I vini e la loro bellezza

Zingaro di Macondo

The black sheep member
Anch'io considero il vino un patrimonio. E ce l' ho pure speso (il patrimonio in vini).

Non ho il palato di Elisa, raramente azzecco l'anno. Diciamo che azzecco i "non anni". Nel senso che escludo quelli peggiori al primo sorso se il vino mi piace e viceversa.

Il Sagrantino di Montefalco che ho visto citato qui su. Il vino migliore, tra quelli di qualità media, che abbia mai assaggiato.

Non impazzisco per lo champagne, ma devo dire che non ne ho mai bevuti di eccellenti.

Cosa consigli, Elisa, come champagne? Complimenti per gli studi, molto affascinante.

Info anche sui prezzi per favore....
 

elisa

Motherator
Membro dello Staff
A me piace moltissimo il [FONT=&quot]Brut Experience di André Jacquart che dovrebbe costare sui 40 euro, è piacevolissimo anche per chi non ama particolarmente lo champagne e piace anche ai conoscitori, è un blanc de blancs, ossia di uve Chardonnay, di un particolare cru, quello di Vertus.
Oppure sempre su quel prezzo ho trovato fantastico il Blanc de Noirs di Eric Rodez, quindi Pinot Nero al 100%, del Terroir di Ambonnay.

Ce ne sono anche altri che non superano i 40 euro ma questi li trovo particolarmente affascinanti.
[/FONT]
 

malafi

Well-known member
Invidio molto i sommelier o chi, comunque, ha palato fine.
Rispetto a qualche anno fa, in cui ero piuttosto ignorante in materia e bevevo vino in modo inconsapevole, oggi ho almeno affinato il mio gusto ed ho piena coscienza di cosa mi piace di cosa mi lascia indifferente.

Volevo confrontarmi su una cosa: avrete notato che negli ultimi anni i bianchi sono saliti assai di gradazione.
Difficile trovare un vino di qualità che stia sotto i 13°, ma a volte si va anche oltre.

Moda o clima?

I produttori di vino (mio fratello lo è) affermano che oggi in Italia è impossibile produrre vini di buona qualità (dunque con uve mature al punto giusto che possano restituire al vino gli aromi che gli sono propri) con gradazioni inferiori. Le temperature medie più elevate stanno 'meridionalizzando' la produzione dei bianchi anche qui al nord e se vuoi raccogliere l'uva matura al punto giusta avrà un tasso zuccherino superiore a qualche anno fa).

Alcuni invece affermano sia una moda.

E' una cosa che trovo fastidiosa, perchè 2° in più si sentono eccome sia alla boccata sia all'etilometro, dove due calici di vino già ci portano vicino alla zona di pericolo.
 

elisa

Motherator
Membro dello Staff
io non sono esperta di vinificazione, né del lavoro svolto nelle vigne né di quello che si fa in cantina, so solo che la responsabilità del grado alcolico è la quantità di zuccheri presente negli acini. Durante la fermentazione dell'uva i lieviti trasformano gli zuccheri in alcol. Per approfondire la questione dell'alcolicità del vino bianco dovrei documentarmi meglio anche perché credo che i fattori siano molteplici, i nostri bianchi friulani ad esempio sono vini strutturati che sanno invecchiare e hanno buone gradazioni alcoliche, vini più "leggeri", di pronta beva, sono meno alcolici ma vanno consumati giovani. Sinceramente trovo una tendenza ad alleggerire l'alcol nei vini, anche bianchi, per venire incontro ad un consumo più immediato. Io amo i bianchi piuttosto strutturati, con buona acidità, dove c'è un lavoro consapevole sia in vigna che in cantina. Certo il sole fa la sua parte nell'aumento della concentrazione zuccherina dell'acino, ma il clima sappiamo che determina molti aspetti dell'agricoltura di cui la vigna è uno dei più sensibili.
 

velvet

Well-known member
Bella questa discussione!
Non sono esperta, né sommelier, ma apprezzo il buon vino.

Vi dò subito il mio contributo regionale, suggerendovi la Passerina Brut, un vino spumante brut marchigiano, di prezzo e gradazione non alti (12,5°) e quindi adattissimo ad accompagnare un pranzo di pesce in spiaggia di questi tempi, io infatti l'ho bevuto proprio sabato al mare e l'ho trovato veramente piacevole.

