Austen, Jane - Emma

Spilla

Well-known member
Avevo bisogno di delicate atmosfere inglesi, perciò questo libro mi è piaciuto molto. Grande l'ironia della Austen nella parte iniziale, quando descrive Emma come la migliore e più amabile delle donne e le fa dimostrare, nei fatti e nelle parole , di essere l'esatto opposto! Emma è terribile, anche alla fine, quando non esita a liberarsi infastidita di quella amica che si era divertita a plasmare e "istruire". Peccato solo che l'autrice non sia riuscita a spingere la finzione letteraria fino in fondo, ha aderito al gusto dell'epoca buttando lì un mieloso lieto fine, mentre tutto il romanzo sembrava condurre ad una lezione esemplare per la nostra "eroina". Fantastica la pretesa di Emma di appartenere ad un'èlite di irraggiungibile superiorità morale e intellettuale, di fatto quattro gatti relativamente istruiti di una remota cittadina di provincia! Straordinaria la capacità di osservazione della Austen, modesto l'intreccio.
Voto 4/5
 

yasmin

Senior Member
forse la Austen la considerava come una specie di rivale?

Io ho sia letto sia visto in film la biografia della Austen, e secondo me non la considerava proprio una rivale, come non avrebbe potuto considerare una rivale la signora Bennet (di Orgoglio e Pregiudizio). Io penso che queste differenziazioni nel modo di scrivere della Austen siano del tutto intenzionali, che lei ha usato apposta per evidenziare lo svilupparsi del carattere di Emma e la sua maturazione come personaggio. non penso che la Austen ce l'avesse con un personaggio da lei stessa inventato.
 

velmez

Active member
Possibili spoiler

Finalmente è giunta la fine! Ho trovato questo libro inutilmente pesante, pieno di inutili raggiri e privo di fascino... alla fine si è dimostrato che Emma non è una brava combinatrice di matrimoni (cosa che si capiva già da subito): non è in grado di combinare quello degli altri, nè di capire cosa vuole per se stessa. Non mi è piaciuto il suo personaggio, mi è stata antipatica fino alla fine. Questi continui giri di parole non fanno per me! Qualche sorriso me lo ha strappato solo il Signor Woodhouse!
Spero che gli altri libri della Austen non sia tanto noiosi!
 

ayuthaya

Moderator
Membro dello Staff
Delizioso questo romanzo della Austen, autrice che non leggevo da tempo. Ma se per tanti anni non l’ho ripresa, è perchè forse, senza rendermene conto, le ho preferito autori e romanzi con altri caratteristiche... preferenza che sono costretta tuttora a non poterle accordare.

Il personaggio di Emma regna sovrano: basta leggere tutte le recensioni che di volta in volta sono state scritte qui per capire che l’apprezzamento del romanzo è quasi sempre direttamente proporzionale a quello della sua indiscussa protagonista. E devo dire che, per come sono fatta io, anche prima di cominciare avevo capito subito che Emma mi sarebbe piaciuta: intelligente e testarda, viziata ma umile. É uno straordinario mix di elementi con cui la Austen tratteggia questa figura, che non scade mai nella banalità nè rischia di risultare caricaturale.
Questa fanciulla, bella e ricca, piena di amor proprio e adorata da tutti, due cose sembra aver ben chiaro in testa fin dall’inizio: la volontà di non sposarsi mai e la convinzione di saper “combinare matrimoni”. È ovvio che su entrambe le cose cosa avrà molto da ricredersi ( e non aggiungo altro per evitare spoiler)... ma la cosa che più mi ha colpito, e che disattende la banalità dell’equazione “viziata-arrogante”, è la sua capacità di mettersi continuamente in discussione. È vero che fino alla fine continuerà a combinare un guaio dopo l’altro, ma bisogna ammettere che la capacità di riconoscere i propri sbagli, tornare sui propri passi e persino cambiare giudizi che sembravano insindacabili, è qualcosa che, nella realtà, si fa fatica a trovare persino in caratteri più miti e meno determinati. Insomma, io credo che la complessità di questo personaggio (che solo ad un primo sguardo risulta “scontato”), valga da sola la lettura di questo romanzo.
Quanto alla trama in sè, devo dire che ho apprezzato maggiormente la prima parte, presentazione e preludio delle relazioni successive, e l’ultima, nella quale ogni nodo è sciolto e ogni cosa torna al suo posto. In mezzo, alcuni punti sono stati effettivamente un po’ lenti, anche se - a mantenere abbastanza alto il piacere della lettura - concorrevano efficacemente alcuni personaggi secondari riuscitissimi: primo fra tutti Mr. Woodhouse, ma anche Miss Bates e Mrs. Elton.

