche pagine prima), che dimostra che l'ossessione esisteva non solo tra Stella ed Edgar, ma anche, e forse soprattutto, tra Stella/Edgar da una parte e il dott. Cleave (il narratore, nonché psichiatra dei due) dall'altra.
Promosso a pieni voti, ma è un'esperienza molto forte. Uno di quei libri che vanno letti in periodi di calma e tranquillità :)
 

velmez

New member
io invece non sono d'accordo con voi... l'ho trovato, sì, un libro scorrevole, ma decisamente scarno... tutti gli avvenimenti sono scontati e più che prevedibili, anche l'ultima riga!
più che coinvolgermi mi ha annoiato!
quel che succede a Charlie è previdibile e anche auspicabile... mi ha fatto una pena!
 

Reid

Member
Finito di leggere quest'oggi.

Inizialmente l'ho reputato un' interessante storia d'amore, con sfumature mediche psichiatriche ed interessanti nozioni per conoscere alcuni aspetti del pensiero femminile in determinati momenti d'isteria.
Da metà romanzo in poi, si trasforma mantenendo sempre delle sfumature medico-psichiatriche, quasi in un psico-thriller; soggettivamente la prima parte del romanzo mi ha preso relativamente poco, dalla metà in poi (diciamo quasi dalla gita scolastica) mi ha coinvolto maggiormente fino a stupirmi alla fine del libro; sinceramente ho avuto la pelle d'oca leggendo le ultime righe.
In questo libro, è sottile la linea che divide i "considerati malati" e i "considerati normali",grazie a questo romanzo (IMHO) si potrebbe aprire una discussione infinita sui criteri di selettività psichica e psichiatrica.

Lo consiglio vivamente per una lettura scorrevole, poco impegnativa e abbastanza coinvolgente in modo altalenante.
 

HalInc

New member
Ho letto le vostre opinioni e...non mi ritrovo praticamente in nessuno di voi :D comunque non credo sia un dramma, anzi, secondo me è proprio questo il bello della letteratura quanto ci rimane nel "post-libro".
Ho acquistato il libro dopo consiglio di diversi amici e vista la marea di entusiastiche recensioni forse le mie aspettative erano troppo alte.
Mi sono ritrovato per le mani un libro sicuramente scritto bene, scorrevole( concluso in neanche 3 giorni) ma che a tratti ho trovato noioso e superficiale.
Cerco di spiegarmi meglio: ho trovato i personaggi totalmente succubi degli eventi, posso comprendere certi comportamenti da Edgar, giudicato malato e da Stella che forse è addirittura peggio di lui ma dai due psichiatri mi aspettavo sinceramente di più.
La trama di per sè è piuttosto scontata e, da 3/4 di libro in poi, con un pò di fantasia, si riesce a comprendere dove l'autore voglia andare a parare.
Mi aspettavo una trattazione di questo amore malato molto più completa e complessa quando in realtà così non è stata.
Non riuscirei neanche a contestualizzare questa storia d'amore tra una casalinga nevrotica, alcolizzata e in balia degli eventi e un paranoico malato di mente in una qualunque storia d'amore, anzi, la prospettiva sarebbe piuttosto triste visto che si andrebbe totalmente nell'autodistruzione.
Rimane un libro che, visto l'hype che c'è intorno avrei comunque letto ma, per quelli che sono i miei gusti e per quanto mi ha (non) lasciato, non consiglierei.
 

bouvard

Well-known member
Tanto vale dirlo subito senza girarci troppo intorno: a me questo libro NON è piaciuto. L’avevo comprato “a scatola chiusa” senza informarmi sulla trama o sull’argomento, perché praticamente il 99% di quelli che lo hanno letto sono concordi nel definirlo bello, profondo e chi più ne ha più ne metta. Sicuramente io avrò sbagliato a farmi tante aspettative basandomi solo sulle opinioni altrui, e partire già con l’idea che dovesse esser bello, e sicuramente questa delle aspettative deluse è stata una mia colpa non imputabile al libro, perché non essendomi neppure informata il libro di sicuro non mi aveva fatto credere meraviglie sul proprio contenuto. Ma a parte questo - a mio parere – il libro ha poi dei difetti tutti suoi. Mi sembra che l’autore abbia preso una serie di cliché sulle malattie mentali, sulle persone disturbate, sui manicomi, sulle difficoltà delle relazioni affettive, sulla fragilità della psiche umana, e ci abbia costruito su una trama, pensando che più ingredienti avesse messo dentro più alla fine ne sarebbe venuto fuori “un piatto prelibato”, invece è venuto fuori solo un minestrone fatto male, perché se almeno il minestrone fosse stato fatto bene nessuno avrebbe potuto negargli il riconoscimento di piatto prelibato. Ho trovato i dialoghi in diversi punti inverosimili, assurdi per quelle circostanze. In quanto al colpo di scena finale almeno 50 pagine prima il lettore capisce che ce ne sarà uno, magari non immagina quale, ma è preparato al fatto che ci sarà.
Almeno ha il pregio di essere scorrevole e di non rubarvi troppi giorni per la lettura perciò se volete leggetevelo, ma sia chiaro la responsabilità della scelta è tutta vostra non è un mio consiglio.
 

estersable88

dreamer member
Profondo, crudo, angosciante, ma bello! Si indaga la psiche umana con la giusta dose di distacco e di partecipazione. Interessante la figura di Peter che meriterebbe un'analisi a sé.
 

Nerst

enjoy member
Lettura consigliata davvero.
Il libro riporta con uno stile scorrevole e per nulla pesante quelle che sono i ritratti psicologici e psichiatrici dei personaggi coinvolti nella vicenda.
La storia prende fin da subito e per tutto il tempo della lettura ci si ritrova travolti dalle questioni di amore profondo che lega i due protagonisti, ma la storia d' amore è solo lo spunto per entrare nella psiche di che è preso da tale sentimento, che può portare o meno a gesti folli.
Bella scoperta anche lo scrittore, non lo conoscevo.
 

isola74

Lonely member
Per me è stata una strana lettura... il libro mi ha appassionata e l'ho letto piacevolmente, ma alla fine mi ha lasciata delusa a pensare che la follia è, su piani e livelli diversi, protagonista assoluta del romanzo, anche quando sembra ci sia una mente lucida a parlare.
Consigliato, ma senza le alte aspettative che avevo io
 
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