Non so se conoscete questo vitigno marchigiano, che io amo molto anche in versione fermo.
http://www.passerinawine.it/index.html
 

Volgere Altrove

New member
Bella questa discussione!
Non sono esperta, né sommelier, ma apprezzo il buon vino.

Vi dò subito il mio contributo regionale, suggerendovi la Passerina Brut, un vino spumante brut marchigiano, di prezzo e gradazione non alti (12,5°) e quindi adattissimo ad accompagnare un pranzo di pesce in spiaggia di questi tempi, io infatti l'ho bevuto proprio sabato al mare e l'ho trovato veramente piacevole.

Non so se conoscete questo vitigno marchigiano, che io amo molto anche in versione fermo.
http://www.passerinawine.it/index.html

..e anche il nome......come dire........aiuta!

:D:D:cool::cool::p:xaaa
 

elisa

Motherator
Membro dello Staff
Bella questa discussione!
Non sono esperta, né sommelier, ma apprezzo il buon vino.

Vi dò subito il mio contributo regionale, suggerendovi la Passerina Brut, un vino spumante brut marchigiano, di prezzo e gradazione non alti (12,5°) e quindi adattissimo ad accompagnare un pranzo di pesce in spiaggia di questi tempi, io infatti l'ho bevuto proprio sabato al mare e l'ho trovato veramente piacevole.

Non so se conoscete questo vitigno marchigiano, che io amo molto anche in versione fermo.
http://www.passerinawine.it/index.html

ho avuto occasione di bere questo vino ma lo conosco poco, consigli qualche produttore in particolare?
 

elisa

Motherator
Membro dello Staff
io ho un debole per il Vermentino, in particolare quello di Sardegna, l'ultima volta che ci sono stata ho fatto incetta :mrgreen:
 

apeschi

Well-known member
Pinot Noir vinificato in bianco come aperitivo (in alternativa un Prosecco di Valdobbiadene)
Un fritto di pesce con del Vermentino (per chi non e' vegatariano ovviamente) o del Pigato ligure.
Una costata Fiorentina (per chi non e' vegatariano) con del Chianti Docg
Un brasato con Nebbiolo (per chi non e' vegatariano) o meglio ancora del Barolo (aumentando il budget)
Tagliatelle con i Funghi e del Dolcetto D'Alba.
Una piadina con prosciutto crudo e del Lambrusco secco fresco.
Un Saint Honore' con del Brut extra dry

(NB: Non mi intendo di vino, di accoppiamenti. Non sono un sommelier e non ho fatto corsi di abbinamento vini cibo, quindi potete inorridire finche' volete. Sono assolutamente ignorante. Non sono vegano e nemmeno vegetariano, mi vergogno di non esserlo, rispetto assolutamente ed ammiro chi lo e').

E per finire una grappa secca.
 

HOTWIRELESS

d'ya think i'm stupid?
Pinot Noir vinificato in bianco come aperitivo (in alternativa un Prosecco di Valdobbiadene)
Un fritto di pesce con del Vermentino (per chi non e' vegatariano ovviamente) o del Pigato ligure.
Una costata Fiorentina (per chi non e' vegatariano) con del Chianti Docg
Un brasato con Nebbiolo (per chi non e' vegatariano) o meglio ancora del Barolo (aumentando il budget)
Tagliatelle con i Funghi e del Dolcetto D'Alba.
Una piadina con prosciutto crudo e del Lambrusco secco fresco.
Un Saint Honore' con del Brut extra dry

(NB: Non mi intendo di vino, di accoppiamenti. Non sono un sommelier e non ho fatto corsi di abbinamento vini cibo, quindi potete inorridire finche' volete. Sono assolutamente ignorante. Non sono vegano e nemmeno vegetariano, mi vergogno di non esserlo, rispetto assolutamente ed ammiro chi lo e').

E per finire una grappa secca.

te l'appoggio, Ape
qualche alternativa secondo me altrettanto valida: Cartizze come aperitivo, Marzemino per il Chianti, Pecorino abruzzese per il Vermentino, Cava rosato spagnolo come Brut, grappa trentina alla ruta per una buona digestione.

