Il Giornalino di Forumlibri - N. 16 - novembre 2022

Carcarlo

Nave russa, vaffanculo!
Storie della Genova...
Finito di leggere con piacere le altre storia.
Complimenti!
Nel prossimo Giornalino, che secolo ci fai?
L’hai mai letti quei fumetti sulla storia di Genova?
Il protagonista era un vecchio pescatore ubriaco che aveva un polpo per amico (non scherzo!)
La prima storia era quella in cui gli uomini primitivi inventano le parole.
Che bella che erano!
Potresti raccontare le saghe dei navigatori, delle battaglie tra le varie casate...
Tu hai fonti autorevoli sulla vendite della bandiera genovese e delle reliquie di San Giorgio e il Drago agli inglesi?
E la Crociata dei Bambini: la sai la agghiacciante storia?
E di Campo Pisano?
Non è proprio una bella storia quella di Genova.

Dicono di me.
Come al solito, storia molto ben scritta e strutturata.
Punto di vista personale mio, non credo ai nobili ricchi e buoni :unsure:, se poi erano austriaci.... 😤
Comunque sì, dai, mi dispiace per la Sissi.
Complimenti.

Il delirio lì della risaia...
Allora, come nasce la follia l'ho già raccontato.
Vediamo - per una volta - di parlare seriamente.
I risotti di topi di risaia erano un classico, sia nella Padania che nell'Albufera (a Valencia, in Spagna), le due grandi terre allagate d'Europa per il riso, e se ne parla appunto ne La Barraca di Blasco Ibanez.
Oggi si fanno cose un pelino più prelibate e chi è ancora molto verace, molto vicino alla terra, si ferma al riso con le rane.
Comunque non si deve pensare ad una cosa schifosa perchè un topo che si nutre di solo riso deve essere anche più buono di suo cugino il coniglio.
Esistono i gamberi di fiume (qui nel Trebbia sono frequenti ma protetti) e di lago, anche se risentono dell'invasione di specie aliene come i gamberi di lago americani che (da quello che so) sono arrivati qui grazie alle uova che rimangono incollate alle zampe dei pennuti (ma non ho fonti attendibili in merito) perciò prendete con le pinze quello che ho scritto.
Riso amaro è un capolavoro del cinema: se non l'avete fatto, guardatelo assolutamente; dovrebbe essere anche su Youtube.
Ovviamente nessuna prova a infilargli un gambero nelle brache al figlio del padrone: lì sono che io do di matto.
La foto della Mangano è vera e tratta dal film.
La foto del gambero (di fiume) è vera pure lei: l'ho solo passata in bianco e nero in modo che sembrasse presa dal film.
Per il resto nelle risaie ci allevano sì le carpe, ma non i polpi (che hanno bisogno del mare o quanto meno salmastra e a cui nessuno ha mai dato la caccia per la pelliccia), così come non ci sono mai stati gli ippopotami o gli elefanti di Annibale.
Scusatemi... volevo solo giocare, senza offendere nessuno.
Comunque, che sappia io, nelle rìas del nord della Spagna, i polpi ci sono e forse sono i più buoni del mondo.
Le rìas sono dei brevi torrenti di montagna che risentono delle maree perciò nel tratto vicino al mare, l'acqua va e viene e può essere più o meno dolce.

Continuo dopo.
 

Carcarlo

Nave russa, vaffanculo!
L’amore secondo Ana Juan
Non la conoscevo.
Ho letto su Wikipedia che è del ’62.
In effetti ha uno stile bello dark e angosciante da levare il fiato!

Rapiniamo il duce
Anche io non so se mi è piaciuto: mi sono addormentato!

Ricchi e poveri
I miei genitori emigrarono da giovanissimi: prima mio padre e poi mia madre che lo seguì.
Essendo una famiglia poco televisiva, la sera si parlava a tavola e questa era una delle tante storie tramandateci. Magari, negli anni, le dimensioni della cassa di datteri aumentò, la Liberty divenne sempre più lunga e le uova più numerose, ma sono quei dettagli che non hanno bisogno di una fonte storica.
Molti anni dopo avemmo a cena degli ospiti, tra cui il sudafricano, nacque la discussione sull’apartheid e mio padre mi diede più o meno quella sua spiegazione.
Con gli amici si andava a giocare nei campi delle scuole dei salesiani, che in quello della scuola del comune non c’era verso, e veramente, anche se avevamo +/- 13 anni, ci mollarono dietro i cani che mi azzannarono il sedere.
La mia piccola vendetta infame, è vera pure essa, e scappammo nel buio della notte tra gli sterpi attraversando la campagna.
Non c’è mai stato un filo conduttore tra i fatti, a leggere le cose sembra ci debba essere sempre un destino, semplicemente ho collegato le cose.
 

