Strout, Elizabeth - Olive Kitteridge

elisa

Motherator
Membro dello Staff
Olive è un'insegnante di matematica, in pensione oramai da anni, che vive con il marito e il figlio oramai adulto a Crosby, nel Maine.
Il paese è un microcosmo che pullula di vita e di storie di cui Olive è talvolta protagonista, talvolta testimone e di altre fa semplicemente parte dello sfondo in cui avvengono. Olive è un'anziana un po' scorbutica, lucida e consapevole, ma sempre presente negli avvenimenti, con un modo anche sgradevole di porsi, ma personale e sincero.
La Strout con questo libro che ha vinto il recente Premio Pulitzer, ci accompagna in modo sobrio ma partecipe, nelle vite di queste persone e ce le fa vedere attraverso l'occhio disincantato ma molto umano di un'anziana che non si rassegna a tirarsi da parte e che ancora ultrasettantenne riesce a vivere pienamente la sua vita.
Un bel romanzo, con una visione molto attuale dei ruoli familiari e delle relazioni tra le persone, consigliato a chi ama leggere un libro scritto con grande accuratezza e umanità.
 

alessandra

Lunatic Mod
Membro dello Staff
Finalmente un romanzo in cui i protagonisti sono persone anagraficamente anziane, con un animo tuttavia passionale, complesso e contraddittorio esattamente come quello di chi è più giovane.
Un "romanzo in racconti" spesso apparentemente non legati tra di loro, ma uniti da un filo conduttore che, come dice Elisa, è la presenza di Olive, a volte apparentemente non "attiva" ma sempre importante.
Spesso l'ho trovato molto amaro, forse proprio perchè descrive situazioni assolutamente reali, sulle quali l'autrice riflette senza tralasciare i risvolti più duri da accettare e le emozioni più recondite, quelle che tutti provano ma di cui non si parla. Olive è un personaggio fantastico, con i suoi modi bruschi che nascondono un altruismo e un'umanità eccezionali. Molto bella la descrizione del suo rapporto col marito Henry, altro bellissimo personaggio, e di quello, spesso conflittuale, con il figlio Christopher, nei confronti del quale tuttavia prevale l'amore incondizionato.
Un libro molto bello e molto introspettivo, che parla di rapporti umani e nel quale l'autrice descrive le difficoltà e i problemi della società attuale in modo delicato e profondo e senza dare giudizi.
 

Wilkinson

Member
non mi è dispiaciuto,
qualche racconto è migliore di altri, ma i migliori non sono affatto male.
E poi ci sono frasi dolenti della vechhia Olive (e quanto vere) come questa "Nella vita si spreca un sacco di tempo"
 

Meri

Viôt di viodi
Un libro, come ho già detto, scritto in modo delicato, racconta fatti di ogni giorno, venati da una grande tristezza. Il finale dà speranza.
 

Valuzza Baguette

New member
Ho apprezzato molto questo romanzo,è diviso in racconti il cui filo conduttore è Olive Kitteridge,questo personaggio che all'apparenza è forte,determinato,una donna che non ha mai chiesto scusa nella vita è in realtà molto fragile e non è mai stata capita dalle persone che ha intorno.
é un romanzo che secondo mè trasmette molta tristezza.
Molto ben scritto.
 

Zeebo

New member
Autrice davvero interessante.
Conto di buttarmici a pesce, molto presto.
Le edizioni Fazi sono stupende.

Peccato sia passata ad Einaudi.
 

c0c0timb0

Pensatore silenzioso
Non conosco le Fazi ma le edizioni Einaudi sono buone, almeno a parer mio.

Non ho letto il romanzo ma consiglio a chi lo ha fatto di vedersi anche la miniserie TV in due episodi intitolata proprio "Olive Kitteridge". Se vi piacciono gli attori che sanno recitare e non ve ne frega nulla degli effetti speciali, come al sottoscritto, allora non rimarrete delusi. Ci sono attori importanti che si sono superati con delle performance straordinarie. L'atmosfera, l'ambientazione della provincia americana a me hanno fatto venir voglia di comprarmi il libro :wink:. Ma ora che ho visto la miniserie, non so... Ci penserò.
 