:wink:
 

elisa

Motherator
Membro dello Staff
Pinot Noir vinificato in bianco come aperitivo (in alternativa un Prosecco di Valdobbiadene)
Un fritto di pesce con del Vermentino (per chi non e' vegatariano ovviamente) o del Pigato ligure.
Una costata Fiorentina (per chi non e' vegatariano) con del Chianti Docg
Un brasato con Nebbiolo (per chi non e' vegatariano) o meglio ancora del Barolo (aumentando il budget)
Tagliatelle con i Funghi e del Dolcetto D'Alba.
Una piadina con prosciutto crudo e del Lambrusco secco fresco.
Un Saint Honore' con del Brut extra dry

(NB: Non mi intendo di vino, di accoppiamenti. Non sono un sommelier e non ho fatto corsi di abbinamento vini cibo, quindi potete inorridire finche' volete. Sono assolutamente ignorante. Non sono vegano e nemmeno vegetariano, mi vergogno di non esserlo, rispetto assolutamente ed ammiro chi lo e').

E per finire una grappa secca.

sono tutti abbinamenti molto corretti, legati al territorio degli alimenti base o delle ricette, per cui non mi sembri proprio uno sprovveduto :D
 

malafi

Well-known member
Pinot Noir vinificato in bianco come aperitivo (in alternativa un Prosecco di Valdobbiadene)
Un fritto di pesce con del Vermentino (per chi non e' vegatariano ovviamente) o del Pigato ligure.
Una costata Fiorentina (per chi non e' vegatariano) con del Chianti Docg
Un brasato con Nebbiolo (per chi non e' vegatariano) o meglio ancora del Barolo (aumentando il budget)
Tagliatelle con i Funghi e del Dolcetto D'Alba.
Una piadina con prosciutto crudo e del Lambrusco secco fresco.
Un Saint Honore' con del Brut extra dry

(NB: Non mi intendo di vino, di accoppiamenti. Non sono un sommelier e non ho fatto corsi di abbinamento vini cibo, quindi potete inorridire finche' volete. Sono assolutamente ignorante. Non sono vegano e nemmeno vegetariano, mi vergogno di non esserlo, rispetto assolutamente ed ammiro chi lo e').

E per finire una grappa secca.

Buone scelte, una sola critica.
Un Brut extra dry con un Saint Honorè .... no, dai.
Possono non piacere gli spumanti dolci ed allora piuttosto un passito o altro vino da dessert.
Perchè al palato non è così gradevole l'abbinamento tra un brut extra dry ed un dolce intenso.
 

Zingaro di Macondo

The black sheep member
Pinot Noir vinificato in bianco come aperitivo (in alternativa un Prosecco di Valdobbiadene)
Un fritto di pesce con del Vermentino (per chi non e' vegatariano ovviamente) o del Pigato ligure.
Una costata Fiorentina (per chi non e' vegatariano) con del Chianti Docg
Un brasato con Nebbiolo (per chi non e' vegatariano) o meglio ancora del Barolo (aumentando il budget)
Tagliatelle con i Funghi e del Dolcetto D'Alba.
Una piadina con prosciutto crudo e del Lambrusco secco fresco.
Un Saint Honore' con del Brut extra dry

(NB: Non mi intendo di vino, di accoppiamenti. Non sono un sommelier e non ho fatto corsi di abbinamento vini cibo, quindi potete inorridire finche' volete. Sono assolutamente ignorante. Non sono vegano e nemmeno vegetariano, mi vergogno di non esserlo, rispetto assolutamente ed ammiro chi lo e').

E per finire una grappa secca.

Minkia che fame.
 

Grantenca

Well-known member
Pinot Noir vinificato in bianco come aperitivo (in alternativa un Prosecco di Valdobbiadene)
Un fritto di pesce con del Vermentino (per chi non e' vegatariano ovviamente) o del Pigato ligure.
Una costata Fiorentina (per chi non e' vegatariano) con del Chianti Docg
Un brasato con Nebbiolo (per chi non e' vegatariano) o meglio ancora del Barolo (aumentando il budget)
Tagliatelle con i Funghi e del Dolcetto D'Alba.
Una piadina con prosciutto crudo e del Lambrusco secco fresco.
Un Saint Honore' con del Brut extra dry

(NB: Non mi intendo di vino, di accoppiamenti. Non sono un sommelier e non ho fatto corsi di abbinamento vini cibo, quindi potete inorridire finche' volete. Sono assolutamente ignorante. Non sono vegano e nemmeno vegetariano, mi vergogno di non esserlo, rispetto assolutamente ed ammiro chi lo e').