lettore marcovaldo

Well-known member
Storie della Genova...
Finito di leggere con piacere le altre storia.
Complimenti!
Nel prossimo Giornalino, che secolo ci fai?
L’hai mai letti quei fumetti sulla storia di Genova?
Il protagonista era un vecchio pescatore ubriaco che aveva un polpo per amico (non scherzo!)
La prima storia era quella in cui gli uomini primitivi inventano le parole.
Che bella che erano!
Potresti raccontare le saghe dei navigatori, delle battaglie tra le varie casate...
Tu hai fonti autorevoli sulla vendite della bandiera genovese e delle reliquie di San Giorgio e il Drago agli inglesi?
E la Crociata dei Bambini: la sai la agghiacciante storia?
E di Campo Pisano?

Se ricordo bene, un vecchio marinaio con la barba bianca e forse la pipa. Tipo braccio di ferro? Penso di averli visti, si!

Non mi azzardo sui navigatori e le casate che Genova nel medioevo è un argomento troppo vasto!!

Per la storia della Bandiera e di San Giorgio la massima fonte secondo me è questa (più o meno dal minuto 04:40 a 09:20)

Crociata dei Bambini? Non ne sapevo niente. Ho cercato qualcosa al volo. "L'armata di bambini" guidata da veggenti o affini che arriva fino a Genova, mi lascia perplesso ...ma nel caso che poi dei mercanti locali abbiano cercato di venderli come schiavi no! Andavano a cercare schiavi fino nel Mar Nero .. figurati a vedersi arrivare dei potenziali candidati a domicilio...

Campo Pisano: conosco abbastanza bene anche la zona della piazzetta che è al centro dell'area che pare sia stata destinata per tenere prigionieri i Pisani. Quelli catturati nella battaglia della Meloria (a migliaia pare).

Non è proprio una bella storia quella di Genova.

Beh non ci andavano leggeri ai tempi ...anche altrove ....
 
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Carcarlo

Nave russa, vaffanculo!
Se ricordo bene, un vecchio marinaio ....
Sì, sì, proprio lui: erano bellissimi.:LOL:

Dario Fo me lo sono letto tutto, è bellissimo, un ottimo Premio Nobel, ma come fonte storica non so quanto sia affidabile! :rolleyes:

Della Crociata dei Fanciulli trovo diverse versioni.
Per esempio da Wikipedia copio e incollo:

La versione tradizionale

La crociata dei fanciulli in un'illustrazione di Gustave Doré.
La versione tradizionale afferma che nel maggio del 1212 un pastorello dodicenne di nome Stefano proveniente dal villaggio di Cloyes-sur-le-Loir, nei pressi di Châteaudun nell'Orleanese, si presentò alla corte del Re di Francia Filippo II "Augusto", affermando che Cristo in persona gli era apparso mentre conduceva le pecore al pascolo e gli aveva ordinato di raccogliere fedeli per la crociata, consegnandogli anche una lettera che diceva essergli stata affidata direttamente da Dio.

Filippo II diede la missiva ai teologi parigini che la considerarono un falso, quindi ordinò al fanciullo di tornare a casa, ma questi non si lasciò scoraggiare e iniziò a predicare in pubblico sulla porta dell'abbazia di Saint-Denis. Prometteva a quelli che si sarebbero uniti a lui che i mari si sarebbero aperti davanti a loro, come aveva fatto il Mar Rosso con Mosè, e che sarebbero così arrivati a piedi fino alla Terra santa. Il ragazzo iniziò a viaggiare per la Francia, raccogliendo proseliti e facendosi aiutare nella predicazione dai suoi convertiti.

Alla fine la Crociata partì verso Marsiglia. I piccoli crociati si precipitarono al porto per vedere il mare aprirsi ma, poiché il miracolo non avveniva, alcuni si rivoltarono contro Stefano accusandolo di averli ingannati, e presero la via del ritorno. Molti rimasero in riva al mare, ad aspettare il miracolo ancora per alcuni giorni, finché due mercanti marsigliesi (secondo la tradizione si chiamavano Ugo il Ferreo e Guglielmo il Porco) offrirono ai fanciulli un "passaggio gratis". Stefano accettò di buon grado e così partirono sette navi con a bordo l'intero contingente di bambini.

Due delle sette navi affondarono per una tempesta al largo dell'isola dei Ratti, vicino all'Isola di San Pietro (in Sardegna) e tutti i loro occupanti morirono affogati. I fanciulli superstiti furono consegnati dai mercanti di Marsiglia ad alcuni musulmani che li vendettero come schiavi.

