La poesia del giorno....

Shoshin

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La vita avviene quando
qualcuno decide di trovarci
e ci trova in un punto
in cui non ci siamo mai fatti trovare da nessuno.
La vita accade poche volte nella vita
e non è mai merito nostro.

Arminio
 

Shoshin

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C’è un grande ascolto

tutto intorno a noi

un parlante silenzio,

tace la mente corritrice

siamo sgretolabili.

Ospitale come un albero

a rami spalancati

ci chiama forte

nella notte

ci bussa.

La faccia china della vita

toglie le frontiere

ci tocca, riconosce

la stessa pelle stellare

e il vuoto spiraglio

si appropria di noi

e ne fa scompiglio.

La notte è aperta

senza faccende parla

spezza il pane della memoria

lo distribuisce

all’aria respirante.

Potente

come una lacrima.



Chandra Livia Candiani
 

Shoshin

Well-known member
Preghiera

Preghiamo
per il cane e la lumaca,
per le cose che si dicono gli alberi.
Preghiamo
per chi ha le vene più sottili della luce.
Preghiamo
per chi non è più amato.
Preghiamo
per chi non sa che fare
nel circo equestre del creato.
Preghiamo
per ogni destino, per la timidezza
dei bambini, per i sogni
che non ricordiamo, per i panni
pesanti del nostro io.

Franco Arminio
 

Shoshin

Well-known member
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La luna rimarrà la luna
E ci saranno sempre
Giovani che di sera
Al suo lume appartati
Si sorprenderanno
a dire le parole felici.
Anche se troppi
I satelliti artificiali
Non riusciranno mai
con le loro indiscrete apparizioni
a disturbarne l’incanto antico

Giuseppe Ungaretti
 

qweedy

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Ogni fiore vuol diventare frutto,
ogni mattino sera,
di eterno sulla terra non vi è
che il mutamento, che il transitorio.

Anche l’estate più bella vuole
sentire l’autunno e la sfioritura.
Foglia, fermati paziente,
quando il vento ti vuole rapire.

Fai la tua parte e non difenderti,
lascia che avvenga in silenzio.
Lascia che il vento che ti spezza
ti sospinga verso casa.

Hermann Hesse

kandinsky-autumn-in-bavaria.jpg

Vassilij Kandinsky, Autunno in Baviera (1908)
 

Shoshin

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Studi sull'amore

L'unica cosa di cui avere paura
è la malattia improvvisa,
l'idea che domani devi andare
da qualche medico per capire
cosa succede nel tuo corpo.
Se stai bene
mettiti dietro alla tua infanzia,
corri nel tuo sogno,
salta nella tua bellissima salute,
sappi che è dovuta alla tua onestà,
al tuo coraggio,
ringrazia la tua innocenza,
il tuo furore.
Datti la spinta per andare più in alto,
arriva dove l'aria è più pura.
Questo ti dona: l'entusiasmo
di giocare a carte scoperte,
è bello che ti stupisci per una perfidia,
che ti innamori di una chioma
al vento.
E che meraviglia essere a casa tua,
la casa del padre e della madre,
la casa dove hai imparato il tuo tremore,
la gioia più alta che hai nel cuore.

Franco Arminio
 

qweedy

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A ciascuno la sua quota di luce
la sua quota di tenebra
la sua quota di sofferenza
e altrettanta – se non siamo fiscali -
d'insuperata felicità.
Una ricetta ben calibrata la vita
le dosi variano di poco
ma sui tempi si decide il risultato.
Tutto avviene nel vortice
d'una manciata di secondi
quanti ne occorrono -se non siamo fiscali -
per consentire a ciascuno d'espandersi
in esplosiva vitalità.
E subito – come dice il poeta -
sì, subito, sul cuore nudo e duro
della terra, cala la sera.

SILVANA SONNO
Anamorfé
 

Shoshin

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Forse ogni amore
ha un solo giorno
una sola occasione.
Forse i grandi sentimenti
sono occasioni.
Difficile che tu possa ritrovare
la farfalla che hai visto
il giorno prima .

Franco Arminio
Da Resteranno i canti
 

Shoshin

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La vita è vasta
ha bisogno di temperature elevate
e di capacità glaciali
di scompiglio del sangue
e di evaporazione,
di sgombero e sedimento.
La vita è grande
le dottrine avare
le menti mercenarie
non la riguardano,
nemmeno la punteggiatura
se non è musicale
la sfiora
perché ha andature immisurabili
e non consente punti fermi
né enunciazioni.
Ha movenze prodigiose
e tregue vulnerabili
nel fitto dell’inaspettato.
La vita ci sfoglia,
siamo appunti serali.

Chandra Candiani da 'La domanda della sete'
Einaudi
 

qweedy

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Non è proprio una poesia....