elesupertramp

Active member
Non so dire se questo romanzo suddiviso in racconti sia effettivamente meritevole del premio Pulitzer che è stato conferito alla Strout.
Ho faticato un po' per entrare nel mood della storia, anzi i primi racconti mi avevano lasciato abbastanza indifferente ed annoiata, ma una volta trovata la chiave giusta mi sono affezionata a questa scorbutica e franca protagonista, tanto da trovarla irresistibilmente saggia - ed immedesimandomici anche un po'.
Molte le verità assolute come "Non abbiate paura della vostra fame. Se ne avrete paura, sarete soltanto degli schiocchi qualsiasi", di stevjobiana memoria.
Conclusione: mi è piaciuto tantissimo.
Ora muoio dalla voglia di vedere la miniserie con Frances McDormand ( Fargo), ma non riesco a trovarla.. qualcuno sa come fare? :wink:
 

c0c0timb0

Pensatore silenzioso
Non so dire se questo romanzo suddiviso in racconti sia effettivamente meritevole del premio Pulitzer che è stato conferito alla Strout.
Ho faticato un po' per entrare nel mood della storia, anzi i primi racconti mi avevano lasciato abbastanza indifferente ed annoiata, ma una volta trovata la chiave giusta mi sono affezionata a questa scorbutica e franca protagonista, tanto da trovarla irresistibilmente saggia - ed immedesimandomici anche un po'.
Molte le verità assolute come "Non abbiate paura della vostra fame. Se ne avrete paura, sarete soltanto degli schiocchi qualsiasi", di stevjobiana memoria.
Conclusione: mi è piaciuto tantissimo.
Ora muoio dalla voglia di vedere la miniserie con Frances McDormand ( Fargo), ma non riesco a trovarla.. qualcuno sa come fare? :wink:
Non so se hai Sky, ma lì c'è. Miniserie in due episodi. :wink:
 

Spilla

Active member
Bel libro, innovativo nello stile e nelle tematiche. I vecchi non sono saggi e buoni, la vita non ha insegnato a non sbagliare, essere anziani non significa avere trovato serenità o rassegnazione.
Scritto bene, senza fronzoli, senza occhiatine d'intesa al lettore. Notevole.
 

estersable88

dreamer member
Membro dello Staff
Non so se effettivamente questo libro meritasse il premio Pulitzer… non è il classico libro che definirei “da premio”, è tutt’altro che roboante o eclatante… ciò che so per certo è, però, che questo libro trasmette tranquillità. La tranquillità della provincia americana che un po’ somiglia alla provincia europea, dove ci si conosce tutti e se si sa osservare si può capire ciò che accade nella mente e nella vita di chi ci passa accanto. E’ ciò che fa da sempre Olive Kitteridge, ormai vecchia e se possibile ancor più burbera del solito: Olive è un’insegnante di matematica in pensione, ma non immaginatevi una vecchina smagrita, saggia e piegata sotto il peso dell’età. Olive è alta, imponente, burbera ed irriverente; non ha mai chiesto scusa a nessuno in vita sua, non si fa problemi a dire ciò che pensa e a vivere come vuole. In tutti i racconti in cui è diviso questo romanzo Olive ha un ruolo, spesso da protagonista, ma a volte anche solo come ombra, presenza, ricordo che si affaccia nelle vite altrui. Olive conosce tutti a Crosby, sulla costa del Maine, ma pochi – o forse nessuno – possono dire di conoscere lei. Chi sa cosa passa nella mente di una vecchia signora che non rinuncia ai suoi dieci chilometri di passeggiata mattutina? Lo sanno gli altri, chi la critica, chi la giudica, il figlio, la nuora… lo sanno della paura che le attanaglia l’esistenza? La conoscono la sua fragilità? E lei, Olive, è disposta a riconoscere di avere ancora dei bisogni e una gran voglia di vita?
Un libro che, come dicevo, trasmette tranquillità, oltre ad una certa sottile malinconia. Una lettura gradevole che pone l’accento su una fase della vita, la vecchiaia, di cui si parla poco e per stereotipi: chi l’ha detto che essere vecchi vuol dire essere saggi, non avere più alcun appetito per la vita, agire sempre per il meglio? Un libro delicato e molto ben scritto che consiglio a tutti, giovani e meno giovani.
 

Jessamine

Active member
Olive Kitteridge è una luce tiepida.
È un romanzo composto da tanti racconti quasi indipendenti, racconti tanto umani da fare male.
Eppure, la luce tiepida arriva dappertutto.
Anche nelle mattine silenziose, nelle case di riposo, su un atuobus per Boston.
Ho letto tanti far presente la scarsa simpatia di Olive: io, dal canto mio, l'ho trovata talmente messa a nudo da non aver più spazio per le simpatie.
 

gamine2612

Together for ever
Ho scelto questo libro per le ferie estive quindi ho potuto leggerlo di seguito senza pause. Non mi è dispiaciuto, ma come dite voi forse non l'ho trovato da premio. Mi ha riportato con le mente a Roth e la Pastorale Americana, ci ho trovato un qualcosa di nesso.
 
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