Ricerche moderne

Secondo ricerche più recenti[1], nel 1212 vi furono in realtà due movimenti di persone, uno in Francia e uno in Germania. La similitudine fra i due movimenti fece sì che nelle cronache successive le due storie si fondessero nella versione sopra descritta. Secondo alcuni l'espressione "crociata dei fanciulli" deriverebbe dal fatto che nei documenti si usa il termine latino puer (fanciullo) intendendo in realtà pauper (povero); il fatto che poi si sia parlato di "fanciulli" deriverebbe da un'interpretazione errata. A quanto pare i documenti dell'epoca insistono sulla miseria dei pellegrini e non sulla loro età[2].

Il primo movimento fu avviato da un pastore tedesco di nome Nikolaus che guidò un gruppo di persone attraverso le Alpi nella primavera del 1212. Circa 7.000 arrivarono a Genova verso la fine di agosto. Molti di loro tornarono in Germania, altri procedettero verso Roma, altri ancora si recarono a Marsiglia, dove probabilmente furono catturati dai mercanti di schiavi. Nessuno di loro raggiunse la Terra Santa tranne, forse, un gruppo partito da Pisa con due navi dirette in Palestina[3]. Il secondo movimento fu guidato da un pastore francese[4] di nome Stefano di Cloyes che affermava di aver ricevuto da Cristo una lettera per il re di Francia. Attrasse una folla di circa 30.000 persone e si recò a Saint-Denis, dove la leggenda racconta che fu visto compiere alcuni miracoli. Filippo II ordinò alla folla di tornare a casa e la maggior parte di loro seguì l'ordine. Non vi è menzione che questi volessero recarsi in Terra santa. Le cronache successive romanzarono e fusero queste due vicende.


Ma io conoscevo anche una versione secondo la quale i bambini arrivano dalla Francia sia a Genova che a Venezia dove vengono imbarcati tutti e spediti come schiavi in Turchia.

Grazie per lo spunto. ;)
 

Pathurnia

lovecraftian member
Commento a "STORIA LOCALE" di @lettore marcovaldo

Lettore Marcovaldo, la tua piccola raccolta di bozzetti della Genova dei tempo andati mi ha affascinata, quasi come se fosse una specie di Spoon River di casa nostra. Però i tuoi racconti sono meno dolenti dell'antologia di Lee Masters, anzi hanno una lieve patina di favolistico e remoto; anche se sono vicende realmente accadute, o tramandate come tali, sembrano leggende da raccontare accanto al focolare nelle sere d'inverno. Ma a parte il diletto che queste narrazioni procurano, c'è un altro aspetto. E' molto importante che le persone sagge e mature (come mi piace fantasticare che tu sia) raccontino e tramandino gli eventi e i personaggi che insieme formano il carattere e la storia di una comunità. Certo, se perdiamo il nostro passato ci rimane molto poco.
A me capita di dover raccontare anche agli adulti cose che (credo) dovrebbero essere patrimonio comune, ad esempio partendo dalla toponomastica delle strade in cui abitiamo: inorridisco quando nessuno sa dirmi chi erano i fratelli Rosselli o Enrico Toti! A parte questi uomini famosi, ci sarebbero tanti altri "personaggi in tono minore", come dici tu, dei quali sarebbe interessante conoscere la storia per ricostruire il nostro carattere (sto evitando la scivolosa parola "identità" ma in questo caso è proprio difficile).
Per questo ho apprezzato molto le tue storie del '700, i personaggi umili come la giovane Pellegrina, maestra nell'arte di arrangiarsi, o il giovane ufficiale Canevari che si destreggia tra dovere e comprensione dei bisogni dei suoi soldati. Molto intrigante e misteriosa, invece, è la figura della suora-pittrice Raggi, che mi fa riflettere su quante opere d'arte compiute da donne siano state misconosciute nel corso dei secoli. Anche le vicende della comunità ebraica sono raccontate in modo quasi romanzesco, mentre di tono più cronachistico sono le narrazioni delle processioni, i resoconti di Montesquieu e le vicende legate ai ribelli "Balilla" o al resistente G.B. Ottone “commerciante di tendaggi e tappezzerie” che acquista a sue spese armi e viveri che distribuisce ai rivoltosi guidandoli durante l’insurrezione.
E' stata una piacevole immersione nella Genova dei tempi andati, grazie per questi racconti.
 