"O troppo alta o troppo bassa,
le dici magra, si sente grassa.
Son tutte bionde, lei è corvina.
Vanno le brune, diventa albina.
Troppo educata, piaccion volgari.
Troppo scosciata per le comari.
Sei troppo colta, preparata,
Intelligente, qualificata.
Il maschio è fragile, non lo umiliare.
Se sei più brava non lo ostentare.
Sei solo bella ma non sai far niente.
Guarda che oggi l’uomo è esigente.
L’aspetto fisico più non gli basta.
Cita Alberoni e butta la pasta.
Troppi labbroni non vanno più.
Troppo quel seno, buttalo giù.

Bianca la pelle, che sia di luna.
Se non ti abbronzi, non sei nessuna.
L’estate prossima con il cotone.
Tornan di moda i fianchi a pallone
Ma per l’inverno la moda detta.
Ci voglion forme da scolaretta.
Piedi piccini, occhi cangianti,
Seni minuscoli, anzi giganti.
Alice assaggia, pilucca, tracanna.
Prima è due metri, poi è una spanna
Alice pensa, poi si arrabatta
Niente da fare, è sempre inadatta.
Alice morde, rosicchia, divora.
Ma non si arrende, ci prova ancora
Alice piange, trangugia, digiuna
E’ tutte noi, è se stessa, è nessuna.”

Lella Costa

images

Hülya Özdemir

 

qweedy

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Ho veduto solo una volta
un sole così insanguinato.
E poi mai più.
Scendeva funesto sull’orizzonte
e sembrava
che qualcuno avesse sfondato la porta dell’inferno.
Ho domandato alla spècola
e ora so il perché.

L’inferno lo conosciamo, è dappertutto
e cammina su due gambe.
Ma il paradiso?
Può darsi che il paradiso non sia null’altro
che un sorriso
atteso per lungo tempo,
e labbra
che bisbigliano il nostro nome.
E poi quel breve vertiginoso momento
quando ci è concesso di dimenticare velocemente
quell’inferno.

Jaroslav Seifert
Vestita di luce (Einaudi, 1986), trad. it. S. Corduas
 

Shoshin

Well-known member
Ho veduto solo una volta
un sole così insanguinato.
E poi mai più.
Scendeva funesto sull’orizzonte
e sembrava
che qualcuno avesse sfondato la porta dell’inferno.
Ho domandato alla spècola
e ora so il perché.

L’inferno lo conosciamo, è dappertutto
e cammina su due gambe.
Ma il paradiso?
Può darsi che il paradiso non sia null’altro
che un sorriso
atteso per lungo tempo,
e labbra
che bisbigliano il nostro nome.
E poi quel breve vertiginoso momento
quando ci è concesso di dimenticare velocemente
quell’inferno.

Jaroslav Seifert
Vestita di luce (Einaudi, 1986), trad. it. S. Corduas
Grazie per questa condivisione!
 

Shoshin

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Il suo sguardo si perde in questo immenso,
sereno blu profondo delle acque.
Lei sta sola, in piedi, muta, fissa.
Forse pensa perché ha tardato tanto
a vivere sul mare, e alla memoria
si affacciano i ricordi senza avviso:
la sua infanzia, remota, le pianure,
la polvere d’estate, quel silenzio
delle messi falciate, quegli odori
di tante cose ormai quasi scordati;
l’adolescenza timida, lontana;
la gioventù in attesa, senza fretta,
dell’amore ideale; le illusioni
non sempre condivise. La certezza
che tutto ciò è trascorso come un sogno
dal quale si è destata. Lei sta sola,
lei sola e il mare, ed il suo sguardo
intanto nel blu si addentra come se dovesse
in esso naufragare. Guarda e avverte
che i suoi ricordi sono come le onde
che si rompono a riva tra la schiuma
e che è dolce l’addio su una spiaggia.


Jacobo Cortines Torres
Traduzione di Matteo Lefèvre



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Opera di Magdalena Russocka
 

qweedy

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Questa ormai è l’età del rimpianto.
Ho avuto la fortuna di avere tante intimità
ma le ho quasi tutte sprecate.
Vorrei tornare in tutti gli amplessi
in cui sono stato e correggere qualcosa,
mettere una virgola in più, togliere un refuso.
Editare con cura ogni minima avventura.

Franco Arminio
 

Shoshin

Well-known member
Nasciamo per morire...
... generiamo per il buio della terra
costruiamo per distruggere
e la voce alziamo prima di svanire in silenzio
la vita scorre sbattuta nella più selvaggia solitudine
e noi corriamo... assetati dietro un miraggio
e viviamo per colmare d’acqua
brocche frantumate
Ma la verità stupefacente
è che angeli...
e demoni...
hanno ancora per noi...
mille attenzioni


Sayed Hegab
 

Shoshin

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I socievoli
si fermano presto.
Solo i solitari
vanno avanti
nel niente che c'è in noi.
Voglio vivere i prossimi
anni della mia vita
con una gentilezza inflessibile
ma senza mai nascondere
la mia lontananza
dal me e dal voi.
Non conosco le istruzioni
per diventare una persona.
Sono pura carne ventosa,
infanzia e cielo,
occhi, respiro.
Il battito del cuore
preso in prestito da un uccello
al primo volo.

Arminio


Io resto incantata ...
 
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