E per finire una grappa secca.

Non hai proprio pietà per chi è costretto a qualche dieta.....
 

Carcarlo

Well-known member
A me il vino piace tanto.

Per spiegare i miei gusti però, faccio prima a dire cosa non mi piace:
A. Non mi piacciono i rossi aspri come il Pinot Noir (soprattutto servito freddo come fanno in Alsazia), il Cabernet (che non mi piace e in più ha impestato il mondo come l'erbaccia), il Teran e il Refosco; il vino rosso tannico mi piace, ma che ne sappia solo di aspro, no grazie.
B. Non amo il Chianti e per vari motivi: il rapporto prezzo/qualità non ha senso; se il Chianti si estende ancora un po', tra po' arriva in Mongolia e in Arabia Saudita; mi sembra un gran bel mescolone, e se non ci credete, leggetevi il disciplinare: accetta uve francesi (Cabernet, Merlot, Gamay, Pinot...), spagnole (Alicante, Tempranillo), piemontesi (Barbera), trentine (teroldego)... e il latte di cocco no?
C. Non mi piacciono i rossi leggeri sotto i 12° e se arriviamo a 11,5° proprio no.
D. Qualche dubbio, se mi permettete, ce l'ho verso il Porto: possibile che lì non ci sia una bottiglia di vino con meno di 25 anni? Ma sono stati tutti astemi tutto sto tempo ad aspettare me? No, lo dico perchè conoscendo la storia del vino delle Cinque Terre...:rolleyes:
E. Non tollero tutto il marketing e mode che girano intorno al vino, che l'unica cosa che fa è renderlo più caro e quel che è peggio, tutto uguale: un giorno tutti i vini sono diventati barricati, persino a Barolo sono sparite le botti di castagno e sono passati alle barrique, che poi sono sparite a fare grappa! Un bel giorno i bianchi dovevano essere fruttati, tutti, per legge, e sei lì che mangi pesce fritto e devi bere vino che ne sa di pesca! Poi devono diventare fruttati anche i rossi, non importa che siano stati 5 anni in botte, devono saperne di frutti rossi, non di legno! Poi viene la mania di bere Prosecco, che tutto il Prosecco è il miglior Prosecco del Prosecco e non ne ho ancora trovato due diversi!

Ecco, escluso quanto sopra, a me piace passare da una bottiglia all'altra.
Mi piacciono i vini rossi grossi col retrogusto dolce del Portogallo, soprattutto il Douro e l'Alentejo; gli spagnoli, sia secchi come il Ribero del Duero, sia generosi come il Toro, il particolare (anche unico) come il Rioja e quelli da sbornia come gli aragonesi (Somontano, Campo de Borja e il Carinena) o quelli di Alicante a base di Monasterll e Murcia (Yecla); tra i francesi prediligo il Chateneuf du Pape (a base di uva Garnache che sarebbe il Carinena aragonese o il Cannonau sardo). Mi piacciono anche i greci (di cui non ricordo il nome) e ne ho bevuti di buoni anche in Turchia e Moldavi. Tra i rossi italiani amo il Nebiolo, impazzisco per la Barbera quando supera i 14,5°, mi piace il Sangiovese in purezza (non il mescolone del Chianti!), il Sagrantino e trovo bestiale ma buonissimo il Primitivo, ma non quello che trovi in negozio di 13°, no, quello casalingo dai 17° in su. Buoni anche i siciliani, solo che da qualche anno mi sembrano diventati tutti uguali. Grandiosi l'Amarone, il Ripasso, il Vino Nobile di Montepulciano e il Brunello.
Tra i bianchi apprezzo tanto il Vinho Verde del nord del Portogallo o della Galizia a base di Ribeiro e Albarinho, il moscato in tutte le sue versioni secche, soprattutto quelli bevuti ad Alicante e in Slovenia, i bianchi della Corsica, qualche Vermentino (anche se i prezzi vanno alle stelle), il Soave e di nuovo, i vini greci tra cui - anche se è un mescolone - la Retsina.
Tra i dolci prediligo il Montbazillac e il Sauternes, ma mi piacciono tanto anche quelli siciliani più leggeri.
Uno spazio a parte per lo Sherry, sia quello giovane e secco come una palata di sabbia, sia quello secco invecchiato ideale per un agnello e quello dolcissimo come il Pedro Ximenez che sembra una spremuta di carrubbe, datteri e fichi secchi.
Impagabili i mosti piemontesi come il Moscato, la Freisa, la Malvasia Nera di Castelnuovo Don Bosco, o il Cari.