Pathurnia

lovecraftian member
Commento a "IL VIOLINO DI YEHUDI" di @Shoshin

Shoshin ha scritto: << Non so se vi ho aperto uno spiraglio per farvi conoscere soltanto un poco questo artista meraviglioso >>.
Secondo me lo spiraglio è aperto e lascia intravedere almeno quattro persone: Yehudi Menuhin musicista, Yehudi Menuhin uomo umanista e solidale, Shoshin la coltivatrice diretta di bellezza e - tra le quinte - un nonno misterioso, scrittore dilettante e Direttore d'orchestra... (Mi verrebbe da dire "ecco da chi hai preso la sensibilità"... ).
Ma torniamo a Yehudi Menuhin e all'articolo. Mi sembra indovinatissima la scelta di parlare dell'artista attraverso flash e piccoli assaggi musicali, non era possibile fare di più, ma è stato sufficiente per far intuire sia la delicatezza della sua musica sia la grandezza della sua persona. L'articolo per come è scritto, per il tono, per le parole, le sottolineature personali, trasuda passione e ammirazione e le fa sentire anche al lettore. E' entusiasmante apprendere che in un così grande artista albergavano anche impegno civile, lotta per l'uguaglianza e libertà di pensiero.
E che invece fosse ben lontano da ogni tipo di rigidità accademica.
A questo proposito mi ha colpita soprattutto la frase riportata: << La musica per Menuhin non riguardava il successo, era un sistema di supporto vitale >>.
Che bello, mi piace pensare che per me - fatte le debite proporzioni - sia la poesia, un sistema di supporto vitale.
In quanto all'Autrice dell'articolo, secondo me ha un solo difetto: dovrebbe scrivere più spesso. Perché lo sa fare benissimo.
🙋‍♀️
 
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Carcarlo

Nave russa, vaffanculo!
Le Erinni
Ayu, per favore, potresti darmi il loro numero di cellulare?
Mi andrebbe di chiamarle per passarci una serata un po’ estrema.
Però, dai, ‘sti greci avevano l’inferno al posto del cervello!
Possibile che non riuscissero a pensare a una divinità minimamente serena?
Magari non solo loro...

James Webb
Ho ancora Cosmos e Mormorii della terra di Carl Sagan, di quando parlava delle sonde Pioner e Voyager spedite letteralmente a fotografare le stelle con si e no una Kodak con pochi scatti di flash, e mi sembrano ancora affascinanti.
Se potesse vedere le foto all’infrarosso per scoprire la polvere a miliardi di anni luce...che poi a me basta passare il dito sui mobili di casa, ma questa è un’altra storia!
Si sente la solitudine appena si va un po’ al largo e il vento soffia solo per te, chissà da quelle parti.

La Giordania
Grazie Ayuthaya che mi hai dato l’occasione di ricordare un bel viaggio.
Grazie anche delle tue belle descrizioni.
Per la cronaca, tutto ciò che ho raccontato è vero, compreso la storia della casa editrice di riviste porno e di incontri.
L’unica parte scherzosa, è la prima sull’ingaggio della CNN e BBC.

Scusate se vado a rilento nel leggere e commentare, ma è che il resto della mia vita va troppo di fretta.
 

Carcarlo

Nave russa, vaffanculo!
Il caso Gomez
Non seguo il calcio e Gomez non lo conoscevo nemmeno per sentito dire.
Mi dispiace che sia finito com’è finito.
Comunque gli è andata bene: chiunque di noi prendesse a pugni il proprio superiore sul lavoro, non solo verrebbe licenziato per giusta causa con tutto ciò che ne consegue, ma ne risponderebbe penalmente davanti a un giudice.

Vatican girl
E’ una storia raccapricciante e angosciante, soprattutto perchè non ti capaciti di come una brava ragazza sia finita in un gorgo così torbido, e soprattutto non ci sia stata da parte di nessuno un minimo di pietà e di vergogna per difenderla o far emergere la verità.

Casalingo sgamato...
I miei saluti al Casalingo e relativa Consorte.
Mi dispiace perderli: mi hanno tenuto compagnia durante tanti anni.
Secondo me il punto è non mettere fretta e pressare l’Autore.
Un matrimonio richiede pazienza, perciò dobbiamo averne anche noi lettori e magari ritornano.

Canederli
Bel ricordo.
Mangiati nel 2002 in Trentino tronando dalla Germania.
Anch’io oggi ho brodo, ma di carne, del bollito che va avanti da venerdì e che dovrebbe durare fino a domani.
Poi lo useremo per farci la Bourguignon.

Frutta martorana

Bravissima Isola!
Ogni tanto la prendiamo.
Mi ricordo una volta che il fruttivendolo aveva diverse cassette di frutta martorana e il primo frutto in alto a sinistra era sempre una mela (finta) con un verme (finto anche lui) che sbucava.
Scherzosamente gli ho fatto notare il verme e lui li ha buttati via tutti perchè diceva che anche se finti, non poteva tenerli!!
Mi sa che a Pasqua sarà dalle tue parti. :mrgreen:

Paroloni
Li ignoravo tutti tranne bigoncio e insubre
Chissà se riuscirò a ricordarne solo 1 nuovo?

Book game
SCUSA, senza offesa, ma vorrei tanto avere il tempo di dedicarmici.... :confused:
 
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