Voto: 3/5
 

HOTWIRELESS

d'ya think i'm stupid?
Solo una piccola annotazione per i cinefili (che già lo sapranno):
Dal libro, oltre al film omonimo di ambientazione "fedele", è tratta anche una versione più moderna: Ragazze a Beverly Hills.

:)
 

happytelefilm

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Emma non è simpatica? Emma è in assoluto la migliore eroina dell Austen perchè è imperfetta, presuntuosa, piena di sé, giudica superficialmente, è spesso indelicata e detesta avere torto... Però ha un grande cuore, soffre quando ferisce qualcuno e cerca di rimediare ai propri errori. È questo che rende Emma umana e simpatica: la sua imperfezione e la sua voglia di migliorare. Il tutto impreziosito dalla brillante intelligenza di Jane e da straordinari personaggi come l'apprensivo e ipocondriaco padre di Emma, e l'affascinante e impeccabile signor Knightley. Stupendo!


Appunto, non credo proprio sia antipatica. Poi la Austen fotografava la realtà, quindi Emma è molto realistica.
 

dany-nyd

New member
Ho letto questo libro al liceo ma lo ricordavo poco. Rileggerlo è stata un'esperienza piacevolissima. Nessuno come Jane Austen riesce a caratterizzare così bene i personaggi attraverso i dialoghi. Le descrizioni sono scarne, ma i dialoghi rivelano le personalità in modo eccellente. Sono resi straordinariamente la prolissità di Miss Bates, l'eleganza e il giudizio di Mr. Knightley, la riservatezza di Jane Fairfax, il brio ma anche la superficialità di Frank Churchill, la vacuità di Mr. Elton. E poi c'è Emma, fiera, caparbia, a volte arrogante nel suo voler a tutti i costi intervenire nel destino altrui. Eppure a me Emma piace xchè è terribilmente umana, riconosce i propri errori e cerca subito di farsi perdonare da chi ha maltrattato. Anche se le attività dei personaggi sono quanto mai banali e ripetitive (visite di cortesia accompagnate dall'immancabile tè, balli, gite in campagna) il libro è tutt'altro che noioso e sul finale riserva anche un paio di sorprese.
 

velvet

Well-known member
Emma ha la presunzione di capire le persone e crede di poterle aiutare a raggiungere quello che vogliono e meritano e quindi a raggiungere la felicità. In realtà Emma non solo non capisce gli altri ma neanche sé stessa e durante tutto il romanzo avrà modo di capire i suoi errori e soprattutto di arrivare ad una certa consapevolezza di sé, dei propri sentimenti e desideri rimasti inespressi.
Un bel libro, nell'elegante stile della Austen, ricco di ironia, che si manifesta nelle vicende e nei commenti e pettegolezzi che ne derivano, ma soprattutto nei diversi personaggi che lo popolano ognuno con i suoi difetti, le sue manie e le sue peculiarità.
 

ila78

Well-known member
Il primo termine che mi viene in mente per definire questo libro è "altalenante" parte male, migliora, migliora sempre di più, ridiscende e sul finale tocca di nuovo un livello molto basso (a parer mio). Non mi è dispiaciuto ma non mi ha nemmeno regalato emozioni e spunti come sono abituata ad avere con la cara (e comunque bravissima) Jane Austen. I personaggi secondo me potevano essere caratterizzati meglio, specialmente Jane Fairfax ma anche Mrs Weston, che tra parentesi a un certo punto ha una bambina ma non mi ricordo di aver letto niente nelle pagine precedenti sulla sua gravidanza, pudore ottocentesco forse? Mah.... Emma per il 90% del romanzo risulta spocchiosa e antipatica ma verso la fine quando comprende i suoi sentimenti diventa un po' melensa, al punto da far quasi rimpiangere la Emma con la puzzetta sotto il naso dell'inizio.
A chi volesse leggere per la prima volta Jane Austen non lo consiglierei di sicuro, leggetevi prima Orgoglio e Pregiudizo....
Voto 2/5
 