Ma poi il bello del vino è abbinarlo ai cibi e alle stagioni: stappare un Barolo a Luglio non ha senso; ci vuole un Gutturnio!
Così come non puoi bere un Grignolino con l'arrosto di cinghiale.

E ancora, la cosa ancora più bella è dimenticarsi che il vino è nato molto prima delle etichette che gli hanno appiccicato sopra.
Adesso infatti sto bevendo un rosso che è una specie di Gutturnio (perchè è fatto con Bonarda e Barbera del Piacentino) ma qui in Liguria, ha solo 3 mesi di vita, fermo, dolcione che non ha finito di fermentare, ma già intorno ai 14°; e una specie di Gavi, perchè fatto col Cortese di quelle parti ma vinificato dalle mie parti, ancora pieno di lieviti, che ha preso un gusto di scorza di arancia e cedro canditi che sembra di bere un panettone.
Ecco, questo è il vino che per me non ha prezzo, perchè è unico, non solo perchè è solo di uno di qui, ma perchè l'anno prossimo gli verrà diverso, e poi diverso ancora.

Una cosa importante è come bere il vino.
Giusto.
I sommeliers vi diranno che va messo nel decanter di cristallo di Boemia, al buio, con una candela di sebo di bisonte muschiato a 45cm con una tolleranza di +/-3mm, suonargli l'arpa in legno di pinolo massello con le corde di trippa di neonato... versato senza respirare in flut dell'INAO, piangere commossi...eccheppalle!!!
Vi prego, fate due prove che vi dico io:
1. provate a bere dal pirone, termine talmente desueto che non lo trovate nemmeno su Google, perciò per capire cos'è, cercate adoperando lo spagnolo porròn: fate scendere il getto di vino direttamente sugli incisivi inferiori: si ossigenererà da matti e lo gusterete come non mai.
2. provate il vino stagionato nelle pelli di capra, in Italia ormai introvabile, ma in Spagna no, dove si chiama bota. La pelle, dentro, è impregnata di pece e prima di bere, va massaggiata conferendo al vino un gusto quasi di liquirizia.

Ecco, se uno si abitua che il vino è anche quello senza etichetta fatto dal vicino, dall'amico, che è anche una cosa sempre diversa, poi di quello in bottiglia si stufa perchè sempre uguale.
 

malafi

Well-known member
Che il vino sia tanto marketing è provato dal grande successo del Prosecco. Vendiamo miliardi di bottiglie in tutto il mondo di un vino che vale davvero poco (salvo eccezioni). Ecco, buono per lo Spritz, per non metterci vini più pregiati.

Che ne pensi della gradazione alcolica sempre più elevata anche nei bianchi? marketing o clima?
Mio fratello, che è produttore di vini sui colli bolognesi, sostiene che in questi anni (molto caldo e poca pioggia) è impossibile fare un vino che abbia gli aromi che gli competono senza che il tasso zuccherino sia a livello ormai alti. Raccogliere l'uva prima ne abbasserebbe la gradazione, ma ne farebbe perdere struttura e gusto. Al che anche i bianchi loro difficilmente stanno sotto i 13°.
Che è un bel bere ma ..... poi si sente in fretta 😴
 

Carcarlo

Well-known member
Ciao Malafi,
non lo so, non sono un tecnico del settore.
Comunque a me la gradazione alcolica non dispiace, anzi in genere rendono i vini più persistenti.
Cosa produce di buono tuo fratello? Malvasia? Albana? Sangiovese?
 
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