Ma perché sempre non riuscire a prendere, soverchiare, lasciarsi gli altri alle spalle, calpestarli? Cosa c'è in questo terrore di gareggiare, combattere, mostrare tutti i talenti che la natura mi ha regalato e che io spreco, spreco con rimorso verso la natura e verso me stessa, ma che nondimeno non riesco a usare, agire, godere?... la natura mi ha fatto non aggressiva e tremante come un coniglio? Anche nata uomo sarei stata in questo modo?
Goliarda Sapienza (il vizio di parlare a me stessa)