Jessamine

Active member
Non sono certa che questo libro mi sia del tutto piaciuto: per certi verai, per la sottile ironia che pervade ogni pagina, per gli equivoci e gli abbagli che confondono i personaggi, l'ho trovato molto interessante. D'altro canto, la narrazione è piatta, gli avvenimenti privi di grande importanza, i personaggi, per quanto accuratamente disegnati, sono piuttosto irriganti. Verso la metà mi è stato un po' difficile continuare la lettura, per fortuna sul finale si è ripreso.*
La Austen è sempre la Austen, la si sente, con la sua abilità, in tutto il romanzo, ma credo che Emma non sia il suo libro migliore.
 

Holly Golightly

New member
Premettendo che mi ci è voluta una grandissima forza di volontà per non abbandonarlo... XD

Il primo e forse solo difetto, ma grave, è che la trama è debole. Troppo debole. Se dovessi fare il riassunto della trama del libro, avrei delle difficoltà. Questo libro parla di come Emma da ragazzina viziata diventa una persona quasi matura. Più o meno questa, che è la parte interessante. Il problema è che tutto questo succede in modo estremamente noioso. Sui personaggi della Austen non c'è molto da sindacare. Anche se Emma è sicuramente il personaggio caratterizzato peggio fra le protagoniste degli altri due libri della Austen che ho letto (Elinor Dashwood ed Elizabeth Bennet erano un'altra cosa...), rimane a suo modo un personaggio molto complesso. Mi ha sicuramente colpita, lei quanto Mr Knightley. A tratti ammetto di aver pensato che se, invece, la protagonista fosse stata Jane Fairfax, forse in una versione meno docile, il libro sarebbe stato più pungente e interessante. Apprezzo però al tempo stesso il modo in cui la Austen si stacca dal solito personaggio femminile caduto in sventura legata a qualcuno di più ricco. Non hanno destato il mio interesse Frank Churchill e Harriet Smith, ma credo che questo sia soggettivo.
Peccato per la trama insulsa, i personaggi erano molto interessanti...
Devo anche lamentarmi della pessima traduzione che mi sono ritrovata (avevo l'edizione Garzanti), un italiano arcaico che non scorreva proprio. Probabilmente ho avuto difficoltà ad andare avanti anche per quello :(

3/5, a malincuore, solo perché è veramente noioso, che peccato...
 

nitina

New member
posto da GdL

Sono contenta di aver letto Emma, perchè Jane Austen mi diverte e mi rilassa tantissimo come lettura. E' fantastico il suo modo di divagare e di riempire pagine scrivendo nulla..
Tipo la parte in cui si parla delle mele! bah..!
Emma è un personaggio descritto nella sua complessità di donna dell'epoca, con tutti quei riti e quelle maniera imposte dal bon ton che oggi ci fanno solo sorridere. Viviamo Emma nella sua evoluzione e nella sua totalità non attraverso descrizioni introspettive che risulterebbero ancora più noiose, ma attraverso fatti che si susseguono nella sua vita.
Direi che sono abbastanza soddisfatta della lettura, anche se di certo rimango più legata ad Orgoglio e Pregiudizio. Senza ombra di dubbio.
 

DoppiaB

W I LIBRI !
Riporto dal GdL:

La Austen è sempre la Austen!
Credo che il personaggio di Emma sia uno dei più complessi che ho incontrato finora nei suoi romanzi.
Emma è di certo arrogante e presuntuosa ma è anche capace di fermarsi a riflettere su suoi comportamenti fino ad arrivare alla consapevolezza che dei suoi errori: "Con insopportabile vanità si era creduta a conoscenza dei segreti sentimenti di ognuno; con imperdonabile arroganza aveva voluto decidere il destino di ognuno. E le era stato dimostrato che si era ingannata in tutto; e non si era limitata a non fare nulla - poiché aveva fatto del male." (Cap. XLVII)
E' un romanzo ricchissimo di personaggi, tutti con delle particolarità ben definite: alcuni simpatici altri un po' meno (vedi la Signora Elton, veramente insopportabile!).
La trama è un intricato intreccio ci vicende amorose, raccontate con delicatezza della Austen che non scade mai nel melenso.
In fondo alla mia edizione (Oscar Mondadori) Walter Scott scrive: " Ma ad Highbury Cupido cammina con decoro e gran discrezione, portando la sua torcia in una lanterna, invece di agitarla per dare fuoco alla casa"; e ancora "La conoscenza del mondo che l'autrice possiede e il particolare tatto con cui presenta i personaggi al lettore, il quale non può fare a meno di non riconoscerli, ci ricorda di qualcuno dei pregi della pittura fiamminga. I soggetti spesso sono eleganti, e non sono mai grandiosi, ma sono vicino alla natura fino all'ultimo dettaglio, con una precisione che delizia il lettore"
 

Ithildin

New member
Leggo che molti non amano questo libro, invece è il mio preferito della Austen credo che ci sia la carrellata di personaggi più ironica di tutti i libri della Austen. Emma come personaggio è un capolavoro, certo risulta antipatica, ma trovo che come personaggio la Austen sia stata meravigliosa a costruirlo. Poi sinceramente dopo tutte le eroine sempre con più pregi che difetti è apprezzabile che si sia cimentata in una protagonista ben più difficile da far apprezzare al pubblico. Nei personaggi femminili della Austen si tende a immedesimarsi e spesso ci si sente più vicine a un libro per questo, certo un' Elisabeth, una cara Fanny sono più piacevoli, Emma è scomoda è quasi un crogiolo di quello che molte donne non vorrebbero essere, ma che in fondo anche solo per una piccola parte sono.

Da ragazzina poi mi innamorai di Mr Knightley e dopo anni il mio Mr Knightley l'ho trovato e sposato :mrgreen:

Carino anche il film con Gwyneth: i personaggi davvero spassosi, credo mi sia piaciuto molto sia il libro che il film per la velata ironia molto British, un'Austen un po' più punzecchiante e che forse si è divertita di più nello scriverlo rispetto ad altre opere.
 

estersable88

dreamer member
Membro dello Staff
E' il primo libro che leggo di quest'autrice. Mi ci sono avvicinata soprattutto per curiosità... me ne avevano parlato bene in molti, ma in realtà sono rimasta un po' perplessa. La storia è molto carina, così come il messaggio che l'autrice vuole lanciare (forse) attraverso il personaggio di Emma. Quello che non mi è piaciuto è proprio lo stile di scrittura della Austen. Per buona parte del libro la lettura risulta fredda, indigesta. Diciamo che nell'ultima parte migliora.
Ad ogni modo, come tutti i classici, vale la pena di leggerlo. Ah, dimenticavo! Mi piace molto MR Knightly!
 

Nefertari

Active member
A me è piaciuto molto questo libro. La Austen è la Austen e per me è una garanzia. All'inizio Emma mi ha messa in difficoltà perchè non è il classico personaggio buono, anzi, sembra arrogante e supponente e poi fa la cosa che meno sopporto in assoluto: le piace combinare matrimoni. Poi però mi è piaciuta sempre di più fino alla fine. La conclusione è proprio quella che speravo!! Quasi alla fine del libro ho visto anche il film con Gwyneth Paltrow, mi è piaciuto moltissimo.
 

Kira990

New member
Non sono amante della Austen in generale. Questo libro però devo dire che mi è piaciuto. Emma mi ha intrigato come personaggio e mi è piaciuta la sua crescita anche se la narrazione non sempre scorreva quanto avrei voluto. Alcune parti le ho trovate noiose, ma nel complesso il libro mi è piaciuto.
 
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